Ascensore alla stazione di Gallarate, il Comune: «Sollecitiamo Rfi da otto mesi»

Ascensore alla stazione di Gallarate, il Comune: «Sollecitiamo Rfi da otto mesi»
Dopo l’intervento della minoranza, l’assessore Dall’Igna rivendica le pressioni esercitate sull’azienda ferroviaria. Restano però ancora senza una data certa sia l’opera sia il potenziamento della videosorveglianza.

GALLARATE – L’ascensore richiesto dal quartiere di Sciarè resta nei programmi, ma al momento non dispone ancora di un calendario definitivo. Dopo il nuovo intervento della minoranza in Consiglio comunale, l’amministrazione replica assicurando di non essere rimasta inattiva e di avere sollecitato ripetutamente Rete Ferroviaria Italiana.

L’opera dovrebbe rendere accessibile la stazione e il sottopasso che collega Sciarè al centro di Gallarate, eliminando una barriera particolarmente penalizzante per anziani, persone con disabilità, genitori con passeggini e viaggiatori con bagagli.

A intervenire è l’assessore alla Sicurezza, Polizia locale e Protezione civile Germano Dall’Igna, che riferisce di avere mantenuto negli ultimi otto mesi contatti costanti con Rfi, inviando richieste di aggiornamento con frequenza quasi mensile.

«È giusto mantenere alta l’attenzione sull’ascensore di Sciarè e ogni iniziativa utile a farlo è positiva», afferma l’assessore. «Va però ricordato che il Comune segue la questione da mesi e che personalmente ho continuato a sollecitare Rfi».

Il progetto resta legato alle risorse

Nel febbraio 2025 Rfi aveva stimato in circa otto mesi la durata del cantiere. Quella previsione riguardava però l’esecuzione materiale dell’intervento e non rappresentava una data di consegna: l’avvio dei lavori era stato infatti subordinato al reperimento della copertura finanziaria.

È proprio questo il nodo ancora irrisolto. Il Comune considera l’ascensore un’infrastruttura necessaria, ma evita di annunciare scadenze o impegni che Rfi non abbia formalizzato.

Le sollecitazioni dell’amministrazione riguardano quindi lo stato della progettazione, le risorse disponibili e i tempi entro i quali l’intervento potrà concretamente partire.

Non soltanto accessibilità: resta aperto il tema sicurezza

Nel confronto con Rfi il Comune ha inserito anche il potenziamento della videosorveglianza nella stazione e nelle aree circostanti.

Secondo Dall’Igna, l’accessibilità e la sicurezza sono due questioni distinte ma ugualmente urgenti. L’amministrazione chiede quindi indicazioni precise anche sull’installazione delle telecamere, considerate uno strumento necessario per la prevenzione e il controllo dell’area ferroviaria.

«Non possiamo parlare di sicurezza occupandoci soltanto dell’ascensore», sottolinea l’assessore. «Anche sulle telecamere abbiamo chiesto più volte a Rfi tempi e modalità d’intervento».

Il Comune continuerà dunque il confronto con la società ferroviaria insieme alla Polizia locale e alle forze dell’ordine. Dopo mesi di interlocuzioni, tuttavia, il punto decisivo resta invariato: per rispondere alle esigenze di Sciarè servono ora finanziamenti, date e atti concreti.

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