Un uomo di 51 anni di origine albanese è finito a processo con l’accusa di sottrazione e trattenimento di minori all’estero. Secondo l’accusa, nel 2017 l’uomo avrebbe portato i tre figli in Albania per le vacanze estive senza il consenso del Comune di Induno Olona, al quale i minori erano stati affidati, impedendo contemporaneamente alla madre di vederli. Da allora, i ragazzi non sarebbero più tornati in Italia.
La richiesta del pm e la difesa
Il pubblico ministero Arianna Cremona ha chiesto per l’imputato una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione. L’ex moglie, costituitasi parte civile con l’avvocato Stefano Bruno, ha richiesto un risarcimento danni di 100mila euro, con una provvisionale di 30mila euro. Il difensore dell’imputato, Fabio Bascialla, ha invece chiesto l’assoluzione.
La vicenda dell’affidamento
La coppia si era separata nel Paese natale dell’uomo prima di trasferirsi in Italia. Inizialmente, i figli erano stati affidati al padre, ma una volta in Italia sono stati formalmente affidati al Comune, pur continuando a vivere a casa del genitore con un divieto di espatrio. Il viaggio in Albania, inizialmente previsto per un solo mese, non si è mai concluso: i figli sono rimasti lì per anni, trasformando quella che doveva essere una vacanza in una lunga trattenuta senza permesso.
La sentenza del tribunale di Varese, con il giudice Davide Alvigini, è prevista per il 20 marzo.













