A Gallarate il Comune ha stanziato 50mila euro per gli edifici di culto e le attrezzature destinate ai servizi religiosi. La Giunta ha deciso di suddividere la somma in parti uguali tra le 12 realtà che hanno presentato domanda nei termini previsti: dieci parrocchie cittadine, la Casa religiosa della Compagnia di Gesù – Istituto Filosofico Aloisianum e la Chiesa Cristiana Evangelica delle Assemblee di Dio in Italia.
A ciascun beneficiario andranno 4.166,66 euro, indipendentemente dal costo complessivo degli interventi programmati, che dovranno rientrare nelle spese indicate nelle rispettive richieste.
Le risorse derivano dalla quota degli oneri di urbanizzazione secondaria prevista dalla legge regionale 12 del 2005, destinata alla realizzazione, manutenzione e ristrutturazione degli edifici di culto e delle strutture per i servizi religiosi.
Il criterio di ripartizione è quello già adottato negli anni precedenti: in assenza di un diverso sistema pluriennale per calcolare i contributi, la somma viene distribuita equamente tra tutti i richiedenti ammessi.
Impianti, aule e manutenzioni nelle parrocchie
Tra gli interventi finanziati figurano diverse opere di manutenzione e adeguamento degli edifici religiosi e degli spazi parrocchiali.
Alla parrocchia San Paolo Apostolo di Sciarè andranno 4.166,66 euro per la manutenzione straordinaria degli impianti sportivi dell’oratorio di via Cattaneo, un progetto da 8mila euro.
La stessa cifra sarà destinata alla parrocchia Santa Maria Assunta per l’adeguamento dell’impianto elettrico della Basilica, con una spesa prevista di 9mila euro.
A San Giorgio di Cedrate, il contributo servirà a finanziare parte dei lavori sugli impianti esterni dell’oratorio di via Lazzaretto, per un costo complessivo di 5mila euro. La Madonna della Speranza ai Ronchi utilizzerà invece le risorse per interventi nelle aule di catechismo adiacenti alla chiesa, con una spesa prevista di 10mila euro.
Tetti e coperture, interventi anche a Crenna e Moriggia
La parrocchia Sant’Alessandro di Cascinetta riceverà il contributo per il rifacimento del tetto della chiesa di via Vittorio Veneto. L’intervento, programmato tra il 2026 e il 2028, ha un costo stimato di 21.600 euro.
A Sant’Eusebio di Cajello, i fondi serviranno invece al rifacimento della copertura in guaina bituminosa della cappella di Santa Rita, per una spesa complessiva di 10.600 euro.
A San Zenone di Crenna il contributo comunale sarà destinato al restauro del portone d’ingresso della chiesa, un intervento da 5.400 euro.
Più articolato il piano della parrocchia Gesù Divin Lavoratore di Moriggia, che ha presentato lavori per complessivi 40.866 euro. Il progetto comprende interventi sull’impianto antincendio, la sostituzione delle tapparelle, l’adeguamento dell’impianto elettrico della cucina, opere idrauliche ed edilizie e il rifacimento della copertura del portico della chiesa.
Ad Arnate il progetto più costoso: 61.300 euro
È la parrocchia Santi Nazaro e Celso di Arnate ad aver presentato il programma di lavori economicamente più consistente, per un totale di 61.300 euro. Anche in questo caso il contributo comunale sarà di 4.166,66 euro.
Gli interventi previsti comprendono il rifacimento degli impianti idrosanitario ed elettrico, lavori sulla centrale termica e sul locale tecnico, l’adeguamento dell’impianto di raffrescamento e opere per migliorare le condizioni igienico-sanitarie. In programma anche il ripristino della copertura della chiesa e dei lastrici solari del sagrato, oltre al rifacimento del quadro elettrico generale.
A Madonna in Campagna, invece, la somma finanzierà una parte dei lavori per il rifacimento del bagno al piano terra dell’oratorio del Centro parrocchiale Paolo VI, per un progetto da 9.925 euro.
Contributi anche all’Aloisianum e alla Chiesa evangelica
Tra i beneficiari c’è anche la Casa religiosa della Compagnia di Gesù – Istituto Filosofico Aloisianum, che ha previsto l’installazione di un impianto di depurazione dell’acqua nella struttura di via San Luigi Gonzaga. Il costo indicato nella domanda è di 23.613,33 euro.
L’altra realtà ammessa al finanziamento è la Chiesa Cristiana Evangelica delle Assemblee di Dio in Italia, unica beneficiaria non cattolica. I 4.166,66 euro saranno destinati alla realizzazione di bussole d’ingresso e tettoie nel luogo di culto di via Sorgiorile. Il progetto complessivo ammonta a 60mila euro.
Restano escluse dal riparto le realtà religiose che non rientrano nei requisiti previsti dalla normativa applicata dal Comune, tra cui i Testimoni di Geova, presenti con una Sala del Regno in via Sorgiorile, e la comunità musulmana che fa riferimento alla moschea di fatto in via Varese.












