Curva “Raffa”: via libera a Busto, ma esplode il caso politico in maggioranza

La giunta approva l’intitolazione a Carlomagno allo Speroni, ma il provvedimento riaccende tensioni tra gli alleati del centrodestra e mette in luce problemi di metodo e condivisione

BUSTO ARSIZIO – La curva dello stadio Speroni porterà il nome di Raffaele Carlomagno. La decisione è stata formalizzata dalla giunta comunale di Busto Arsizio nella seduta di oggi, 28 gennaio, accogliendo la proposta dell’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni. Un atto dal forte valore simbolico, che però si è trasformato in un vero e proprio caso politico interno alla maggioranza.

Non è tanto il merito della scelta a creare frizioni, quanto le modalità con cui il provvedimento è tornato sul tavolo dell’esecutivo. La delibera, infatti, era già stata presentata mesi fa e successivamente accantonata su indicazione del sindaco Emanuele Antonelli, anche per evitare una serie ravvicinata di intitolazioni all’interno dello stadio della Pro Patria. In quell’occasione, tra gli alleati si era arrivati a un equilibrio informale: ricordare “Raffa” con una targa commemorativa, lasciando da parte, almeno per il momento, l’intitolazione ufficiale della curva, che richiede per legge una deroga prefettizia prima dei dieci anni dalla scomparsa.

L’improvvisa ricomparsa della delibera nell’ordine del giorno ha però rotto quell’equilibrio. Il tema è riemerso all’indomani del derby con il Novara, segnato dal ricordo di Carlomagno, e a ridosso del primo anniversario della sua morte. Tempistica che ha fatto storcere il naso a una parte della maggioranza, soprattutto per la mancanza di una preventiva condivisione politica.

Nelle ore precedenti alla seduta, le chat del centrodestra si sono animate con scambi tesi. A pesare, oltre agli accordi ritenuti disattesi, anche una questione di competenze: la gestione delle intitolazioni allo stadio era stata finora seguita dal vicesindaco e assessore allo Sport Luca Folegani (Fratelli d’Italia), mentre questa volta l’iniziativa è partita dall’assessorato all’Inclusione sociale. Un elemento che alcuni alleati hanno vissuto come un’invasione di campo. La difesa dell’assessore Reguzzoni è arrivata anche dal segretario di Forza Italia Alberto Riva, mentre Lega e Lista Antonelli avevano ipotizzato un chiarimento politico mai realmente avvenuto.

In giunta, nonostante perplessità e l’ipotesi di possibili astensioni, nessuno ha scelto di fermare il provvedimento. La delibera è così passata, ma lasciando sul tavolo un malessere che diversi esponenti della maggioranza definiscono «una forzatura», più sul piano del metodo che dei contenuti. Un segnale che, con lo sguardo già rivolto alle amministrative del 2027, i rapporti tra gli alleati restano tutt’altro che distesi.

Nel merito, l’amministrazione ha deciso di intitolare il settore dei popolari scoperti – la curva degli Ultras – alla memoria di Raffaele Carlomagno, tifoso biancoblù scomparso il 3 febbraio dello scorso anno dopo la tragica caduta allo stadio “Piola” di Novara durante il derby del Ticino. La dedica è motivata anche dal suo impegno nel volontariato, in particolare con l’associazione Love OdV, attiva in progetti di solidarietà verso la popolazione serba del Kosovo.

L’intitolazione, spiega Palazzo Gilardoni, rientra nel progetto comunale “Pietre vive”, che punta a ricordare cittadini distintisi per valori civili, sociali e sportivi. Il passaggio formale avverrà però solo dopo il via libera della Prefettura di Varese, necessario per superare i vincoli temporali previsti dalla normativa.