Movida più sicura in provincia di Varese: firmato il protocollo tra Prefettura, Comuni e pubblici esercizi

Movida più sicura in provincia di Varese: firmato il protocollo tra Prefettura, Comuni e pubblici esercizi
Videosorveglianza, più illuminazione, codice di comportamento per i clienti e incentivi alle attività virtuose. L'intesa resterà in vigore fino al 2029 e punta a prevenire episodi di violenza e illegalità.

Un’alleanza tra istituzioni, forze dell’ordine e operatori del commercio per rendere più sicuri i luoghi della movida e prevenire episodi di illegalità. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi in Prefettura a Varese, un accordo che coinvolge amministrazioni locali, associazioni di categoria e Camera di Commercio e che sarà operativo fino al 30 settembre 2029.

L’iniziativa, promossa dal prefetto Salvatore Rosario Pasquariello, è stata firmata dal presidente della Camera di Commercio Giuseppe Mauro Vitiello, dal presidente provinciale di Fipe Giordano Ferrarese e dalla direttrice territoriale di Confesercenti Lombardia Rosita De Fino. Alla sottoscrizione hanno partecipato anche i sindaci di Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Luino, insieme al questore e ai comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Il protocollo prende origine dalle linee guida emanate dal Ministero dell’Interno nel gennaio 2025 e punta a promuovere un modello di sicurezza partecipata, nel quale il contrasto ai fenomeni di degrado e violenza passa attraverso la collaborazione tra istituzioni e gestori dei pubblici esercizi.

Tra le misure previste figurano il potenziamento degli impianti di videosorveglianza esterni ai locali, il miglioramento dell’illuminazione nelle aree di pertinenza e una particolare attenzione al rispetto delle norme sulla vendita e somministrazione di alcolici ai minori. Gli esercizi aderenti dovranno inoltre adottare un codice di comportamento destinato alla clientela, da esporre all’interno dei locali e pubblicare online. Chi non rispetterà le regole potrà essere allontanato o vedersi negato l’accesso.

Per i locali che organizzano eventi e intrattenimenti sarà inoltre individuato un referente per la sicurezza, incaricato di mantenere un collegamento diretto con le forze dell’ordine. L’accordo introduce anche strumenti per favorire la segnalazione di situazioni di abusivismo e premia gli esercenti che rispettano gli impegni assunti: il Questore potrà infatti tenere conto dell’adesione al protocollo nelle valutazioni relative a eventuali provvedimenti di sospensione o revoca delle licenze.

L’intesa è stata accolta con favore anche dalle associazioni di categoria. Per Confcommercio provincia di Varese il protocollo riconosce il ruolo dei pubblici esercizi come presìdi di socialità e punti di riferimento per le comunità locali, rafforzando la collaborazione tra imprese e istituzioni nella gestione della sicurezza urbana. Una visione condivisa anche da Fipe, che sottolinea come bar e ristoranti siano i primi a beneficiare di un contesto ordinato e rispettoso delle regole, distinguendo gli operatori corretti da chi alimenta abusivismo e concorrenza sleale.

A sostenere concretamente il progetto sarà anche la Camera di Commercio di Varese, che ha annunciato l’intenzione di attivare specifici bandi per finanziare gli investimenti delle imprese aderenti. I contributi potranno riguardare l’installazione di sistemi di videosorveglianza, il miglioramento dell’illuminazione e altri interventi finalizzati ad aumentare la sicurezza e l’accessibilità dei locali, premiando gli operatori che sceglieranno di investire nella prevenzione e nella legalità.

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