Si alza il livello di attenzione sul futuro dello stabilimento Beko. Nella giornata di oggi, 27 luglio, a Villa Recalcati, si è riunito il tavolo tecnico sulle crisi industriali promosso dalla Provincia di Varese, al quale hanno preso parte le rappresentanze sindacali unitarie e le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm.
Al centro dell’incontro, l’analisi della situazione produttiva e occupazionale dell’azienda, che continua a destare forte preoccupazione tra lavoratori, organizzazioni sindacali e istituzioni.
I sindacati: «Non è solo una crisi di mercato»
Al termine del confronto, Fim, Fiom e Uilm hanno espresso un giudizio particolarmente critico sullo stato della vertenza.
Secondo le organizzazioni sindacali, le difficoltà dello stabilimento non sarebbero riconducibili esclusivamente all’andamento del mercato, ma anche al mancato rispetto degli impegni contenuti nel piano industriale sottoscritto in sede ministeriale.
«L’esito del confronto evidenzia una situazione di forte e legittima preoccupazione – spiegano i sindacati –. È emerso chiaramente che le criticità attuali derivano anche dal mancato rispetto, da parte dell’azienda, degli impegni assunti nel piano industriale.»
«Il territorio non può più aspettare»
Nel corso della riunione è stato ribadito anche il ruolo delle istituzioni locali, che hanno sottolineato la necessità di accelerare il confronto con l’azienda.
Secondo quanto riferito dai sindacati, la Provincia ha evidenziato come il territorio non possa più rimanere in attesa delle decisioni imprenditoriali di Beko, anche alla luce delle pesanti ricadute economiche e del largo ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS).
Le prossime tappe della vertenza
Dal tavolo è emerso anche un calendario dei prossimi appuntamenti istituzionali dedicati alla crisi.
Le date già fissate sono:
- 29 luglio 2026: Consiglio provinciale straordinario dedicato alle vertenze Beko ed Electrolux.
- Tra il 20 e il 25 settembre 2026: nuovo tavolo provinciale sulla situazione Beko, esteso anche alle aziende dell’indotto per valutare l’impatto economico sul territorio.
- 1° ottobre 2026: incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), a Roma, dedicato al piano industriale, con la partecipazione delle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm.
Attesa anche la convocazione della Regione
Parallelamente al percorso già definito, le organizzazioni sindacali attendono ora la convocazione di un tavolo tecnico con Regione Lombardia, ritenuto un ulteriore passaggio fondamentale per affrontare una crisi che continua a coinvolgere centinaia di lavoratori e l’intero tessuto economico del territorio varesino.













