Sinner deluso dopo l’eliminazione: “Fa male, ma sarà una lezione”

Il tennista azzurro non riesce a difendere il titolo: “Ho avuto le mie chance, Djokovic è stato migliore”.
“Niente problemi fisici, continuo a crescere”.

Jannik Sinner lascia il torneo con il volto imbronciato, più triste che arrabbiato. L’impossibilità di difendere il titolo conquistato nelle ultime due edizioni pesa, soprattutto per l’importanza che questo Slam aveva per lui. «Era uno Slam molto importante per me. Ho avuto molte chance, anche nel quinto set. Ho provato a fare cose differenti, ma non ha funzionato», ha spiegato a fine match.

Il numero uno azzurro non cerca alibi: riconosce i propri errori e la superiorità dell’avversario. «Ho fatto errori, succede nel tennis. Fisicamente mi sento bene, non c’è niente che non va. Lui è stato semplicemente migliore di me», ha detto, parlando di Novak Djokovic. «Nole ha vinto 24 Slam, ci conosciamo bene, abbiamo giocato tante volte contro».

Alla vigilia Sinner era considerato il favorito e l’idea di una nuova finale Slam contro Carlos Alcaraz sembrava concreta. Stavolta, però, quello scenario non si realizzerà. «Non sono sorpreso, perché per anni Djokovic è stato il migliore. Prenderò questa sconfitta come una lezione».

Nonostante l’amarezza, Sinner guarda anche agli aspetti positivi: «Direi il servizio. Ho dato tutto quello che avevo e non è bastato, ma penso comunque che dei passi avanti li abbiamo fatti». Una sconfitta che brucia, ma che il campione azzurro intende trasformare in un nuovo punto di partenza.