ROMA – La Lega prova a ricucire dopo settimane di tensioni interne. Il vertice di Roma tra Matteo Salvini e i governatori del Nord ha aperto uno spiraglio sul maggiore coinvolgimento dei territori nella vita del partito. Al confronto hanno partecipato Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti e Luca Zaia.
I governatori hanno chiesto un cambio di passo e una gestione più collegiale. Salvini ha dato disponibilità ad ampliare il ruolo dei territori, senza però mettere in discussione la propria leadership.
Dal vertice è emersa la volontà di costruire un nuovo manifesto programmatico. Il documento dovrebbe raccogliere proposte e priorità della Lega e puntare sui risultati delle amministrazioni guidate dal partito in vista delle prossime scadenze elettorali.
La tregua non significa però che il confronto interno sia chiuso. L’intesa appare soprattutto come un tentativo di ricomporre le divisioni e dare maggiore spazio all’area nordista, mantenendo Salvini alla guida del partito.
Il prossimo appuntamento sarà Pontida, dove il 20 settembre la Lega si ritroverà per il tradizionale raduno. Sarà uno dei primi banchi di prova del nuovo percorso annunciato dopo il vertice romano.













