CASTELVECCANA – Si è aperta davanti al gup Marcello Buffa una nuova fase dell’udienza preliminare per l’uccisione di un giovane marocchino nella zona dei cosiddetti ‘boschi dello spaccio’. A processo un ex maresciallo dei carabinieri, 54 anni, imputato per omicidio, e un luogotenente, 56 anni, accusato di averlo coperto. Entrambi hanno domandato il rito abbreviato, chiedendo però di sentire alcuni testimoni.
Al centro dell’udienza del 19 febbraio la richiesta di costituzione di parte civile presentata da otto parenti della vittima, genitori e sei fratelli e sorelle. La decisione arriverà il 13 aprile.
I fatti risalgono al 10 febbraio 2023. Rachid Nachat fu ucciso durante un’operazione antidroga nei boschi delle Cascate della Froda, a Castelveccana. Secondo l’accusa, il maresciallo, allora in servizio alla Compagnia di Luino, avrebbe sparato dopo un inseguimento. Un proiettile di gomma lo colpì al torace. Distanza stimata tra sei e nove metri. Contestata anche la falsità ideologica. Il luogotenente risponde di favoreggiamento e depistaggio.













