Varese si è regalata una domenica da ricordare, trasformandosi in una vera e propria capitale dello sport all’aria aperta. Migliaia di persone hanno invaso le strade della città per una giornata che ha unito ciclismo, corsa, benessere e promozione del territorio.
A dare il via alla Gran Fondo, da via Sacco, c’era anche il ministro Giancarlo Giorgetti, che ha scherzato sul rapporto tra i più piccoli e la bicicletta, sottolineando però anche il valore educativo e culturale di questo sport.
«Ancora prima di imparare a leggere e scrivere, i bambini una volta imparavano ad andare in bicicletta. Sarebbe da rimettere come “materia” obbligatoria», ha detto Giorgetti, lasciando aperta anche la possibilità di partecipare personalmente alla manifestazione in futuro: «E chissà che l’anno prossimo non possa essere tra loro anche io».
Cinquemila ciclisti alla Gran Fondo
Il colpo d’occhio è stato quello delle grandi occasioni: cinquemila appassionati hanno attraversato Varese e il suo territorio in sella alle loro biciclette, regalando alla città una straordinaria giornata di sport.
«Vedere la città gioiosamente invasa da questi cinquemila appassionati riempie il cuore ed è una promozione per una terra magnifica», ha sottolineato Giorgetti, evidenziando come Varese non sia soltanto una terra di industrie e fabbriche, ma anche un territorio ricco di paesaggi, bellezza e opportunità legate allo sport e al turismo.
A rendere ancora più prestigioso il parterre della Gran Fondo sono stati alcuni dei grandi nomi del ciclismo italiano. Al via, infatti, anche Francesco Moser, Maurizio Fondriest, Fabio Aru e Davide Cassani, insieme a tanti altri volti conosciuti del mondo delle due ruote.
Galimberti: «La bicicletta valorizza il nostro territorio»
Per il sindaco Davide Galimberti, la manifestazione rappresenta anche un’importante occasione per promuovere Varese e le sue caratteristiche ambientali.
«Il nostro è un territorio unico, l’interesse di chi vuole viverlo intensamente attraverso lo sport è in crescita esponenziale», ha spiegato il primo cittadino, ricordando anche uno studio del Joint Research Centre che ha inserito Varese tra le città europee più interessanti sotto il profilo ambientale.
La bicicletta, secondo Galimberti, diventa quindi uno strumento per conoscere e valorizzare ancora di più il territorio, permettendo a residenti e visitatori di viverlo attraverso un’esperienza sportiva.
La marea rosa della StraWoman
Ma la domenica dello sport varesino non è stata soltanto a due ruote.
Contemporaneamente alla Gran Fondo, infatti, quattromila partecipanti hanno preso parte alla StraWoman, colorando le strade del capoluogo di rosa.
Una vera e propria marea rosa che ha attraversato la città tra corsa, camminate e momenti di condivisione, contribuendo a rendere ancora più partecipata una giornata già da record.
«Correndo, camminando e stando bene assieme hanno esaltato la città del benessere», ha sottolineato Galimberti, presente nel cuore della manifestazione insieme all’assessore allo Sport Stefano Malerba.
Diecimila ingressi al Race Village
A completare il quadro di una giornata particolarmente partecipata sono stati i numeri del Race Village, che ha registrato 10mila ingressi, con un’ampia area food allestita ai Giardini Estensi.
Un’affluenza che conferma la capacità di eventi di questo tipo di trasformare una manifestazione sportiva in una vera festa collettiva, coinvolgendo non soltanto gli atleti ma anche famiglie, appassionati e semplici curiosi.
Cinquemila biciclette, quattromila partecipanti alla StraWoman e diecimila ingressi al Race Village: numeri che raccontano una Varese diversa, vissuta a piedi e in bicicletta, tra sport, benessere e promozione del territorio.
Una domenica che, più che una semplice giornata di gare, si è trasformata in una grande festa dello sport e del popolo, consegnando alla città un’immagine dinamica, partecipata e sempre più legata al turismo sportivo.













