Sono stati rimossi i profili social di Fabrizio Corona. In particolare, non è più visibile l’account Instagram dell’ex agente fotografico, sul quale compare l’avviso che la pagina è stata “rimossa”. Proprio su quel profilo Corona rilanciava regolarmente i video del suo format online Falsissimo, comprese le ultime puntate dedicate ad attacchi contro Mediaset e Alfonso Signorini, una delle quali era stata pubblicata fino a ieri sera.
A determinare la rimozione dei profili sarebbe stata un’azione dell’ufficio legale di Mediaset che, attraverso una serie di diffide, ha segnalato ai principali colossi del web presunte e plurime violazioni commesse da Corona. Come raramente accade, Google ha provveduto a rimuovere da YouTube tutti i contenuti legati al format Falsissimo, mentre Meta ha bloccato il profilo Instagram dell’ex re dei paparazzi. Eliminato anche l’account TikTok.
Secondo quanto emerso, Mediaset avrebbe contestato violazioni del copyright, la diffusione di contenuti diffamatori e la presenza di messaggi d’odio. In parallelo, la Procura di Milano ha aperto nei giorni scorsi un’inchiesta per concorso in diffamazione con Corona e per ricettazione di immagini e chat, ipotesi che coinvolgerebbero anche manager di Google.
In sostanza, dopo diffide e denunce, Google, Meta e TikTok avrebbero scelto di rimuovere profili e contenuti come forma di autotutela, per evitare ulteriori azioni legali. Nonostante ciò, Corona aveva nuovamente caricato sul canale YouTube di Falsissimo la puntata contestata, in cui attaccava noti conduttori Mediaset e la famiglia Berlusconi, tornando a parlare anche di Alfonso Signorini.
Già nei giorni precedenti Mediaset, sempre tramite una diffida per violazione di copyright, aveva ottenuto la rimozione di quella stessa puntata. Corona l’aveva però ripubblicata annunciandolo sui social e precisando: «Rimettiamo qui la puntata intera senza le immagini contestate», aggiungendo di aver inserito nuovi contenuti sempre su Signorini.
Il 26 gennaio scorso il giudice civile di Milano Roberto Pertile aveva emesso un provvedimento di inibitoria, ordinando a Corona di rimuovere i contenuti ritenuti diffamatori nei confronti di Signorini, di non pubblicarne di nuovi e di consegnare tutto il materiale in suo possesso. I legali del conduttore, Domenico Aiello e Daniela Missaglia, avevano denunciato presunte violazioni dell’ordinanza. La difesa di Corona ha annunciato un reclamo, che sarà esaminato da un collegio di giudici civili.
Nel frattempo, in Procura restano aperti diversi filoni d’indagine: dalle accuse di revenge porn e diffamazione aggravata a carico di Corona, alla tranche per violenza sessuale ed estorsione che vede indagato Alfonso Signorini, denunciato dall’ex concorrente del Grande Fratello Vip Antonio Medugno, fino alle ipotesi di concorso in diffamazione e ricettazione contestate a manager di Google.
«È un’operazione di censura impressionante, degna di Paesi non democratici, non dell’Italia», ha dichiarato Ivano Chiesa, avvocato di Fabrizio Corona. «Le persone hanno capito che l’obiettivo era metterlo a tacere e, quando mi fermano per strada, vedo che sono tutti con Fabrizio».
Di segno opposto la posizione di Meta. «Abbiamo rimosso gli account per violazioni multiple degli Standard della community», ha spiegato un portavoce della società, confermando il blocco dei profili social riconducibili a Corona.













