Fontana e Bertolaso: stop ai rimborsi svizzeri per i feriti di Crans-Montana, scelta di buonsenso

Fontana e Bertolaso: stop ai rimborsi svizzeri per i feriti di Crans-Montana, scelta di buonsenso
Fontana e Bertolaso ricordano il contributo del sistema sanitario lombardo, di Areu, dell’ospedale Niguarda e del Policlinico di Milano, che hanno garantito assistenza senza distinzioni di nazionalità (foto da Lombardia notizie)

MILANO – La Svizzera non chiederà all’Italia il rimborso delle cure prestate ai giovani italiani feriti nella tragedia di Crans-Montana. La decisione, comunicata dal presidente della Confederazione Guy Parmelin alla premier Giorgia Meloni, è stata accolta con favore dal presidente lombardo Attilio Fontana e dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso.

I due esponenti regionali parlano di una scelta di sensibilità, in linea con la posizione sostenuta fin dall’inizio. «Una tragedia di questa gravità non poteva essere affrontata attraverso una semplice questione di rimborsi e procedure amministrative», affermano, indicando nella responsabilità e nel rispetto per le vittime e le famiglie il punto centrale della vicenda.

Fontana e Bertolaso ricordano il contributo del sistema sanitario lombardo, di Areu, dell’ospedale Niguarda e del Policlinico di Milano, che hanno garantito assistenza senza distinzioni di nazionalità. Ringraziano il Governo italiano e Meloni per aver sostenuto la richiesta e ribadiscono la vicinanza ai ragazzi feriti e ai loro familiari.

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google