VARESE – L’estate turistica 2026 nel Varesotto chiude con un bilancio positivo, trainato dal “pienone” di fine agosto e da un calendario di eventi sportivi internazionali che si conferma il principale motore attrattivo del territorio. L’Associazione BBVarese sottolinea il ruolo cruciale del comparto extralberghiero, definendolo un’ossatura diffusa e indispensabile, in contrapposizione ai modelli speculativi di over tourism, come evidenziato dalle dichiarazioni del presidente Alfredo Dal Ferro.
Il futuro del turismo nel Varesotto parla la lingua dello sport internazionale. Sarà infatti una fitta agenda di appuntamenti globali a dettare il ritmo dell’attrattività locale nei prossimi mesi, promettendo di convogliare nella provincia visitatori da ogni continente. Un flusso di proporzioni massicce che, secondo gli addetti ai lavori, accende i riflettori su un nodo cruciale: la tenuta del sistema ricettivo locale. Un autunno a tutto sport.
I riflettori internazionali sono già puntati sulle eccellenze paesaggistiche e agonistiche del territorio. Il calendario dei prossimi mesi si preannuncia densissimo e spazia tra diverse discipline:
- Ciclismo su strada: Spazio ai grandi classici con la 105ª Tre Valli Varesine, affiancata dalla 6ª edizione della Women’s Race e dalla 10ª Gran Fondo Tre Valli Varesine.
- Canottaggio: I riflettori si accendono sui 74° Campionati Italiani Assoluti a Sedile Fisso e sull’Insubria Rowing Cup. Le competizioni vedranno oltre 600 atleti darsi battaglia tra gli specchi d’acqua di Corgeno, Porto Ceresio, Travedona Monate, Luino e Germignaga.
- Ciclocross: L’anello dell’Ippodromo di Varese si trasformerà nel teatro internazionale del Master Cyclo-Cross World Championship 2026.
- Podismo: Dal 23 al 25 ottobre sarà la volta della Varese City Run, l’appuntamento più atteso dagli amanti della corsa.
Il peso dell’extralberghiero: “Siamo l’ossatura della ricettività”
Di fronte a una simile capacità attrattiva, l’Associazione BBVarese lancia una provocazione istituzionale, interrogando i vertici locali e regionali sulla reale sostenibilità di questi flussi senza il supporto della ricettività alternativa.«I B&B, le case vacanza e le locazioni turistiche non imprenditoriali rappresentano l’ossatura della ricettività diffusa sul nostro territorio», dichiara Alfredo Dal Ferro, Presidente dell’Associazione BBVarese. «Non parliamo di grandi strutture concentrate unicamente nelle zone a più alta speculazione — modello che altrove genera i fenomeni di over tourism spesso erroneamente imputati ai piccoli gestori — ma di una rete capillare presente in ogni angolo della provincia».Secondo l’associazione, il comparto non è solo una soluzione logistica, ma un vero e proprio volano economico. Oltre a incentivare il recupero del patrimonio immobiliare e a garantire introiti diretti alle casse comunali tramite l’imposta di soggiorno, il settore promuove un turismo sostenibile in totale conformità con le norme statali e regionali.
L’appello alla politica: meno tasse, più incentiviIl focus si sposta quindi sulle rivendicazioni sindacali
Dal Ferro invita la classe politica a fare un bagno di realtà: «Invitiamo i politici e i funzionari che governano il settore a valutare con attenzione quale sarebbe la reale tenuta degli eventi sul territorio senza l’apporto della ricettività diffusa. Ai nostri operatori non servono soltanto nuovi obblighi regolamentari, né tantomeno maggiorazioni su IMU e TARI. È tempo che le istituzioni prevedano bandi e finanziamenti dedicati anche al settore non imprenditoriale, sfruttando a pieno le opportunità offerte dai regolamenti europei».
A supporto di questa tesi, BBVarese ha reso nota una mappa statistica aggiornata a febbraio 2026 basata su dati regionali. Lo studio analizza la distribuzione di strutture, camere e posti letto nei 10 comuni più popolosi della provincia, certificando in modo inequivocabile il peso specifico dell’extralberghiero rispetto agli hotel tradizionali nella gestione dell’accoglienza locale.













