MILANO – A dodici anni faceva sempre più fatica a respirare e salire pochi gradini le imponeva una pausa. Oggi la ragazza ha ripreso molte attività quotidiane dopo un intervento complesso all’ospedale Niguarda di Milano.
Era nata con una grave malformazione del polmone destro, rimosso nelle prime ore di vita. Anni dopo si è manifestata una rara sindrome post-pneumonectomia: gli organi del torace si erano spostati, comprimendo e deformando il bronco che consente all’unico polmone di funzionare.
L’équipe multidisciplinare ha inserito protesi su misura nello spazio lasciato libero dal polmone asportato, per riportare gli organi in asse e liberare le vie respiratorie. Non esistono dispositivi specifici per una condizione tanto rara; è stata impiegata anche una protesi mammaria. I casi descritti nella letteratura scientifica internazionale sono circa cinquanta.
La paziente è stata dimessa dopo pochi giorni. A un mese dall’operazione era riuscita a salire le scale e ad andare a un concerto, ha riferito Francesco Macchini, direttore della Chirurgia pediatrica del Niguarda. I controlli, ha aggiunto, stanno dando risultati positivi. Il percorso clinico potrà fornire indicazioni anche ad altri centri alle prese con casi analoghi.












