Carburanti, il governo proroga gli sconti ma dimezza il taglio sul diesel

Accise ridotte fino al 6 giugno e stop allo sciopero dei camionisti dopo il vertice con Giorgia Meloni. Agli autotrasportatori anche 300 milioni di crediti d’imposta

Il governo proroga il taglio delle accise sui carburanti, ma con uno sconto ridotto rispetto alle settimane precedenti. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato nella serata di venerdì 22 maggio un nuovo decreto legge che estende gli interventi fino al 6 giugno, nel tentativo di contenere gli effetti del caro energia e fermare lo sciopero dell’autotrasporto annunciato nei giorni scorsi.

La decisione è arrivata dopo il vertice a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, numerosi ministri e le principali organizzazioni degli autotrasportatori.

Diesel: lo sconto scende da 20 a 10 centesimi

La novità principale riguarda proprio il taglio delle accise.

Per il gasolio lo sconto viene dimezzato: si passa infatti da 20 a 10 centesimi al litro. Sulla benzina resta invece confermata la riduzione di 5 centesimi al litro.

Le nuove misure entreranno immediatamente in vigore e resteranno valide fino al 6 giugno.

Secondo il governo, i circa 400 milioni di euro necessari per finanziare il provvedimento saranno reperiti attraverso l’extragettito IVA, le multe Antitrust e altri tagli di spesa.

Stop allo sciopero dei camionisti

Il decreto contiene però anche una serie di interventi specifici destinati all’autotrasporto, categoria che nelle ultime settimane aveva protestato duramente contro il caro carburanti e che aveva proclamato uno sciopero nazionale dal 25 al 29 maggio.

Dopo il confronto con il governo, lo sciopero è stato sospeso.

Sul tavolo sono stati messi 300 milioni di euro di crediti d’imposta per le imprese del settore: di questi, 100 milioni erano già previsti ma non ancora erogati, mentre altri 200 milioni rappresentano nuove risorse.

Rimborsi più rapidi e tavolo permanente

Tra le altre misure inserite nel decreto figurano anche:

  • il dimezzamento dei tempi per il rimborso trimestrale delle accise, che passano da 60 a 30 giorni;
  • la possibilità di valutare sospensioni limitate di imposte e contributi;
  • la ricostituzione della Consulta generale per l’autotrasporto, che tornerà a essere il tavolo permanente di confronto tra governo e imprese del settore.

Il vertice con Meloni e Salvini

All’incontro di Palazzo Chigi hanno partecipato, oltre a Giorgia Meloni, anche i ministri Giancarlo Giorgetti, Matteo Salvini, Adolfo Urso e altri rappresentanti del governo.

Durante il confronto, Meloni ha definito l’autotrasporto “fondamentale per l’economia del Paese”, sottolineando però come le soluzioni strutturali al caro energia dipendano anche dalle politiche europee.

Matteo Salvini ha invece ribadito la necessità di derogare ai vincoli europei del Patto di Stabilità per sostenere famiglie e imprese colpite dall’aumento dei costi energetici.

Le associazioni: «Risposte concrete»

Le organizzazioni degli autotrasportatori hanno accolto positivamente le misure varate dal governo.

Secondo Paolo Uggè, presidente di Fai e coordinatore Unatras, il confronto con l’esecutivo ha portato finalmente “risposte concrete” a una categoria che si riteneva penalizzata dal precedente sistema di riduzione delle accise.

Soddisfazione anche da parte di Riccardo Morelli, presidente di Anita-Confindustria, secondo cui il governo ha riconosciuto il ruolo strategico dell’autotrasporto per il funzionamento dell’economia italiana e delle filiere produttive.