Finisce tra rabbia, lacrime e applausi la stagione della Castellanzese. Al “Provasi” il playout premia la Varesina, che vince 2-1 e conquista la permanenza in Serie D, mentre per i neroverdi si spalancano le porte dell’Eccellenza al termine di una serata destinata a lasciare strascichi polemici.
A pesare come un macigno, in casa Castellanzese, è soprattutto l’episodio del primo tempo che ha cambiato completamente la partita: l’espulsione di Robbiati al 32’, maturata per doppia ammonizione nel giro di pochi minuti. Una decisione contestatissima dai padroni di casa, convinti che almeno il primo cartellino fosse eccessivamente severo. Da quel momento la gara ha inevitabilmente preso un’altra direzione.
La Varesina, fino a quel momento padrona del possesso ma poco concreta, nella ripresa ha saputo sfruttare la superiorità numerica trovando il vantaggio con Arcopinto, bravo al 6’ a inventarsi un destro a giro che ha battuto Frigerio e indirizzato la sfida.
La Castellanzese, però, nonostante inferiorità numerica e nervosismo crescente, ha avuto il merito di non arrendersi. Spinta dal pubblico del “Provasi” e dall’orgoglio di chi vede la categoria sfuggire dalle mani, la squadra neroverde ha continuato a crederci fino a trovare il pareggio con il solito Mario Chessa, ancora una volta l’ultimo a mollare. Al 32’ della ripresa l’attaccante ha sfruttato uno spazio in area e ha infilato Maddalon con un diagonale preciso che ha riacceso speranze e stadio.
Per qualche minuto la Castellanzese ha anche dato la sensazione di poter completare la rimonta, trascinata dall’entusiasmo del pubblico e dalla tensione di una partita diventata sempre più nervosa. Ma proprio nel momento migliore dei neroverdi è arrivata la rete che ha spento tutto.
Al 38’ Frigerio ha provato a opporsi in due occasioni consecutive ai tentativi ospiti, ma sul pallone vagante è arrivato Manicone, che da pochi passi ha depositato in rete il definitivo 2-1. Un colpo durissimo, dal quale la squadra di Del Prato non è più riuscita a rialzarsi.
Nel finale le energie sono finite, insieme alle speranze. Al triplice fischio è stata la Varesina a festeggiare una salvezza sofferta quanto fondamentale dopo una stagione ben al di sotto delle aspettative. Le Fenici ripartiranno dalla Serie D, con l’obiettivo di non ripetere gli errori che avevano portato la squadra fino al terzultimo posto.
Per la Castellanzese, invece, resta una retrocessione pesantissima da assorbire. Soprattutto per come è maturata: dopo anni di stabilità e crescita, il club neroverde paga un finale di stagione drammatico e una serie di errori che hanno trascinato la squadra fino allo spareggio fatale.
Sul futuro pesa inevitabilmente anche l’addio annunciato di Salvatore Asmini, figura centrale della società negli ultimi quindici anni. E se il calcio estivo potrebbe ancora aprire spiragli legati ai ripescaggi, il verdetto del campo resta severissimo e obbliga tutto l’ambiente a una riflessione profonda sulla programmazione e sulle scelte che hanno portato a questo epilogo.
Il tabellino
CASTELLANZESE – VARESINA 1-2 (0-0).
Marcatori: 6′ st Arcopinto (V), 32′ st Chessa (C), 38′ st Manicone (V)
CASTELLANZESE (3-5-2): Frigerio; Rusconi, Gritti, Robbiati; Boccadamo (40′ st Giuliani), Vernocchi (20′ st Merkaj), Foglio, Castelletto, Micheri; Chessa, Guerrisi (35′ st Airaghi). A disposizione: Poli, Rausa, Bianchi, Oldani, Greco. All.: Del Prato.
VARESINA (4-2-3-1): Maddalon; Vitiello, Tassani, Alari, Vaz; Grieco (10′ st Valisena), Andreoli; Sainz Maza (20′ st Sassi), Manicone, Arcopinto (43′ st Cavalli); Costantino (32′ st Guri). A disposizione: Della Cristina, Testa, Martinoia, Baud Banaga, Franzoni. All.: Spilli
Arbitro: Zini di Udine (Lovecchio e Bortolussi; IV uomo: Patti)
Corner: 3-5. Ammoniti: Robbiati, Gritti per la Castellanzese; Grieco per la Varesina. Espulsi: al 32′ pt Robbiati (C) per doppia ammonizione, al 18′ st Del Prato (allenatore Castellanzese) per proteste. Recupero: 0’ + 0’.
Note: giornata di pioggia, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 635 paganti












