La famiglia Missoni ha annunciato ai dipendenti la cessione della quota di maggioranza della storica maison, definendo la decisione “importante e molto sofferta”, maturata però con l’obiettivo di rafforzare il futuro dell’azienda.
La comunicazione è arrivata attraverso una lettera indirizzata ai collaboratori del gruppo, nella quale i membri della famiglia hanno spiegato le ragioni dell’operazione societaria che segna una nuova fase per uno dei marchi italiani più riconoscibili nel settore tessile e della moda internazionale.
Lo scorso 22 maggio il fondo FSI, già presente nel capitale della società con una quota del 41,2%, ha infatti annunciato di aver raggiunto circa il 73% del capitale sociale, assumendo così il controllo dell’azienda.
Contestualmente è entrato nella compagine societaria anche il gruppo tedesco Katjes International, attraverso la controllata Katjes Quiet Luxury, con una partecipazione pari a circa il 27%.
Nella lettera, la famiglia Missoni ha sottolineato come il marchio rappresenti molto più di un’impresa, ma una storia costruita su creatività, passione e legami familiari. Allo stesso tempo, è stata evidenziata la convinzione che il nuovo assetto proprietario possa garantire ulteriori opportunità di crescita e consolidamento internazionale.
Alla guida operativa dell’azienda resteranno l’amministratore delegato Livio Proli e l’attuale management, che continueranno a seguire il piano di sviluppo del brand.
Secondo quanto comunicato, negli ultimi anni la società avrebbe più che raddoppiato il proprio fatturato, superando i 130 milioni di euro, nonostante le difficoltà legate alla pandemia e al contesto geopolitico internazionale.
Il nuovo consiglio di amministrazione sarà presieduto da Barnaba Ravanne, cofondatore e co-managing partner di FSI.













