Si è chiusa nel tardo pomeriggio la manifestazione pro-remigrazione convocata in piazza Garibaldi a Gallarate. Un presidio che ha raccolto circa 200 persone, tra militanti della galassia della destra e curiosi attirati dalla voce amplificata degli organizzatori. Tricolori, cori patriottici e slogan scanditi dopo l’esecuzione dell’inno nazionale hanno caratterizzato un raduno pacifico che ha richiamato un ampio schieramento della destra diffusa.
Accanto al comitato “Remigrazione e riconquista”, presenti anche le sigle più note dell’area: CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, Veneto Fronte Skinheads e Brescia ai Bresciani. Una presenza resa ancor più significativa dal contesto: poche ore prima, infatti, si era svolta la commemorazione di Luciano Zaro, giovane morto nel 1944 , percepita come una provocazione rispetto all’iniziativa delle destre.
Verdi allontanati dalla piazza prima dell’inizio
Poco prima delle 17.30 un piccolo gruppo di Europa Verde ha fatto ingresso in piazza Garibaldi. Erano lì per osservare da vicino il raduno in vista della loro futura iniziativa pubblica. La polizia, ritenendo la loro presenza provocatoria e potenzialmente fonte di fraintendimenti o tensioni, ha chiesto loro di lasciare l’area: gli esponenti ecologisti si sono allontanati senza protestare.
Cori identitari, toni accesi e riferimenti allo stupro del 21 novembre
A dirigere i cori è stato il vice portavoce nazionale Salvatore Ferrara, che ha scandito slogan identitari e ha annunciato la costituzione ufficiale del comitato il 15 gennaio a Brescia. Sulle accuse di richiamo all’ideologia fascista, Ferrara non è caduto nelle provocazioni, limitandosi a sottolineare che «la proposta nasce per essere vicina ai cittadini».
È intervenuto anche il coordinatore provinciale Giorgio Rizzitano, che ha riportato l’attenzione sul grave episodio dello stupro avvenuto il 21 novembre, definendolo il punto di partenza della mobilitazione e criticando il consigliere comunale Giovanni Pignataro per le sue parole durante il ricordo di Zaro.
Tensione percepibile, ma nessun incidente
Nonostante il clima agitato degli ultimi giorni, la manifestazione si è conclusa senza scontri. Le forze dell’ordine hanno controllato ogni movimento, garantendo un presidio costante e mantenendo in piazza un ordine che, visto il contesto e la manifestazione parallela delle sinistre, non era scontato. Anche per questo la giornata si è chiusa senza incidenti, in un’atmosfera tesa ma sotto pieno controllo.













