Una segnalazione per movimenti sospetti in pieno giorno ha portato la polizia a intervenire in un’abitazione di Giubiano, quartiere di Varese, a pochi passi dall’Ospedale di Circolo di Varese. Qui, nella mattinata di lunedì 4 maggio, gli agenti della Squadra Volante hanno scoperto e sequestrato quasi un chilo di hashish nascosto all’interno di un armadio.
A finire in manette è stato il proprietario dell’appartamento, un ingegnere marocchino di 35 anni, disoccupato, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Durante l’interrogatorio di convalida, davanti al giudice Francesco Anello, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità: «Ho sbagliato. Ho perso il lavoro e ho perso la testa», ha dichiarato, scoppiando poi in lacrime. Assistito dall’avvocato Alberto Zanzi, il 35enne – incensurato – è stato successivamente scarcerato.
Il giudice ha disposto per lui l’obbligo di firma in questura per cinque giorni alla settimana. Il processo per direttissima è stato rinviato al mese di luglio: l’imputato ha scelto di procedere con il patteggiamento.













