VARESE – Più collaborazione tra cittadini, commercianti e gestori dei locali pubblici per prevenire situazioni di rischio e rafforzare la sicurezza urbana. È questa la direzione del nuovo Protocollo d’intesa sul Controllo del Vicinato, sottoscritto al Centro Congressi Ville Ponti di Varese per consolidare le attività di prevenzione sul territorio provinciale.
L’accordo, esaminato dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e approvato dal Ministero dell’Interno, rinnova per altri tre anni il progetto avviato nel 2019. La novità è l’estensione di un modello di collaborazione che coinvolge, oltre ai residenti, anche il mondo del commercio e i pubblici esercizi, con particolare attenzione alla sicurezza nelle ore serali e notturne.
L’obiettivo è favorire l’individuazione tempestiva di situazioni anomale, valorizzando il contributo dei cittadini e degli operatori economici senza sovrapporsi alle competenze delle forze di polizia.
Controllo del Vicinato, il ruolo dei cittadini
Il progetto conferma il ruolo attivo dei residenti nella prevenzione dei fenomeni di illegalità. Attraverso l’attenzione a ciò che accade nei quartieri e la segnalazione tempestiva di circostanze sospette o potenzialmente pericolose, i cittadini possono contribuire a migliorare la sicurezza delle proprie comunità.
L’iniziativa si fonda sul senso civico e sulla collaborazione con le istituzioni, mantenendo una distinzione precisa tra il compito dei cittadini, chiamati a osservare e segnalare, e quello delle forze dell’ordine, cui spettano gli interventi e gli accertamenti.
Il rinnovo triennale punta a consolidare le esperienze già avviate e a favorire una diffusione più omogenea del progetto nei Comuni della provincia.
Negozi e commercianti contro la microcriminalità
Accanto al Controllo del Vicinato, la Prefettura intende promuovere il Controllo di Comunità Commerciale, iniziativa avviata in via sperimentale a Varese nell’ottobre 2025 in collaborazione con Confcommercio Ascom Varese.
Il progetto coinvolge gli esercenti attraverso referenti di via, incaricati di mantenere i contatti con la Polizia Locale e segnalare episodi di microcriminalità, situazioni di degrado urbano o presenze ritenute sospette.
I risultati dell’esperienza nel capoluogo hanno spinto la Prefettura a invitare gli altri Comuni del territorio a valutare l’attivazione di iniziative analoghe, così da estendere il modello anche al resto della provincia.
Grazie alla loro presenza quotidiana nelle strade e nelle piazze, i commercianti possono infatti contribuire a individuare tempestivamente situazioni problematiche e a favorire un dialogo costante con le autorità competenti.
Movida più sicura: coinvolti anche i gestori dei locali
Un altro fronte d’intervento riguarda la vita notturna. Lo scorso luglio è stato siglato il Protocollo d’intesa per la gestione partecipata della movida, sottoscritto con Camera di Commercio, Confcommercio e Confesercenti.
L’accordo prevede l’adesione volontaria dei gestori dei pubblici esercizi a un insieme di misure preventive per migliorare la sicurezza nei locali e nelle aree circostanti.
Tra gli interventi figurano il potenziamento dell’illuminazione e della videosorveglianza, l’adozione di codici di condotta per il personale, una particolare attenzione alla tutela dei minori e l’attivazione di canali diretti di comunicazione con le forze dell’ordine.
La finalità è prevenire sul nascere situazioni potenzialmente rischiose, favorendo il raccordo tra chi gestisce i locali e chi è chiamato a garantire l’ordine pubblico, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Il prefetto Pasquariello: «La sicurezza è un diritto fondamentale»
A sottolineare il valore della strategia è stato il prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, che ha ribadito come la sicurezza rappresenti un elemento essenziale per la qualità della vita delle comunità.
Secondo il prefetto, accanto all’attività indispensabile delle forze di polizia, è importante valorizzare il contributo che ogni cittadino può offrire attraverso comportamenti responsabili, attenzione al territorio e collaborazione con le istituzioni.
Pasquariello ha evidenziato come il Controllo del Vicinato, il Controllo di Comunità Commerciale e il protocollo dedicato ai pubblici esercizi siano strumenti complementari, inseriti in un unico modello di prevenzione fondato sulla fiducia reciproca e sulla partecipazione consapevole.
L’obiettivo è consolidare questo approccio affinché la sicurezza diventi sempre più una responsabilità condivisa, capace di coinvolgere le diverse componenti della comunità provinciale.
Una strategia integrata per tutta la provincia
Con il rinnovo del protocollo e la promozione delle iniziative rivolte a commercianti e gestori dei locali, la Prefettura punta a rendere più strutturata la collaborazione tra istituzioni e società civile.
La strategia si sviluppa su tre fronti: la partecipazione dei residenti, il coinvolgimento delle attività commerciali e la prevenzione dei rischi legati alla movida.
L’obiettivo è estendere a tutta la provincia di Varese un sistema di prevenzione capillare, nel quale cittadini, negozi e locali pubblici possano contribuire, ciascuno con il proprio ruolo, a rendere più sicuri quartieri e spazi di aggregazione.













