VARESE – «Il bambino ha un bisogno urgente e non rinviabile di assumere il farmaco salvavita prescritto dai medici dell’ospedale Del Ponte di Varese. È fondamentale che riprenda immediatamente la terapia». È l’allarme lanciato dall’avvocata Veronica Ligorio, nominata curatore speciale dal Tribunale per i Minorenni di Milano per tutelare gli interessi di un bimbo di 8 anni scomparso nel nulla insieme alla madre e al padre biologico.
Il piccolo viveva in un comune del sud della provincia di Varese ed è affetto da una grave patologia cardiaca, che negli ultimi mesi aveva richiesto numerosi accessi all’ospedale pediatrico varesino. La famiglia è di origine marocchina.
Le segnalazioni e l’intervento delle istituzioni
Nel corso delle visite mediche, il bambino avrebbe riferito presunti maltrattamenti da parte del padre biologico, che non lo ha mai formalmente riconosciuto e che conviveva saltuariamente con madre e figlio. Le segnalazioni, tutte da verificare, hanno portato l’ospedale Del Ponte ad attivare immediatamente la Procura di Busto Arsizio, coinvolgendo i Servizi sociali e successivamente il Tribunale per i Minorenni di Milano per la tutela del minore.
Secondo quanto spiegato dal legale, alla madre era stato applicato un regime di limitazione della responsabilità genitoriale, misura che però non prevedeva il divieto di espatrio.
L’appuntamento mancato e la scomparsa
La situazione è precipitata quando madre e figlio non si sono presentati all’appuntamento fissato per il 29 dicembre 2025 all’ospedale Del Ponte, dove era prevista la somministrazione di una terapia salvavita essenziale per evitare gravi ricadute della malattia cardiaca. Da quel giorno, madre, bambino e padre biologico risultano irreperibili.
Il Tribunale per i Minorenni ha quindi emesso un’ordinanza urgente per rintracciare il minore e la madre. Il timore, secondo quanto riferito dall’avvocata Ligorio, è che possano aver lasciato l’Italia e fatto rientro nel Paese d’origine dopo aver ricevuto le prime comunicazioni ufficiali.
Le ricerche in corso
Le indagini e le ricerche sono attualmente affidate ai carabinieri della compagnia di Busto Arsizio. «Trovare il bambino e la madre è fondamentale per la sua salute e il suo benessere, ribadisce il curatore speciale, perché senza la terapia prescritta il rischio per la sua vita è concreto».
Le autorità mantengono il massimo riserbo sulle attività investigative, mentre resta altissima la preoccupazione per le condizioni di salute del piccolo.













