Prosegue il percorso delle Assemblee 2026 dei gruppi merceologici di Confindustria Varese, in vista dell’Assemblea Generale del 15 giugno. A Gallarate si è riunito il comparto “Tessile e Abbigliamento”, uno dei pilastri del made in Italy locale, che conta 145 imprese e oltre 4.700 addetti, con un peso significativo sia in termini di aziende che di occupazione.
Un settore che, nel 2025, ha superato il miliardo di euro di esportazioni, confermandosi tra i motori economici del territorio.
Conferme e nuove nomine
Durante l’assemblea è stato riconfermato presidente Giuseppe Tronconi della Gaspare Tronconi Industriale, affiancato dalla vicepresidente Patrizia Pastorelli della Tessitura Marco Pastorelli.
Novità invece per il Comitato Piccola Industria: il ruolo di delegato è stato affidato a Emiliano Di Franco, in rappresentanza delle imprese sotto i 100 dipendenti.
Produzione: segnali di ripresa
Secondo il Centro Studi di Confindustria Varese, il quarto trimestre del 2025 ha segnato un’inversione di tendenza dopo mesi difficili: il 57,9% delle aziende ha registrato livelli produttivi stabili, mentre il restante 42,1% ha indicato una crescita. Nessuna impresa ha segnalato cali.
Le prospettive per l’inizio del 2026 appaiono però più caute: la maggioranza prevede stabilità, mentre una quota significativa teme una contrazione della produzione.
Ordini ed export
Anche il portafoglio ordini riflette un quadro prudente: prevale la stabilità, ma con una componente rilevante di imprese che segnala un calo, soprattutto sui mercati esteri, ancora condizionati dalla debolezza della domanda internazionale.
Sul fronte export, tuttavia, il settore mostra segnali positivi: nel 2025 il comparto tessile-abbigliamento-pelletteria ha rappresentato l’8,6% delle esportazioni varesine, con una crescita complessiva del 25,6% rispetto all’anno precedente.
A trainare sono stati in particolare l’abbigliamento (+54,2%) e gli articoli in pelle (+39,2%), mentre i prodotti tessili hanno registrato un incremento più contenuto (+3,8%).
Filiera, innovazione e sostenibilità
A chiudere l’incontro è stato l’intervento di Claudio Marenzi, alla guida della Herno, che ha offerto una riflessione sul futuro della filiera tessile.
Tra i temi affrontati: tracciabilità dei prodotti, sostenibilità, innovazione tecnologica e l’impatto dell’intelligenza artificiale come supporto alla creatività. Senza dimenticare il ruolo dell’arte, sempre più integrata nei processi produttivi del settore moda.
Un comparto che, pur tra incertezze globali, continua a reinventarsi, puntando su qualità, innovazione e radicamento territoriale per restare competitivo sui mercati internazionali.













