Luino compatta sul tema ristorni: “Soldi ai Comuni di frontiera, senza ambiguità”

Il consiglio ha approvato due mozioni presentate dal consigliere Furio Artoni (foto d'archivio)

LUINO – Massima chiarezza e tutela per i Comuni di frontiera: è questo il messaggio forte e condiviso che arriva dal consiglio comunale di Luino, al termine di un confronto politico serrato ma unito da un obiettivo comune. Al centro del dibattito, la conferma dello stanziamento dei ristorni, ossia la quota delle tasse pagate in Svizzera dai lavoratori frontalieri e destinata ai territori italiani di confine. Dopo che, prima dell’approvazione della legge di bilancio a dicembre, si era temuto un possibile taglio o un cambio nei criteri di assegnazione, l’amministrazione ha voluto ribadire la propria posizione.

Il consiglio ha approvato due mozioni presentate dal consigliere Furio Artoni. La prima mira a chiarire l’intento dell’ordine del giorno portato in Parlamento da Andrea Pellicini, deputato e consigliere comunale a Luino, volto a difendere i ristorni. La seconda si oppone all’ipotesi di estendere ai frontalieri la cosiddetta “tassa sulla salute”. Artoni ha inoltre messo in guardia dal rischio che, coinvolgendo le Regioni nella gestione dei fondi, si finisca per sottrarre ai Comuni il diritto diretto a quelle risorse, rendendo arbitraria la selezione dei beneficiari.

«L’accordo tra Italia e Svizzera parla chiaro: i fondi spettano ai Comuni, non ad altri enti» ha ribadito Artoni, sottolineando come il messaggio debba arrivare forte al governo. Entrambe le mozioni sono state votate all’unanimità, a dimostrazione di quanto il tema sia condiviso tra maggioranza e opposizione.