Curioso episodio nella giornata di Pasqua a Busto Arsizio, dove tre giovani sono stati fermati mentre giravano un video musicale all’interno del cimitero monumentale di via Favana.
I ragazzi si trovavano nell’ala più recente della struttura, caratterizzata dalle arcate in stile brutalista, quando sono stati notati da Marco Azzimonti, rappresentante di Busto al Centro. È stato lui a intervenire, ricordando che per effettuare riprese all’interno del cimitero è necessaria un’autorizzazione comunale.
Dopo il richiamo, i giovani hanno interrotto le riprese e lasciato il luogo senza creare ulteriori problemi. Un episodio che, però, si inserisce in una tendenza sempre più diffusa: utilizzare il cimitero bustocco come set per videoclip musicali.
Negli ultimi tempi, infatti, il camposanto è stato scelto anche da artisti noti come Emma Marrone, che ha girato alcune scene del brano “In Italia 2024” di Fabri Fibra, e dal rapper Luchè, che ha utilizzato le immagini del cimitero per il videoclip del brano “Labirinto”, presentato al Festival di Sanremo 2026.
“Il cimitero è un luogo sacro che merita rispetto”, ha spiegato Azzimonti, sottolineando come sia importante attenersi alle regole per evitare sanzioni. I ragazzi, ha aggiunto, si sono mostrati collaborativi e hanno compreso subito la situazione.
L’episodio è stato comunque segnalato all’assessore Mario Cislaghi, anche per evidenziare alcune criticità legate alla sicurezza e ai controlli, tra cui l’assenza di custodi e il mancato utilizzo delle sbarre di accesso.













