MILANO – Una base organizzata per truffare anziani e persone fragili è stata individuata dagli investigatori nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Milano. Dall’abitazione, situata a Napoli, sarebbero partite le chiamate utilizzate per mettere in atto raggiri soprattutto nelle province di Milano e Roma.
Il pool Antitruffe della Procura milanese, formato da personale della Polizia di Stato e della Polizia locale, ha eseguito una perquisizione nell’immobile ritenuto il punto operativo del gruppo criminale. L’attività, svolta con il supporto del Commissariato Vicaria Mercato e del Centro operativo per la Sicurezza cibernetica di Napoli, ha portato alla denuncia di una donna di 26 anni e di un uomo di 28 anni.
Le indagini hanno permesso di ricostruire almeno 33 episodi delittuosi commessi in varie zone d’Italia, con una particolare concentrazione tra Milano e Roma. Secondo gli investigatori, l’organizzazione avrebbe avuto una struttura definita, con compiti distribuiti tra i diversi partecipanti.
Il metodo utilizzato era quello della cosiddetta “falsa rapina in gioielleria”. I truffatori si presentavano come appartenenti alle forze dell’ordine e convincevano le vittime che un familiare fosse coinvolto in un’indagine, chiedendo la consegna di denaro e gioielli per presunti accertamenti.
Durante la perquisizione sono stati trovati ambienti insonorizzati, apparecchiature tecnologiche e un sistema di videosorveglianza abusivo. I locali sono stati sequestrati. Le indagini continuano per identificare gli altri componenti della rete.













