Energia, il nodo che frena l’Italia: imprese sotto pressione tra costi e geopolitica

Dal caro energia allo spettro delle crisi internazionali: il sistema produttivo chiede risposte concrete.
Rinnovabili e nuove strategie al centro del dibattito per rilanciare competitività e salari.

Il costo dell’energia continua a rappresentare uno dei principali freni alla competitività delle imprese italiane. Un tema tutt’altro che nuovo, riportato con forza al centro del dibattito da Luigi Galdabini, presidente di Confindustria Varese, che già mesi fa aveva evidenziato come solo interventi strutturali possano colmare il divario con gli altri Paesi. Un gap che incide direttamente anche sulla capacità delle aziende di aumentare gli stipendi dei lavoratori.

Nonostante i richiami, i passi avanti sono stati limitati. Poi, il 28 febbraio, una nuova scossa sul piano internazionale – legata alle mosse dell’ex presidente USA Donald Trump – ha riportato con urgenza la questione energetica sui tavoli decisionali di Roma e Bruxelles. Per le imprese, invece, l’emergenza non si è mai realmente attenuata.

Tra realtà e timori globali

A preoccupare oggi è soprattutto la stabilità dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il traffico energetico mondiale. Secondo i dati del centro studi di Confindustria Varese, l’impatto diretto per l’Unione Europea potrebbe sembrare contenuto: poco più del 13% delle importazioni di petrolio proviene dai Paesi del Golfo Persico e appena il 6,3% per il gas.

Il vero nodo, però, è la natura globale dei mercati. Anche variazioni limitate possono tradursi in aumenti significativi dei prezzi, con effetti a catena su tutta l’economia. L’Italia, in particolare, resta esposta: circa il 36% del gas importato arriva dal Qatar, rendendo il sistema vulnerabile a tensioni geopolitiche.

La strategia: autonomia energetica

La direzione indicata da esperti e operatori è chiara: puntare sull’autonomia energetica attraverso le fonti rinnovabili. Una strada già intrapresa anche nel territorio varesino, dove è nata la comunità energetica rinnovabile Malpensa Insubria, grazie agli impianti fotovoltaici realizzati a MalpensaFiere e Ville Ponti.

Parallelamente, torna nel dibattito anche il tema del nucleare, archiviato dopo il referendum degli anni Ottanta ma oggi nuovamente considerato da più parti, complice l’evoluzione tecnologica.

Il confronto: l’evento EconomiX

Questi temi saranno al centro di EconomiX Workshop, in programma oggi allo Spazio E20 di Busto Arsizio.

Ad aprire i lavori sarà il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, in collegamento video, che illustrerà la posizione del governo. A seguire, gli interventi di Nicolò Serpella, Massimo Bernardoni e Francesco Carbone approfondiranno dati, scenari e soluzioni.

Un confronto cruciale per capire come trasformare una fragilità strutturale in un’opportunità di rilancio per l’intero sistema Paese.