La Fiorentina ha annunciato con profondo dolore la scomparsa del suo presidente, Rocco B. Commisso. La notizia è arrivata nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, lasciando sgomenti non solo i tifosi viola, ma l’intero mondo del calcio italiano. A comunicarlo, in un toccante messaggio, la sua famiglia: la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa, le sorelle Italia e Raffaelina.
Commisso si è spento dopo un lungo periodo di cure. Per i suoi cari è stato una guida, un uomo leale e affettuoso, che ha festeggiato 50 anni di matrimonio accanto alla moglie e che ha saputo essere un padre amorevole e determinato. Alla Fiorentina ha dedicato tutto sé stesso negli ultimi sette anni, vivendo con passione ogni momento accanto ai giovani del settore giovanile, con un sorriso e una carezza sempre pronti per tutti.
Imprenditore instancabile, ha continuato a lavorare fino agli ultimi giorni, diviso tra le sue aziende – Mediacom e la stessa Fiorentina – con uno sguardo costante al futuro. L’Italia del calcio lo ha conosciuto per il suo stile diretto, la sua empatia, il suo “Chiamatemi Rocco” che lo ha reso subito vicino alla gente di Firenze.
Durante l’emergenza Covid si è distinto per generosità con la campagna “Forza e Cuore”, contribuendo con donazioni significative agli ospedali fiorentini. Il Viola Park, che porta il suo nome, rimane oggi il simbolo del suo impegno e della sua visione per i giovani e per il futuro della società.
Sotto la sua presidenza la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia, risultati importanti che testimoniano la crescita e la solidità raggiunta dal club sotto la sua guida.













