Andrea Pellicini torna a candidarsi alla guida di Luino scegliendo ancora una volta la formula civica. La lista “Vento del Verbano” sarà sostenuta dall’intero centrodestra, ma sulla scheda elettorale non compariranno simboli di partito. Una decisione che si inserisce in una linea di continuità con le precedenti esperienze amministrative, quando Pellicini era stato eletto sindaco nel 2010 e nel 2015 con lo stesso approccio.
La candidatura viene presentata come espressione di un percorso personale e amministrativo costruito negli anni, pur restando all’interno di un perimetro politico chiaro. Pellicini, oggi deputato di Fratelli d’Italia, rivendica il sostegno del partito ma sottolinea la natura civica del progetto, basato su relazioni, esperienza e conoscenza del territorio.
Uno degli elementi più rilevanti è la ricomposizione del centrodestra locale, che si presenta compatto dopo anni di divisioni. Alla presentazione erano presenti i rappresentanti di tutte le forze della coalizione, a partire dalla Lega e da Forza Italia, fino a Lombardia Ideale. Un risultato costruito attraverso un confronto prolungato, che ha portato alla convergenza su un’unica candidatura ritenuta autorevole e riconoscibile.
La lista si configura come civica ma con una struttura politica definita, composta da figure con esperienza amministrativa affiancate da nuovi ingressi. L’obiettivo dichiarato è costruire una squadra in grado di governare, evitando improvvisazioni e puntando su competenze diversificate.
Sul piano programmatico emergono già alcune priorità. In primo luogo il funzionamento della macchina comunale, con l’intenzione di ridurre i tempi di attesa e migliorare l’efficienza dei servizi. Accanto a questo, l’attenzione alla manutenzione della città, dalle strade agli spazi pubblici, considerata una base indispensabile per il decoro urbano. Centrale anche il tema della sicurezza, con particolare riferimento all’area della stazione, per la quale viene ipotizzato un presidio stabile della polizia locale.
Nel dibattito entra anche la questione del doppio ruolo di parlamentare e sindaco. La posizione espressa è che la funzione amministrativa non dipenda dalla presenza fisica continua, ma dalla capacità di definire obiettivi chiari e coordinare una squadra. All’interno della coalizione, questa doppia dimensione viene letta anche come un’opportunità per rafforzare i rapporti istituzionali.
Tra i temi affrontati figura anche quello dei lavoratori frontalieri e del rapporto con la Svizzera, considerato strategico per l’economia locale. Allo stesso tempo viene evidenziata la necessità di diversificare le opportunità occupazionali sul territorio.
Non manca un riferimento al rinnovamento della classe dirigente, con l’intenzione di accompagnare la crescita di nuove figure politiche nel corso del mandato.
La campagna elettorale entra ora nella fase operativa. La presentazione ufficiale della lista e del programma è prevista per il 9 maggio, quando prenderà forma nel dettaglio la proposta amministrativa rivolta alla città.













