Una carriera diplomatica e spirituale che parte da Cavaria con Premezzo e arriva ai vertici della diplomazia vaticana. Papa Leone XIV ha nominato monsignor Gabriele Giordano Caccia nuovo nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America, affidandogli uno degli incarichi più rilevanti della rete diplomatica della Santa Sede.
L’arcivescovo lascia così il ruolo ricoperto negli ultimi anni come osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York, incarico che lo ha visto protagonista nei principali dossier internazionali legati a pace, diritti umani e cooperazione tra gli Stati.
Le radici a Cavaria con Premezzo
Monsignor Caccia è nato a Milano nel 1958, ma è cresciuto a Cavaria con Premezzo, dove ha frequentato le scuole e partecipato attivamente alla vita della comunità parrocchiale.
Il legame con il paese è profondo anche per ragioni familiari: il padre Francesco Caccia fu infatti sindaco del Comune tra il 1970 e il 1974.
È nella parrocchia dei Santi Quirico e Giulitta che il futuro arcivescovo ha maturato la propria vocazione sacerdotale. L’11 giugno 1983 è stato ordinato sacerdote dal cardinale Carlo Maria Martini, prestando servizio nell’arcidiocesi di Milano fino al 1986.
Proprio per il legame con il territorio, nel 2019 il Comune di Cavaria con Premezzo gli ha conferito la cittadinanza onoraria.
La carriera diplomatica nella Santa Sede
Dopo i primi anni di ministero, monsignor Caccia è stato inviato a Roma, dove ha frequentato la Pontificia Accademia Ecclesiastica, la scuola che forma i diplomatici vaticani.
Ha conseguito il dottorato in Teologia e la licenza in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana, avviando nel 1991 il servizio diplomatico della Santa Sede con l’assegnazione alla Rappresentanza pontificia in Tanzania.
Nel 1993 è stato chiamato alla Sezione Affari Generali della Segreteria di Stato, dove nel 2002 è diventato assessore per gli Affari Generali, uno dei ruoli più importanti della macchina diplomatica vaticana.
Nunzio in Libano e nelle Filippine
La sua esperienza come rappresentante pontificio non è una novità.
Nel 2009 Benedetto XVI lo ha nominato nunzio apostolico in Libano, incarico particolarmente delicato in un Paese segnato da forti tensioni politiche e religiose.
Nel 2017 Papa Francesco lo ha scelto come nunzio apostolico nelle Filippine, uno dei Paesi con la più grande comunità cattolica al mondo.
Negli ultimi anni ha rappresentato la Santa Sede alle Nazioni Unite a New York, ruolo da cui ora passa alla guida della nunziatura apostolica negli Stati Uniti, uno dei principali snodi diplomatici della Chiesa cattolica a livello globale.
Per la comunità di Cavaria con Premezzo si tratta di un motivo di particolare orgoglio: il percorso di monsignor Caccia continua infatti a portare nel mondo le radici di un paese del Varesotto.













