Dopo anni di abbandono, l’ex Hotel Paradiso di Maccagno con Pino e Veddasca è pronto a cambiare volto. L’edificio affacciato sul lungolago, nel Parco Giona, è stato acquisito da Guild Living, società specializzata in residenze dedicate agli over 65 autosufficienti, che investirà circa 30 milioni di euro per trasformarlo in una moderna struttura dedicata alla longevità attiva.
L’intervento rappresenta una delle operazioni di riqualificazione più significative degli ultimi anni nell’area dell’Alto Lago Maggiore e punta a restituire al territorio un immobile mai entrato realmente in funzione.
Una nuova destinazione per vivere la longevità
La futura struttura sarà pensata per accogliere persone over 65 ancora autonome, offrendo un modello abitativo che coniuga ospitalità, benessere, socialità e attività culturali. La residenza sarà suddivisa equamente tra appartamenti destinati a soggiorni brevi e soluzioni dedicate a permanenze di lunga durata o residenziali.
L’obiettivo è intercettare sia il mercato italiano sia quello internazionale della cosiddetta silver economy, attirando visitatori alla ricerca di un’esperienza di qualità in una delle zone più suggestive del Lago Maggiore.
Secondo le stime della società, circa il 60% degli ospiti arriverà dall’Italia, mentre il restante 40% proverrà da Germania, Austria, Svizzera e Paesi scandinavi.
Lavori in corso e nuove opportunità occupazionali
La riqualificazione dell’immobile è già partita e prevede il recupero completo della struttura, originariamente progettata come albergo ma rimasta incompiuta.
Il progetto architettonico è stato affidato allo studio internazionale L3A, specializzato in strutture dedicate alla longevità, in collaborazione con professionisti del territorio.
L’iniziativa porterà anche ricadute occupazionali significative: sono previste circa 40 assunzioni tra personale di accoglienza, ambassador, addetti alla ristorazione, ai servizi e alle pulizie.
“Restituire valore al territorio”
«Siamo molto soddisfatti dell’avanzamento del progetto di Maccagno», spiega Eugene Marchese, architetto e fondatore di Guild Living. «La nostra filosofia parte dal recupero di edifici esistenti per restituirli alle comunità che li ospitano.»
Marchese sottolinea inoltre come il progetto voglia integrarsi con il tessuto locale, non solo attraverso le opportunità economiche e occupazionali, ma anche promuovendo iniziative culturali aperte ai residenti.
Il modello Guild Living
Fondata da Eugene Marchese e Michael Eggington, Guild Living propone un concetto innovativo di residenza per la terza età, orientato alla qualità della vita e alla partecipazione sociale.
Più che un semplice residence, il progetto punta a creare comunità in cui gli ospiti possano mantenere uno stile di vita attivo grazie ad attività culturali, relazioni, benessere fisico e stimoli continui.
Attualmente Guild Living gestisce una struttura con 83 appartamenti a Siena e sta sviluppando nuove sedi in diverse località italiane. Nel 2025 ha accolto oltre 700 persone tra residenti, ospiti temporanei e partecipanti ai programmi dedicati alla longevità attiva.












