Non si è fatta attendere la risposta della comunità all’atto vandalico che aveva colpito la lapide dedicata ai Carabinieri lungo la Via Sacra del Monte Tre Croci.
A poche ore dalla scoperta dell’imbrattamento, infatti, il cippo è stato completamente ripulito grazie al tempestivo intervento degli Associazione Nazionale Alpini, che hanno restituito decoro a uno dei luoghi simbolo del Parco Regionale Campo dei Fiori.
Lo sfregio e l’indignazione
La stele dell’Arma, collocata lungo il suggestivo percorso che dal Grand Hotel Campo dei Fiori conduce alle Tre Croci, era stata deturpata con una scritta offensiva in inglese realizzata con vernice spray.
La notizia aveva suscitato numerose reazioni indignate e una immediata mobilitazione per rimediare al gesto.
Tra i primi a offrire la propria disponibilità c’erano anche i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, pronti a intervenire per ripristinare la lapide.
La corsa della solidarietà
In una sorta di gara di generosità e spirito di servizio, però, ad arrivare per primi sono stati gli Alpini.
Le Penne Nere hanno infatti provveduto in tempi rapidissimi a eliminare le scritte e a riportare la pietra al suo aspetto originario, cancellando ogni traccia dello sfregio.
Un gesto semplice ma altamente simbolico, che ha trasformato un episodio di inciviltà in una testimonianza concreta di attaccamento ai valori della memoria e del rispetto verso chi ha servito lo Stato.
Un luogo della memoria
La Via Sacra del Monte Tre Croci, inaugurata nel 1974, raccoglie infatti le lapidi dedicate ai caduti delle forze armate, delle forze dell’ordine e dei diversi Corpi dello Stato.
Proprio per questo l’episodio aveva suscitato particolare amarezza. Ma la rapidità con cui volontari e associazioni si sono mobilitati ha dimostrato come, di fronte a certi gesti, la risposta più efficace possa arrivare dal senso di comunità e dal volontariato.













