BUSTO ARSIZIO – Stretta contro l’abbandono dei rifiuti a Busto Arsizio. L’amministrazione comunale è pronta a intensificare i controlli con nuove telecamere e fototrappole per contrastare un fenomeno che continua a creare degrado e problemi di sicurezza in diversi quartieri della città.
Ad annunciarlo è l’assessore alla Sicurezza Claudia Cozzi, intervenuta dopo l’episodio segnalato nei giorni scorsi a Borsano, dove numerose confezioni di medicinali sono state lasciate accanto al contenitore dedicato alla raccolta dei farmaci scaduti, invece di essere conferite correttamente.
Farmaci lasciati all’aperto: «Un gesto grave»
L’assessore non nasconde l’indignazione per quanto accaduto davanti alla farmacia dei Portici.
«Lasciare scatole di medicinali incustodite significa esporre chiunque a un potenziale pericolo – sottolinea Cozzi –. Un bambino o una persona fragile potrebbero impossessarsene con conseguenze anche molto serie. Se non si sa come smaltire correttamente un farmaco, ci si deve rivolgere alla farmacia o ad Agesp, non certo abbandonarlo per strada».
Il conferimento errato, ricorda il Comune, può comportare pesanti sanzioni amministrative.
Cassonetti usati come discariche
Il problema, però, va ben oltre il caso dei medicinali. L’amministrazione evidenzia come sempre più spesso i contenitori destinati ai rifiuti tessili e i cestini pubblici vengano utilizzati impropriamente per smaltire qualsiasi tipo di materiale.
Accanto alle campane per gli indumenti finiscono frequentemente mobili, seggioloni, rifiuti domestici e sacchi dell’indifferenziato, mentre i cestini stradali vengono riempiti con l’immondizia prodotta nelle abitazioni.
«Se un contenitore è pieno bisogna attendere il successivo svuotamento o utilizzare il centro multiraccolta – osserva Cozzi –. Invece c’è chi preferisce lasciare tutto a terra, pensando che prima o poi qualcuno passerà a raccogliere. È un comportamento irrispettoso verso la città e verso gli operatori ecologici, costretti a maneggiare sacchi di cui ignorano il contenuto, con rischi anche per la loro incolumità».
Più videosorveglianza e fototrappole
Per arginare il fenomeno il Comune punta ora a rafforzare il sistema di controllo del territorio.
Nei prossimi mesi saranno installate nuove telecamere fisse e fototrappole mobili nei punti maggiormente interessati dagli abbandoni, affiancando quelle già operative. Gli impianti serviranno sia a individuare i responsabili degli illeciti ambientali sia a migliorare il presidio della sicurezza urbana.
L’obiettivo, spiega l’assessore, non è soltanto quello di sanzionare gli incivili, ma anche di rendere gli spazi pubblici più decorosi, sicuri e vivibili per tutti.
Il messaggio rivolto ai trasgressori è chiaro: i controlli aumenteranno e chi verrà individuato non potrà invocare la buona fede. Il rispetto delle regole sul corretto smaltimento dei rifiuti resta una responsabilità di ogni cittadino.













