L’autismo non riguarda solo l’infanzia, ma rappresenta una condizione che accompagna l’intero arco della vita. Da questa consapevolezza nasce l’iniziativa promossa dall’ASST Sette Laghi e dall’Università degli Studi dell’Insubria, che il 2 aprile – in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo – organizzeranno un corso di formazione dedicato alla gestione dello spettro autistico in età adulta.
L’incontro si terrà presso l’Aula Magna Granero-Porati di Varese e sarà rivolto a medici, psicologi e professionisti sanitari, con l’obiettivo di approfondire le nuove sfide diagnostiche e terapeutiche legate al riconoscimento dell’autismo negli adulti.
Negli ultimi anni, infatti, la pratica clinica ha registrato un aumento delle diagnosi anche in età matura, segnando un cambio di paradigma importante. Questo ha portato alla necessità di sviluppare strumenti più accurati per interpretare la variabilità dei sintomi, il riconoscimento tardivo del disturbo e le differenze di genere nella sua manifestazione.
Il percorso formativo metterà al centro un approccio multidisciplinare, integrando interventi psicofarmacologici, psicoterapeutici e riabilitativi. L’obiettivo è costruire percorsi di cura personalizzati, capaci di migliorare la qualità della vita e il funzionamento quotidiano delle persone nello spettro autistico.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra sanità e università, considerata strategica per garantire pratiche cliniche aggiornate e basate sulle evidenze scientifiche. L’evento coinvolgerà diverse figure professionali, sottolineando l’importanza di un linguaggio condiviso tra tutti gli operatori del settore socio-sanitario.
«È fondamentale sviluppare competenze sempre più integrate per intercettare i bisogni delle persone anche in età adulta», ha spiegato la professoressa Camilla Callegari, tra le promotrici dell’iniziativa. «L’autismo accompagna l’intero arco della vita e richiede risposte adeguate e personalizzate».













