LEGNANO – Tecnico perfusionista, docente e volontario della Croce Rossa: Franco Adriano Zecchillo è tra le quattro vittime dell’incidente che giovedì 29 ottobre ha coinvolto un elicottero CH-47 dell’Esercito italiano vicino a Brčko, in Bosnia-Erzegovina. Milanese, nato nel 1961, era tenente del Corpo militare volontario della Croce Rossa e partecipava alla missione Eufor Althea come ausiliario dell’Esercito.
Nello schianto sono morti anche Laura Procacci, sergente della Croce Rossa, e Simone Ruggia e Claudio Marchesi, in servizio nella componente aerea dell’Esercito. Altre undici persone sono rimaste ferite. Le cause non sono ancora state accertate. Il ministero della Difesa ha dichiarato che serviranno giorni per chiarire la dinamica.
Zecchillo aveva lavorato nella cardiochirurgia dell’ospedale di Legnano fino al pensionamento, nel 2022. Per anni aveva insegnato all’Università dell’Insubria, tenuto corsi e seguito tesi di laurea. Il professor Roberto De Ponti, a nome dell’ateneo e della rettrice Maria Cristina Pierro, lo ha ricordato come un professionista che contribuì alla formazione di generazioni di studenti. Dopo il pensionamento aveva continuato l’impegno con la Croce Rossa. Era entrato nel Corpo militare nel 1984. Lo scorso luglio aveva completato il corso Medevac a Viterbo, insieme a Procacci.












