Operazione “Barbershop”, sei parrucchieri marocchini arrestati per spaccio tra Busto e il Gallaratese

Droga consegnata a domicilio e basi nei boschi: smantellata dai carabinieri una rete attiva 24 ore su 24

Cocaina, hashish e marijuana vendute anche con consegna a domicilio, con un’organizzazione ramificata tra Busto Arsizio e il Gallaratese. È il quadro emerso dall’operazione “Barbershop”, che ha portato i carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio a eseguire sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti cittadini marocchini ritenuti parte di una rete di spaccio ben strutturata.

Il provvedimento, richiesto dal pubblico ministero Ciro Caramore e firmato dal gip Stefano Colombo, arriva al termine di un anno di indagini che, secondo quanto emerso, hanno portato anche al sequestro di sei chili di hashish, mezzo chilo di cocaina e consistenti quantitativi di marijuana.

Spaccio “su ordinazione” e consegne ai clienti

L’indagine avrebbe ricostruito un sistema di spaccio al dettaglio particolarmente mobile e organizzato. I clienti contattavano i pusher e la droga veniva recapitata direttamente nei luoghi concordati: abitazioni, locali pubblici, parchi.

Un modello di smercio capillare che avrebbe interessato in particolare l’area tra Gallarate, Ferno, Samarate e Lonate Pozzolo.

Il nome dell’operazione richiama un barbershop frequentato da uno degli indagati in passato, ritenuto dagli investigatori punto simbolico di riferimento del gruppo, senza coinvolgimento dell’attività commerciale.

I nascondigli nei boschi

Secondo l’accusa, gli stupefacenti non venivano tenuti addosso dagli spacciatori ma nascosti in aree boschive tra Cascina Elisa e Cascina Mafalda, utilizzando buche o cavità naturali come depositi.

Le indagini avrebbero inoltre fatto emergere possibili collegamenti di approvvigionamento con una rete italiana, su cui gli approfondimenti sarebbero ancora in corso.

Blitz e caccia ai fuggitivi

Non tutti i destinatari delle misure sarebbero stati rintracciati durante il blitz: alcuni, secondo quanto trapelato, si sarebbero allontanati all’estero.

L’operazione, condotta dalla sezione operativa dell’Arma, avrebbe ricostruito un impianto accusatorio fondato su mesi di intercettazioni e attività investigative.

Un nuovo colpo al narcotraffico sul territorio, in un’area dove negli ultimi anni il contrasto allo spaccio, tra boschi e centri urbani, resta uno dei fronti più sensibili per le forze dell’ordine.