OGGIONA – La chiesa di Santo Stefano a Oggiona con Santo Stefano è stata presa di mira dai ladri nella giornata di martedì 18 agosto. Per entrare nella sagrestia è stata forzata e danneggiata una porta.
Dall’edificio sono stati portati via alcuni calici e una pisside contenente ostie consacrate. Tra gli oggetti mancanti figurano anche elementi appartenenti al corredo della Madonna e alcuni rosari.
A riferire dell’accaduto è il parroco don Giuseppe Pellegatta, che parla di un episodio capace di provocare profonda tristezza tra i parrocchiani. I danni, spiega il sacerdote, non riguardano soltanto gli aspetti materiali, ma colpiscono anche i fedeli legati alla chiesa e agli oggetti sacri custoditi al suo interno.
Secondo alcune testimonianze raccolte, tra gli oggetti sottratti ci sarebbe anche il bastone utilizzato per accendere le candele. Stando alla ricostruzione riferita, potrebbe essere stato impiegato per raggiungere e prendere la cintura della Madonna senza far scattare l’antifurto.
I responsabili avrebbero inoltre cercato di portare via le due corone, senza però riuscire nell’intento. Il furto ha quindi lasciato diversi segni, sia per i danni provocati durante l’ingresso sia per la sottrazione degli oggetti sacri.
Il prossimo passaggio sarà il confronto con il consiglio pastorale. L’obiettivo indicato dal parroco è valutare come sostituire almeno una parte dei materiali che sono stati portati via.













