Negli ultimi anni la Cina ha compiuto una crescita rapidissima nello sport paralimpico invernale, passando da una presenza marginale a una delle delegazioni più competitive al mondo. Secondo i dati diffusi dalle autorità cinesi, tra il 2015 e il 2022 il numero di atleti paralimpici invernali è aumentato da circa 50 a diverse migliaia.
Il salto è evidente anche osservando la partecipazione ai Giochi: alle Paralimpiadi invernali di Sochi 2014 la delegazione cinese contava appena dieci atleti, mentre alle Paralimpiadi invernali di Pechino 2022 gli sportivi erano 85, l’88% dei quali alla loro prima esperienza paralimpica.
Una presenza ormai in quasi tutte le discipline
Fino al 2016 la Cina non aveva nemmeno una squadra di sci alpino paralimpico. Oggi invece si presenta ai Giochi di Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 con 13 sciatori, oltre a una presenza praticamente in ogni disciplina e in quasi tutte le categorie.
Questo sviluppo è reso possibile da una competizione interna molto ampia, che consente di selezionare rapidamente i migliori talenti per ciascuna specialità. Il risultato è una squadra capace di puntare spesso al podio. Nel 2022, con 96 atleti in gara, la Cina conquistò 61 medaglie, molte delle quali d’oro.
L’ampia base di sportivi permette inoltre l’emergere di atleti che sembrano arrivare improvvisamente ai vertici. È il caso del biatleta Cai Jiayun, che nelle gare di Milano Cortina ha già conquistato due ori dopo che ai Mondiali 2025 non era andato oltre il settimo posto.
Successi anche negli sport di squadra
Tradizionalmente la Cina fatica negli sport di squadra, dove la programmazione è più complessa e il divario con le potenze storiche è maggiore. Nelle Paralimpiadi invernali, però, il Paese è riuscito a emergere anche in queste discipline.
La squadra nazionale domina da anni il curling paralimpico a squadre e nel 2022 ha conquistato persino una medaglia di bronzo nell’hockey su ghiaccio paralimpico, segno di una crescita diffusa anche oltre gli sport individuali.
Più atleti, ma restano problemi sociali
L’attenzione crescente verso lo sport paralimpico invernale è considerata da molti un segnale positivo. Secondo dati citati dal Comitato Paralimpico Internazionale, negli ultimi anni almeno 300 mila persone con disabilità in Cina si sarebbero avvicinate agli sport invernali.
Tuttavia non mancano le criticità. Come nello sport olimpico, accanto ai pochi atleti che raggiungono l’eccellenza ci sono molti altri che non riescono a emergere e che, per inseguire la carriera sportiva, hanno spesso rinunciato agli studi o ad altre opportunità professionali.
Inoltre, al di fuori del contesto sportivo, la disabilità resta ancora un tema delicato nel Paese, soprattutto per quanto riguarda accessibilità e pari opportunità. Paradossalmente, tra le ragioni della rapida crescita dei talenti paralimpici viene citata anche la segregazione scolastica degli studenti con disabilità, diffusa fino a pochi anni fa, che avrebbe favorito la concentrazione di molti giovani nei programmi sportivi dedicati.













