Serpeggia inquietudine a Gallarate dopo due decisioni che hanno toccato famiglie e personale della Fondazione Scuole Materne: l’aumento delle rette deciso dal Cda e la chiusura delle sezioni Primavera in tre delle quattro sedi. Le misure hanno sollevato dubbi sulla tenuta dell’istituzione storica della città e sul possibile impatto sul numero di iscritti.
Questa settimana sono previsti alcuni passaggi chiave per discutere la situazione. Mercoledì 28 gennaio alle 18.30 le opposizioni incontreranno i genitori presso la sede del Pd in via Foscolo, per parlare dell’aumento delle rette e della sospensione delle sezioni Primavera. Venerdì 30 gennaio, dalle 17 alle 19, è prevista un’assemblea dei lavoratori della Fondazione, per confrontarsi e manifestare le proprie preoccupazioni. Nella stessa giornata, alle 19.30, si terrà il Consiglio di amministrazione in via Poma 2, guidato dal presidente Marco Castoldi e con la partecipazione del sindaco Cassani e degli assessori all’istruzione e al bilancio.
La decisione del Cda è legata a una combinazione di fattori: la riduzione del contributo comunale, formalizzata nell’ultimo bilancio; l’aumento dei costi del lavoro, legato al rinnovo dei contratti del personale; e le dinamiche demografiche, con un calo degli iscritti dovuto alla ridotta natalità. Il presidente Castoldi ha sottolineato che le scelte del Cda rappresentano l’esito di questi elementi, mentre il sindaco Cassani ha parlato di aumento delle rette “inevitabile”, spiegando lo spostamento del costo dal bilancio comunale alle famiglie che usufruiscono del servizio.
Nonostante gli investimenti significativi nella Fondazione negli ultimi anni, cresce la preoccupazione: tagli e aumento dei costi potrebbero ridurre l’accessibilità del servizio e avere effetti negativi sul futuro della struttura. La chiusura improvvisa delle sezioni Primavera, un tempo servizio innovativo e in crescita, ha contribuito ad accrescere la tensione tra famiglie e personale.
L’assemblea dei lavoratori e il prossimo Cda saranno quindi momenti cruciali per chiarire il futuro della Fondazione e valutare possibili strategie di sostenibilità ed efficientamento, senza penalizzare utenti e famiglie.













