MILANO – Un’altra giornata di violenze nel cuore di Milano, con vetrine sfondate, negozi saccheggiati, motorini rovesciati e nuovi scontri con le forze dell’ordine. Nel pomeriggio di domenica 18 ottobre, tra piazza Duomo e le vie circostanti, si sono radunati circa duemila-tremila giovani, compresi numerosi minorenni.
La tensione è rimasta alta per diverse ore. Gruppi in parte incappucciati si sono mossi tra via Torino, Cordusio, Carrobbio e le Cinque Vie, lanciando bottiglie e petardi contro gli agenti. La Polizia ha risposto con lacrimogeni, cariche di alleggerimento e l’impiego degli idranti.
Dopo due giorni di disordini, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per lunedì una riunione dedicata all’ordine pubblico.
Via Torino devastata
La situazione è precipitata quando un gruppo formato da circa un migliaio di giovani ha attraversato via Torino, danneggiando tutto ciò che incontrava lungo il percorso.
Cestini e motorini sono stati rovesciati, biciclette danneggiate e dehors dei locali presi di mira. Sono state infrante anche le vetrine di diversi negozi, tra i quali Foot Locker e Champions.
I disordini si sono poi spostati verso il Carrobbio. Un supermercato Carrefour è stato assaltato e saccheggiato dopo lo sfondamento delle vetrine. Il responsabile della sicurezza sarebbe stato aggredito, mentre dagli scaffali sono state portate via bottiglie di superalcolici e generi alimentari.
Danni sono stati segnalati anche in un punto vendita Vodafone e al Decathlon di Cairoli, evacuato durante le violenze.
Bottiglie contro gli agenti
Nonostante il consistente schieramento delle forze dell’ordine, i gruppi si sono mossi rapidamente e senza una direzione unica, disperdendosi nelle vie laterali per poi tornare verso le piazze centrali.
All’incrocio tra piazza Duomo e via Torino è ripreso un fitto lancio di bottiglie contro gli agenti in tenuta antisommossa. La Polizia ha utilizzato lacrimogeni e idranti per allontanare i giovani e impedire che il gruppo raggiungesse nuovamente il sagrato della cattedrale.
Turisti, residenti e passanti si sono trovati nel mezzo delle tensioni, mentre numerose attività commerciali hanno chiuso gli ingressi o fatto uscire clienti e dipendenti.
Circa 60 giovani portati in Questura
Nei pressi del Carrobbio i cordoni di Polizia sono riusciti progressivamente a contenere i disordini. Alcuni giovani sono tornati verso il centro, altri si sono dispersi nelle strade delle Cinque Vie.
Durante una carica in piazza San Giorgio sono state fermate una decina di persone. Complessivamente, circa 60 giovani sono stati accompagnati negli uffici della Questura di Milano per le procedure previste dal decreto Sicurezza. Tra loro figurano anche ragazzi senza documenti, sottoposti agli accertamenti necessari per stabilirne l’identità.
Proseguono l’esame delle immagini di videosorveglianza e le attività investigative per attribuire a ciascuno le responsabilità relative agli assalti, ai saccheggi e alle aggressioni.
Meloni convoca il vertice
Davanti al Duomo il dispositivo di sicurezza è stato ulteriormente rafforzato, con numerosi mezzi della Polizia e decine di agenti schierati ai piedi della cattedrale.
La nuova esplosione di violenza ha spinto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a convocare una riunione sull’ordine pubblico. Il vertice dovrà affrontare quanto accaduto a Milano e valutare le misure da adottare per impedire il ripetersi di devastazioni nel centro della città.












