VARESE – La 105ª Tre Valli Varesine incorona uno dei talenti più promettenti del ciclismo internazionale. Il belga Jarno Widar, appena ventenne, ha vinto la classica organizzata dalla Società Ciclistica Alfredo Binda precedendo due avversari del calibro di Tom Pidcock e Matteo Jorgenson.
Il corridore della Lotto-Intermarché ha completato i 196 chilometri da Busto Arsizio a Varese in 4 ore, 34 minuti e 26 secondi, firmando una vittoria di grande personalità.
Il duello tattico prima dello sprint
Widar, Pidcock e Jorgenson hanno affrontato insieme la fase decisiva della corsa, riuscendo a conservare un margine sufficiente sugli inseguitori. A circa 500 metri dal traguardo, ormai certi di giocarsi la vittoria, i tre hanno rallentato vistosamente per studiarsi e costringere gli avversari a esporsi.
È stato Widar a rompere l’attesa. Il belga ha lanciato per primo la volata, sostenendo fino alla linea d’arrivo un’accelerazione potente che gli ha permesso di guadagnare anche qualche metro. Pidcock ha chiuso secondo a un secondo, mentre Jorgenson si è dovuto accontentare del terzo posto.
Un talento già abituato a vincere
Nato a Hasselt, Widar si era già messo in evidenza nelle categorie giovanili conquistando, tra gli altri successi, due edizioni del Giro della Valle d’Aosta, il Giro Next Gen e la Liegi riservata ai giovani. In questa stagione aveva inoltre ottenuto un secondo posto di tappa alla Vuelta.
La vittoria di Varese rappresenta quindi una conferma importante anche tra i professionisti: il belga ha saputo resistere alla pressione e battere corridori molto più esperti su un percorso selettivo.
Simmons quarto, UAE protagonista ma fuori dal podio
Alle spalle dei primi tre ha concluso Quinn Simmons, quarto a tre secondi dopo essere stato tra i corridori più brillanti dell’intera giornata. Nello stesso gruppo sono arrivati Marc Hirschi, Pello Bilbao, Christian Scaroni, Ludovico Crescioli, Jhonatan Narváez e Simone Gualdi.
La UAE Team Emirates XRG ha animato diverse fasi della corsa, con Brandon McNulty impegnato anche nel lavoro necessario a ricucire le azioni più pericolose. Nel finale, però, la formazione emiratina non è riuscita a portare un proprio uomo sul podio.
Il Cinque Piante fa selezione
Decisivo ancora una volta il giro lungo introdotto nel percorso dalla Binda. Il doppio passaggio sul Cinque Piante, tra Oltrona al Lago e Barasso, ha progressivamente ridotto il gruppo dei migliori e acceso la battaglia.
Durante il primo passaggio si sono susseguiti numerosi attacchi, con i principali favoriti chiamati a rispondere in prima persona. Tra i più attivi anche l’italiano Davide Piganzoli, protagonista di una prova generosa in vista del Giro di Lombardia.
Applausi anche per il varesino Matteo Turconi, ancora più giovane del vincitore. Il diciannovenne della Bardiani-CSF ha trascorso circa tre ore in fuga insieme a Ramsey, Tsarenko, Weiss e Nencini, mettendosi in evidenza sulle strade di casa.
La vittoria di Widar ha chiuso una settimana di grande ciclismo per Varese e per la Società Ciclistica Alfredo Binda, iniziata con gli appuntamenti della Gran Fondo e culminata nella gara dei professionisti, seguita da migliaia di appassionati lungo il percorso.
L’ordine d’arrivo
105ª Tre Valli Varesine – Busto Arsizio-Varese, 196 chilometri
- Jarno Widar (Belgio, Lotto-Intermarché) in 4h 34’26”
- Tom Pidcock (Gran Bretagna, Pinarello Q36.5) a 1”
- Matteo Jorgenson (Stati Uniti, Visma-Lease a Bike) stesso tempo
- Quinn Simmons (Stati Uniti, Lidl-Trek) a 3”
- Marc Hirschi (Svizzera, Tudor) stesso tempo
- Pello Bilbao (Spagna, Bahrain Victorious) stesso tempo
- Christian Scaroni (Italia, XDS Astana) stesso tempo
- Ludovico Crescioli (Italia, Polti VisitMalta) stesso tempo
- Jhonatan Narváez (Ecuador, UAE Team Emirates XRG) stesso tempo
- Simone Gualdi (Italia, Lotto-Intermarché) stesso tempo












