Paura a Gerenzano, residenti esasperati: «Minacce continue e armi in mano, temiamo che possa accadere il peggio»

Un pensionato denuncia mesi di tensioni con un vicino ritenuto problematico. Esposti e richieste d’intervento alle autorità, mentre cresce la preoccupazione tra i residenti della zona

Da diversi mesi un pensionato di 64 anni residente a Gerenzano vive una situazione che definisce fonte di forte preoccupazione. L’uomo, che trascorre gran parte del proprio tempo libero coltivando un orto e curando un terreno agricolo in via Risorgimento, sostiene di essere tra le principali vittime di una serie di comportamenti intimidatori attribuiti a un vicino di casa. Una situazione che, secondo quanto riferito, coinvolgerebbe anche altri residenti della zona.

Il clima di tensione si sarebbe aggravato all’inizio dell’anno, in coincidenza con la scomparsa del padre dell’uomo indicato come responsabile delle minacce. Da allora sarebbero aumentati gli episodi di conflittualità nei confronti di chi frequenta la strada e i terreni agricoli presenti lungo il tratto interessato.

I residenti descrivono una persona particolarmente insofferente nei confronti del passaggio di persone, delle attività svolte nelle proprietà confinanti e persino dei normali rumori provenienti dagli animali da cortile. Nel corso dei mesi sarebbero stati segnalati insulti, provocazioni e atteggiamenti aggressivi, oltre ad alcuni episodi di danneggiamento, tra cui il taglio di cavi elettrici appartenenti a una proprietà vicina.

Particolarmente allarmante, secondo il pensionato, sarebbe il fatto che l’uomo venga spesso visto impugnare strumenti da lavoro potenzialmente pericolosi, come machete, mannaie, asce o motoseghe, utilizzati in contesti percepiti dai residenti come intimidatori.

La famiglia del sessantaquattrenne avrebbe già presentato denuncia e richiesto più volte l’intervento delle forze dell’ordine. I carabinieri, chiamati in diverse occasioni, sarebbero intervenuti prontamente per riportare la calma. Tuttavia, secondo i residenti, gli episodi di tensione tenderebbero a ripetersi nel tempo, senza una soluzione definitiva.

Tra i fatti più recenti viene segnalato un episodio avvenuto alla fine di maggio, quando la figlia del pensionato si sarebbe trovata di fronte il vicino mentre impugnava un’ascia nei pressi della propria automobile. L’accaduto avrebbe provocato forte spavento nella giovane e contribuito ad alimentare il senso di insicurezza della famiglia.

Nel denunciare la situazione, il pensionato richiama anche un grave episodio di cronaca che segnò Gerenzano nel 2005, quando una giovane fu vittima di una violenta aggressione che le causò conseguenze permanenti. Il riferimento nasce dal timore che eventuali segnali di pericolosità possano essere sottovalutati, come accaduto in passato secondo il ricordo di alcuni cittadini.

I residenti chiedono quindi un intervento risolutivo che consenta di ristabilire condizioni di sicurezza e serenità lungo via Risorgimento, evitando che una situazione già considerata critica possa degenerare ulteriormente.