La guerra Magrini-FdI passa da Daverio: ecco perché la Provincia non sarà alla Smartt Valley

La guerra Magrini-FdI passa da Daverio: ecco perché la Provincia non sarà alla Smartt Valley
Incidente diplomatico e caso politico sull'iniziativa di Fondazione ERGO Next Level: "La Provincia di Varese esprime il proprio rammarico per il mancato riconoscimento del ruolo dell’Ente nell’ambito dell’iniziativa di Fondazione ERGO Next Level, realtà che si appresta a inaugurare un nuovo polo dedicato all’innovazione, alla ricerca e alla formazione di figure tecniche"

DAVERIO – E’ in programma per sabato 12 settembre l’inaugurazione della nuova Area Education della Smartt Valley di Daverio, il polo dedicato all’innovazione ubicato nell’ex stabilimento della Macchi che ospiterà ospiti (istituzionali, imprenditoriali e della formazione) importanti, a partire dal ministro Giancarlo Giorgetti, parlamentari, decine di sindaci della provincia di Varese. Già la Provincia, quella che come ente non ci

sarà o almeno non sarà rappresentata dal presidente Marco Magrini. Il motivo? Quello che è stato interpretato come un vero e proprio sgarbo da parte del padrone di casa, il sindaco di Daverio Marco Colombo, di Fratelli d’Italia, che non ha previsto nel programma un intervento del numero uno di Villa Recalcati, il quale avrebbe dovuto partecipare semplicemente come spettatore.

Magrini proprio non ci sta e lo fa sapere attraverso una nota dai toni decisi che lascia intendere che la disputa tra lui e i “promotori” (leggasi Fratelli d’Italia) non è destinata ad esaurirsi in quel di Daverio.

L’annuncio di Marco Magrini

La Provincia di Varese esprime il proprio rammarico per il mancato riconoscimento del ruolo dell’Ente nell’ambito dell’iniziativa di Fondazione ERGO Next Level, realtà che si appresta a inaugurare un nuovo polo dedicato all’innovazione, alla ricerca e alla formazione di figure tecniche.

Il Presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini, pur riconoscendo il valore dell’iniziativa e l’importanza che un nuovo polo di questo tipo può avere per il territorio, ha scelto di non partecipare all’inaugurazione in programma il 12 settembre con il semplice ruolo di “uditore”.

«Non posso nascondere il mio stupore e il mio rammarico per il mancato riconoscimento del ruolo fondamentale che la Provincia di Varese riveste in materia di Politiche del Lavoro e di formazione specialistica – sottolinea il Presidente Magrini – Parliamo di competenze che riguardano direttamente la formazione delle professionalità di cui il nostro sistema produttivo ha oggi un forte bisogno».

La Provincia, infatti, è formalmente delegata da Regione Lombardia sulle materie del Lavoro e della Formazione e svolge un ruolo di raccordo e collaborazione con gli istituti scolastici, il sistema della formazione professionale, l’Ufficio Scolastico Territoriale, le associazioni imprenditoriali e sindacali e la Camera di Commercio.

«La Provincia non è un soggetto che può essere chiamato semplicemente ad assistere alle iniziative che riguardano questi ambiti – continua il Presidente – È un’istituzione che, per competenze e per esperienza maturata sul territorio, può e deve essere un interlocutore e un partner. Abbiamo un patrimonio di conoscenze e competenze che siamo pronti a mettere a disposizione. Mi spiace non poter essere presente, perché considero positiva e importante la nascita di questo nuovo polo. Ma ritengo che la Provincia non possa essere relegata al ruolo di semplice uditore quando si parla di materie che rientrano direttamente nelle sue competenze istituzionali. È una questione di rispetto dei ruoli e di costruzione di collaborazioni efficaci nell’interesse del territorio».

Il Presidente Magrini ribadisce comunque la piena disponibilità della Provincia a confrontarsi con Fondazione ERGO Next Level e con tutti gli altri soggetti coinvolti: «Se ci sarà la volontà di costruire una collaborazione vera, saremo disponibili a farlo. L’obiettivo deve essere comune: offrire opportunità ai cittadini, sostenere le imprese e contribuire a formare le professionalità di cui la nostra provincia ha bisogno».

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