Luvinate, dal degrado al rilancio dei boschi nel Parco Campo dei Fiori: raddoppiate le aree dedicate al castagno

La nuova iniziativa promossa da ASFO Valli delle Sorgenti, l’associazione dei proprietari pubblici e privati delle aree del versante sud del massiccio. Il sindaco Boriani: "Ritorno al passato per guardare avanti"

LUVINATE – Ancora un intervento forestale a Luvinate, con una valorizzazione dei boschi di margine lungo il sentiero 10 ed il raddoppio delle aree dedicate al castagno. E’ questa la nuova iniziativa promossa da ASFO Valli delle Sorgenti, l’associazione dei proprietari pubblici e privati delle aree poste sul versante sud del Campo dei Fiori, promossa da Comune di Luvinate ed Ente Parco Campo dei Fiori nel 2021.

Castagneti da frutto: dal degrado al rilancio

L’area di intervento si colloca sul versante sud del massiccio del Campo dei Fiori, a  Luvinate, all’interno del Parco Regionale Campo dei Fiori. Qui i castagneti da frutto hanno avuto per secoli un ruolo centrale nella vita delle comunità locali. Dopo il secondo dopoguerra, il progressivo abbandono dell’agricoltura tradizionale aveva trasformato queste selve in boschi invecchiati e poco diversificati. L’invasione di specie come robinia, frassino e pino silvestre, unita alla diffusione di patologie arboree, ha portato a un forte degrado ecologico.

Il progetto

Il progetto, promosso da ASFO, è finanziato grazie ad un bando di Fondazione Cariplo per un investimento di circa 320.000€. Fanno parte del progetto anche Fondazione Asilo Mariuccia, Università Statale di Milano, Consorzio Castanicoltori.  SOSTEGnO si inserisce in un quadro più ampio di rinnovato interesse per la castanicoltura, già sostenuto da iniziative regionali e locali, con l’obiettivo di ricostruire un legame tra territorio, produzione e comunità. L’idea di fondo è semplice ma sfidante: dimostrare che è possibile tornare a gestire in modo sostenibile le aree agroforestali abbandonate, rendendole nuovamente produttive, positive dal punto di vista ambientale e capaci di generare nuove opportunità sociali ed economiche.

Recupero delle selve castanili e gestione del sottobosco

Sono dunque in corso da diversi giorni gli interventi previsti: eliminazione delle specie arboree e arbustive che competono con il castagno; miglioramento delle condizioni fitosanitarie delle piante esistenti; valorizzazione degli esemplari innestati ancora vitali; messa a dimora di nuovi castagni da frutto per colmare i vuoti. Il progetto prevede altresì la ricostituzione del manto erboso tipico delle selve castanili, elemento fondamentale sia per la biodiversità sia per la stabilità idrogeologica e la fruibilità dell’area. Questo nuovo intervento copre una area di 10.000 m² e prevederà la messa a dimora di 25 nuove castagne ed il rilancio di decine di altri esemplari, tuttora presenti ma soffocati nell’abbandono dei boschi.

Il sentiero 10 tra Luvinate e Barasso

Questo intervento si unisce a quello già realizzato due anni fa su iniziativa dell’ASFO e in collaborazione con il Parco Campo dei Fiori, sempre in un’area degradata lungo il sentiero 10, tra Luvinate e Barasso. Anche qui si era intervenuti per la rimozione di legna abbandonata e degradata, con la pulizia dell’area, la messa a dimora di 49 nuovi alberi e nuovo spazio per altre piante da sempre presenti nella zona.

Il sindaco Boriani: “Ritorno al passato per guardare avanti”

“Riportare vita nei castagneti significa ricostruire un rapporto tra comunità e paesaggio, trasformando superfici oggi percepite come marginali in luoghi di opportunità, lavoro e sperimentazione. Un ritorno al passato che guarda avanti, con strumenti nuovi e obiettivi concreti. Come ASFO Valli delle Sorgenti, insieme alla comunità di Luvinate –sottolinea il Presidente di ASFO e Sindaco di Luvinate Alessandro Boriani – vogliamo proseguire sulla strada del rilancio delle aree private abbandonate della nostra montagna, per una rinnovata gestione forestale e per un bosco che diventa elemento di protezione per tutti, ambiente e uomo”.