Italia da applausi ai Mondiali Universitari di canottaggio: 11 medaglie e Trofeo FISU

Italia da applausi ai Mondiali Universitari di canottaggio: 11 medaglie e Trofeo FISU
A London, in Canada, la delegazione FIC-Federcusi chiude con quattro ori, due argenti e cinque bronzi e conquista il prestigioso riconoscimento riservato alla nazione con il miglior punteggio complessivo. Brillano anche gli equipaggi lombardi.

È un bilancio di assoluto prestigio quello dell’Italia del canottaggio ai Mondiali Universitari di London, in Canada. La spedizione azzurra ha chiuso la competizione con 11 medaglie conquistate dagli 11 equipaggi finalisti, confermandosi tra le grandi protagoniste della manifestazione.

Il bottino è particolarmente ricco: quattro medaglie d’oro, due d’argento e cinque di bronzo. Un risultato che ha permesso alla delegazione FIC-Federcusi di conquistare il Trofeo FISU, assegnato alla nazione capace di totalizzare il maggior punteggio complessivo della competizione.

Quattro ori per un’Italia protagonista

A firmare il primo successo è stato l’otto maschile, protagonista di una finale dominata dall’inizio alla fine. Paolo Falossi, Filippo Angella, Valentino Perugini, Giovanni Acatrinei, Mattia Soldo, Luigi Tommaso Riccelli, Guglielmo Melegari e Giulio Zuccalà, con Ilaria Colombo della SC Gavirate al timone, hanno mantenuto il comando per tutto il percorso.

Alle loro spalle sono arrivati Gran Bretagna e Olanda, staccate rispettivamente di 3”58 e 5”15.

Sul gradino più alto del podio è salito anche il quattro senza maschile, composto da Alessandro Timpanaro e Giuseppe Bellomo, entrambi della SC Gavirate, Francesco Pallozzi di Carabinieri/SC Gavirate e Simone Pappalepore. Gli azzurri hanno costruito il successo nella parte conclusiva della gara, facendo la differenza negli ultimi 500 metri e superando la Gran Bretagna.

Un altro oro è arrivato dal singolo femminile, grazie a Sara Borghi della SC Gavirate. L’azzurra ha costruito un importante margine nel terzo parziale, riuscendo poi a difenderlo fino al traguardo. La vittoria è arrivata con appena 45 centesimi di vantaggio sull’olandese Tijhuis.

Il poker d’oro è stato completato dal due senza maschile di Lorenzo Cracco della SC Varese e Leonardo Sostegni. La coppia italiana ha preso il comando dopo il primo quarto di gara, mantenendo il controllo della finale fino all’arrivo e resistendo al ritorno di Germania e Gran Bretagna.

Due argenti e cinque bronzi

Il medagliere azzurro si è arricchito anche di due argenti.

La seconda posizione è arrivata nel quattro di coppia misto, con Melissa Schincariol, Elena Sali, Sebastiano Renzi e Paolo Falossi, preceduti dalla Germania per 2”4.

Argento anche per il doppio femminile di Elena Sali e Melissa Schincariol. Le azzurre hanno chiuso alle spalle della Gran Bretagna, riuscendo però a precedere la Germania di appena 52 centesimi.

Sono invece cinque le medaglie di bronzo conquistate dall’Italia.

Sul terzo gradino del podio è salito il due senza femminile di Matilde Barison e Susanna Pedrola. In una finale vinta dall’Olanda davanti alla Gran Bretagna, le azzurre hanno saputo resistere al ritorno del Canada, padrone di casa.

Doppio bronzo per Edoardo Rocchi della SC Gavirate, terzo sia nel singolo maschile, al termine di una prova caratterizzata da grande continuità, sia nel doppio maschile, dove ha completato una bella rimonta insieme a Sebastiano Renzi.

Medaglia di bronzo anche per il quattro senza femminile di Sara Lisi, Sofia Ascalone, Giorgia Sciattella e Irene Gattiglia. Le azzurre hanno piazzato il sorpasso decisivo proprio nelle ultime palate, riuscendo a precedere di appena cinque centesimi le statunitensi.

A completare il medagliere è stato l’otto femminile, composto da Alessandra Grasselli, Maria Lanciano, Benedetta Bonino, Aurora Spirito della SC Gavirate, Giulia Orefice, Lucrezia Monaci, Matilde Paoletti della SC Gavirate e Giulia Clerici, con Martina Bonalumi al timone.

Un successo che premia l’intera delegazione

Il risultato ottenuto a London va oltre il semplice conteggio delle medaglie. Undici finalisti e undici podi raccontano una spedizione capace di essere competitiva in praticamente tutte le specialità affrontate.

La conquista del Trofeo FISU come nazione con il maggior punteggio della manifestazione rappresenta così il riconoscimento più significativo di un Mondiale Universitario dominato dalla continuità e dalla qualità degli equipaggi azzurri.

Un successo collettivo nel quale spiccano anche le prestazioni degli atleti delle società lombarde, con SC Gavirate e SC Varese protagoniste di numerosi risultati da podio.

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