Proseguono i lavori nell’area dell’ex Aermacchi a Varese, dove il cantiere di riqualificazione sta entrando in una fase sempre più visibile anche dall’esterno.
Nelle ultime ore è stato infatti rimosso l’ultimo muro di cinta lungo via Crispi, uno degli ultimi elementi rimasti dopo la demolizione dell’ex stabilimento dismesso all’angolo con via Castoldi. Un intervento che segna un ulteriore passo avanti nella trasformazione dell’area.
Parallelamente, anche lungo la stessa via sono comparsi i cartelli che anticipano nuovi abbattimenti di porzioni residue della vecchia muratura, a conferma di un cantiere ancora in evoluzione ma ormai in fase avanzata.
Il colpo d’occhio attuale restituisce già una prima idea del progetto finale: dall’esterno sono visibili le strutture portanti dei nuovi edifici, realizzate con elementi prefabbricati in cemento armato posizionati nelle scorse settimane grazie all’impiego di grandi gru.
Una trasformazione che non è passata inosservata ai residenti della zona, molti dei quali hanno osservato e fotografato i cambiamenti in corso in una delle aree più estese e strategiche del tessuto urbano varesino.
L’intervento interessa il comparto compreso tra via Sanvito e via Crispi e punta a rigenerare completamente un’area industriale dismessa, da anni in attesa di riconversione.
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo polo multifunzionale con impianti sportivi, tra cui una piscina olimpica, una palestra con campo da basket e spazi fitness, oltre ad aree commerciali, parcheggi e zone verdi.
Un’operazione urbanistica destinata a ridisegnare profondamente il quartiere, restituendo alla città uno spazio fino a oggi inutilizzato e trasformandolo in un nuovo punto di riferimento per sport e servizi.













