Raid lampo ad Arona: fuga dal ristorante, pistola giocattolo e rapina in tabaccheria

Raid lampo ad Arona: fuga dal ristorante, pistola giocattolo e rapina in tabaccheria
Una coppia avrebbe prima lasciato un ristorante senza pagare, poi rubato una replica di pistola e infine assaltato una tabaccheria. I carabinieri li hanno rintracciati poco dopo e arrestati

Un pomeriggio di pochi minuti, tre episodi in rapida successione e un finale in carcere. È la sequenza ricostruita dai carabinieri ad Arona, dove una coppia avrebbe prima lasciato un ristorante del centro senza saldare il conto, poi rubato una pistola giocattolo da un negozio e infine utilizzato quella stessa arma finta per mettere a segno una rapina in una tabaccheria.

La fuga è durata poco. Dopo l’allarme al 112, i militari hanno avviato le ricerche e sono riusciti a individuare i due nella loro abitazione, dove sarebbero stati trovati ancora in possesso della refurtiva.

Per entrambi è scattato l’arresto con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

La coppia

A finire nei guai sono un 27enne di Meina, già noto alle forze dell’ordine, e la fidanzata 20enne, residente a Torino ma di fatto domiciliata presso l’abitazione del ragazzo dopo essersi allontanata volontariamente dalla propria casa.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due avrebbero trascorso insieme il pomeriggio nel centro di Arona, dando vita a una sequenza di episodi culminata con la rapina.

Prima la fuga dal ristorante, poi il furto

Il primo episodio si sarebbe verificato in un ristorante del centro cittadino. La coppia si sarebbe seduta al tavolo per consumare il pranzo, per poi allontanarsi al termine senza pagare il conto.

Poco dopo i due sarebbero entrati in un altro esercizio commerciale della zona, da cui avrebbero sottratto una replica giocattolo di una pistola, talmente simile a un’arma vera da poter essere utilizzata per intimidire una vittima.

Il vero obiettivo sarebbe stato infatti la successiva tabaccheria.

La rapina in tabaccheria

Con la pistola giocattolo, i due avrebbero fatto irruzione in una tabaccheria del centro di Arona, minacciando il personale e riuscendo a impossessarsi della refurtiva.

Un’azione rapida, che ha fatto immediatamente scattare l’allarme alle forze dell’ordine.

Le informazioni raccolte dai carabinieri e la conoscenza del territorio hanno consentito ai militari di concentrare rapidamente le ricerche sul 27enne di Meina.

I carabinieri arrivano a casa

Gli investigatori sono arrivati direttamente all’abitazione del giovane, dove hanno trovato entrambi i componenti della coppia.

I due sarebbero stati ancora in possesso della refurtiva. Per loro è quindi scattato l’arresto, ponendo fine alla fuga a poche ore dal raid.

Il 27enne è stato accompagnato nel carcere di Verbania, mentre la 20enne è stata trasferita nella casa circondariale di Vercelli.

Entrambi restano a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Verbania.

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