La cultura varesina ottiene un nuovo sostegno da Regione Lombardia. Nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2026, il territorio della provincia di Varese si è aggiudicato 56.195,83 euro destinati a quattro progetti che puntano a valorizzare musei e patrimonio storico attraverso percorsi di innovazione, inclusione e digitalizzazione.
L’iniziativa regionale finanzia complessivamente 101 interventi con uno stanziamento di 1,7 milioni di euro, suddivisi tra musei, archivi e sistemi bibliotecari. L’Avviso Unico Cultura dispone di una dotazione complessiva di 6 milioni di euro, comprendendo anche interventi dedicati allo spettacolo, ai beni ecclesiastici e ai siti Unesco.
I quattro progetti finanziati nel Varesotto
Il contributo più consistente è stato assegnato alla Fondazione Marcello Morandini, che riceverà 26.135,03 euro per il progetto “Antonio Barrese: Morfologie di luce”, dedicato alla valorizzazione dell’opera dell’artista e al dialogo tra arte contemporanea, spazio e percezione.
Al Civico Museo Archeologico di Angera andranno 16.874,40 euro per il progetto “Il Museo prescritto: nuovi percorsi per l’accessibilità, il Ben-essere e l’invecchiamento attivo”, con l’obiettivo di sviluppare esperienze inclusive e favorire la partecipazione delle persone anziane, trasformando il museo in uno spazio di socialità e benessere.
Il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Masnago, gestito dal Comune di Varese, beneficerà di 6.466,40 euro per un’iniziativa dedicata alla valorizzazione del dipinto “Bambina con fiori” di Giacomo Balla, attraverso attività educative, formative e inclusive rivolte a pubblici di tutte le età.
Infine, il Centro di Studi Preistorici e Archeologici di Varese – GAM Golasecca riceverà 6.720 euro per il progetto “GolaSecchIAMO – Acqua, terra & metaverso”, che unirà archeologia e nuove tecnologie per raccontare la cultura di Golasecca con strumenti digitali e linguaggi innovativi.
Regione: “Patrimonio sempre più accessibile”
L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ha sottolineato come il bando punti a rafforzare il ruolo dei luoghi della cultura, rendendoli più aperti e fruibili.
«Con queste risorse interveniamo su tre ambiti fondamentali – ha spiegato –: rendere i musei più accessibili e innovativi, valorizzare gli archivi che custodiscono la memoria della Lombardia e rafforzare le reti bibliotecarie, avvicinando nuovi lettori di ogni età».
L’assessore ha evidenziato inoltre come una collezione acquisti valore quando può essere conosciuta, un archivio quando è consultabile e una biblioteca quando riesce a coinvolgere nuovi pubblici, anche grazie a strumenti digitali, attività educative e percorsi inclusivi.
Un investimento sulla crescita delle comunità
Secondo Regione Lombardia, i finanziamenti rappresentano un investimento non solo sulla conservazione del patrimonio, ma anche sulla sua capacità di generare partecipazione, conoscenza e sviluppo sociale.
Con i quattro progetti finanziati, il Varesotto consolida così il proprio ruolo nel panorama culturale lombardo, grazie a iniziative che spaziano dall’arte contemporanea all’archeologia, dalla valorizzazione delle collezioni storiche all’accessibilità dei musei, con l’obiettivo di avvicinare sempre più cittadini alla cultura.













