«Un appuntamento fondamentale, perché il coordinamento tra Camera di Commercio e associazioni di categoria rende questo strumento davvero utile per la collettività». Con queste parole Mauro Vitiello, presidente della Camera di Commercio di Varese, ha aperto la presentazione della nuova edizione della Rilevazione dei prezzi degli immobili, un volume ormai consolidato che rappresenta un riferimento per operatori del settore, istituzioni e cittadini.
Il lavoro nasce dalla collaborazione di una commissione composta da enti pubblici, associazioni di categoria e ordini professionali, coordinata dall’ente camerale, e dal contributo di una rete di oltre 200 operatori ed esperti del mercato immobiliare, appartenenti alle associazioni Fimaa, Fiaip e Anama.
Il risultato è un’analisi capillare che copre tutti i 136 Comuni della provincia di Varese, offrendo una fotografia aggiornata dei valori medi delle abitazioni sulla base dei dati raccolti nel 2025. Dall’indagine emerge un mercato dinamico, sempre più condizionato da fattori strutturali, normativi ed energetici.
Prezzi in aumento, spinta dalla qualità
«Assistiamo a un recupero dei valori immobiliari, legato alla maggiore qualità degli immobili oggi oggetto di compravendita», ha spiegato Giacomo Mazzarino, dirigente dell’Area Registro imprese e analisi economiche della Camera di Commercio.
I prezzi risultano in crescita su tutto il territorio provinciale, con incrementi più evidenti per le nuove costruzioni e per gli immobili recentemente ristrutturati. A incidere sono soprattutto i maggiori costi di costruzione e gli investimenti richiesti per realizzare edifici ad alta efficienza energetica, in linea con la direttiva europea sulle “Case Green”.
La classe energetica e il contenimento delle spese condominiali si confermano elementi centrali nelle scelte degli acquirenti, influenzando in modo diretto le quotazioni.
Un mercato vivace e differenziato
Nel 2024 le transazioni normalizzate hanno raggiunto quota 12.952, con prospettive di ulteriore crescita secondo i primi dati del 2025.
Sul fronte dei valori, il centro di Varese tocca punte di 3.800 euro al metro quadro. A Busto Arsizio le nuove abitazioni arrivano a 3.600 euro, mentre Gallarate e Saronno si attestano rispettivamente a 3.300 e 3.500 euro. A Luino, il nuovo di pregio raggiunge i 3.500 euro al metro quadro.
Restano particolarmente richieste le località lacustri: sul Lago Maggiore spiccano Laveno Mombello (2.900 euro) e Maccagno con Pino e Veddasca (3.300 euro), mentre sul Ceresio Lavena Ponte Tresa arriva a 2.500 euro e Porto Ceresio a 2.700 euro per il nuovo panoramico di qualità.
Territorio competitivo e sguardo al futuro
L’edizione 2025 della Rilevazione si arricchisce di approfondimenti dedicati all’evoluzione dell’abitare. Ampio spazio è riservato al progetto di attrattività territoriale “Vieni a Vivere a Varese”, alla prima mappa delle Comunità Energetiche Rinnovabili attive in provincia e a contributi tecnici su banda ultralarga, pompe di calore ed evoluzione impiantistica.
Sul piano normativo, il volume analizza l’impatto del provvedimento “Salva-Casa” e propone una sintesi dei bonus fiscali previsti per il biennio 2026-2027.
«Nonostante i rialzi – ha concluso Vitiello – la provincia di Varese mantiene una forte competitività rispetto a Milano e al Canton Ticino, dove i valori restano nettamente più elevati». Un elemento che rafforza il posizionamento del territorio come luogo attrattivo in cui vivere, grazie alla qualità ambientale e alla vicinanza con importanti poli professionali.
La Rilevazione dei prezzi degli immobili è consultabile online sul sito della Camera di Commercio di Varese, con mappe interattive dedicate ai principali centri urbani, ed è disponibile anche in formato cartaceo su richiesta.













