GALLARATE – Avrebbe continuato a percepire l’indennità di disoccupazione nonostante, nel frattempo, avesse avviato una ditta individuale nel settore edile, senza comunicare all’Inps l’inizio della nuova attività. È quanto emerso dagli accertamenti della Guardia di Finanza di Gallarate, che hanno portato alla denuncia di un uomo residente in città all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di indebita percezione di erogazioni pubbliche.
L’indagine è nata nell’ambito dei controlli condotti dai militari della Compagnia di Gallarate nei confronti di soggetti caratterizzati da particolari indici di rischio. Gli approfondimenti avrebbero permesso di ricostruire la posizione dell’uomo e di accertare che il diritto alla NASpI era stato inizialmente maturato regolarmente, ma che successivamente sarebbe stata intrapresa un’attività imprenditoriale senza la prevista comunicazione all’istituto previdenziale.
Dalla disoccupazione all’attività edilizia
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe iniziato un’attività autonoma nel settore delle costruzioni continuando, nello stesso periodo, a beneficiare del sostegno economico destinato ai lavoratori che hanno perso involontariamente il proprio impiego.
Il punto centrale degli accertamenti riguarda proprio la mancata comunicazione all’Inps dell’avvio dell’attività autonoma. Un adempimento previsto dalla normativa e necessario per consentire all’istituto di verificare la permanenza dei requisiti per il mantenimento della prestazione.
Nel periodo esaminato dalla Guardia di Finanza, la ditta avrebbe generato proventi per circa 100mila euro, mentre l’importo della NASpI percepita, secondo gli accertamenti, senza che ne ricorressero più i presupposti sarebbe stato di circa 10mila euro.
Anche una moto tra gli elementi al vaglio
Tra gli elementi raccolti dai finanzieri figura inoltre l’acquisto di una moto di grossa cilindrata, considerato dagli investigatori un elemento non coerente con la situazione economica dichiarata e con la percezione del sussidio di disoccupazione.
L’acquisto è stato quindi inserito nel quadro degli elementi valutati durante gli accertamenti, insieme ai dati relativi all’attività imprenditoriale e alle somme percepite attraverso la NASpI.
La segnalazione all’Inps
Al termine delle verifiche, oltre alla denuncia all’Autorità giudiziaria, la Guardia di Finanza ha segnalato le irregolarità all’Inps.
Sarà ora l’istituto previdenziale a poter avviare le procedure previste per il recupero delle somme che, sulla base degli accertamenti effettuati, sarebbero state percepite indebitamente.
La contestazione dovrà naturalmente essere valutata nelle sedi competenti e l’interessato resta sottoposto alle garanzie previste dalla legge.
Che cos’è la NASpI
La NASpI, Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è la prestazione economica destinata ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il proprio posto di lavoro.
La disciplina introdotta dal decreto legislativo 22 del 2015 prevede, tra gli obblighi a carico del beneficiario, anche quello di comunicare tempestivamente all’Inps l’avvio di un’attività di lavoro autonomo.
La mancata comunicazione può comportare la decadenza dal beneficio, secondo quanto previsto dalla normativa.
Nel caso seguito dalla Guardia di Finanza di Gallarate, gli investigatori hanno quindi concentrato gli accertamenti proprio sulla mancata comunicazione dell’attività imprenditoriale e sulla conseguente prosecuzione della percezione della NASpI.













