Casellario giudiziale digitale, a Varese il nuovo servizio: certificati online anche per i frontalieri

Casellario giudiziale digitale, a Varese il nuovo servizio: certificati online anche per i frontalieri
La sperimentazione arriva mentre la Procura deve affrontare una forte carenza di personale amministrativo: gli addetti in servizio sono 20 sui 37 previsti (foto d'archivio)

VARESE – Dal 29 settembre ottenere il casellario giudiziale sarà più semplice per i residenti della provincia di Varese. Il territorio varesino è infatti tra i primi quattro in Italia, insieme a Pescara, Catanzaro e Cremona, a testare il servizio digitale. L’estensione nazionale è prevista dal prossimo anno.

La novità interessa in particolare i frontalieri. In provincia sono tra 78 e 80mila e devono rinnovare periodicamente la documentazione necessaria per lavorare in Svizzera. Varese ha scelto di applicare subito la sperimentazione all’intero territorio provinciale.

L’accesso avverrà tramite Spid. Dopo aver selezionato il certificato, l’utente potrà indicare eventuali esenzioni o riduzioni e pagare con PagoPA. Il documento sarà inviato via email o Pec, con firma digitale e QR code.

Durante la fase iniziale sarà possibile richiedere online il certificato dell’interessato e quello del datore di lavoro. Alcune tipologie resteranno invece legate allo sportello, anche se sarà possibile prenotarle online.

La Procura predisporrà inoltre video-guide per accompagnare gli utenti nella procedura. Il sistema è stato illustrato alla presenza del procuratore Antonio Gustapane e dei responsabili dell’ufficio del Casellario. Informata anche la Polizia cantonale del Ticino, per favorire il riconoscimento dei documenti digitali.

La sperimentazione arriva mentre la Procura deve affrontare una forte carenza di personale amministrativo: gli addetti in servizio sono 20 sui 37 previsti. A sostenere gli uffici ci sono anche 24 volontari.

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