Altro che verifica tranquilla di maggioranza. A Busto Arsizio il confronto interno al centrodestra si è trasformato subito in uno scontro frontale tra Lega e Fratelli d’Italia dopo il rimpasto deciso dal sindaco Emanuele Antonelli.
La ferita aperta dalla cacciata dell’ex assessore e segretario cittadino leghista Alessandro Albani è tutt’altro che rimarginata. E nonostante le dichiarazioni ufficiali dei giorni scorsi — con la Lega che sosteneva di non essere interessata alle poltrone — al tavolo dei segretari del centrodestra il Carroccio si è presentato chiedendo compensazioni politiche pesanti.
Sul tavolo sono finite due richieste precise: il ritorno della delega al bilancio, sottratta ad Albani e temporaneamente trattenuta dal sindaco, oppure la carica di vicesindaco oggi occupata da Luca Folegani di Fratelli d’Italia.
La risposta dei meloniani è stata però netta. Nessuna disponibilità a cedere terreno. In casa FdI prevale infatti la convinzione che il rimpasto abbia semplicemente fotografato i nuovi equilibri politici del consiglio comunale, dove il partito di Giorgia Meloni pesa ormai più della Lega.
Dal canto suo, il Carroccio ricorda però come Fratelli d’Italia controlli già le principali caselle del potere cittadino: sindaco, vicesindaco, presidenza del consiglio comunale e diverse partecipate. Un quadro che, secondo i leghisti, renderebbe difficile parlare di sottorappresentazione meloniana.
Il primo round della verifica si è quindi chiuso senza accordi e con il clima ancora tesissimo. Il dialogo però prosegue e nei prossimi giorni la Lega potrebbe tornare al tavolo con richieste meno esplosive, nel tentativo di evitare che la frattura politica diventi insanabile a un anno dalle prossime sfide elettorali.













