Rapine violente nel centro di Varese, tre arresti della Polizia di Stato

Rapine violente nel centro di Varese, tre arresti della Polizia di Stato
In carcere due uomini italiani e una donna salvadoregna. Sono accusati di aver aggredito e derubato più persone tra febbraio e marzo nel cuore della città. Contestati anche furto d'auto, ricettazione e furto di carburante

La Polizia di Stato di Varese ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone ritenute responsabili di una serie di violente rapine commesse nel centro cittadino. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Varese su richiesta della Procura, riguarda due uomini di nazionalità italiana e una donna salvadoregna, tutti maggiorenni, senza fissa dimora e con precedenti penali.

L’attività investigativa, condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Varese, ha preso avvio immediatamente dopo gli episodi avvenuti tra il 1° e il 13 febbraio scorso nell’area pedonale del centro città. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre avrebbero preso di mira diverse persone scelte casualmente, aggredendole durante le ore serali e notturne per impossessarsi di denaro, telefoni cellulari, portafogli e carte di pagamento.

Le vittime sarebbero state colpite con estrema violenza attraverso pugni e calci e, in due episodi, anche con una bottiglia utilizzata come arma impropria. In uno dei casi contestati, un giovane rapinato del portafoglio sarebbe stato costretto, sotto minaccia, a raggiungere uno sportello bancario del centro cittadino per prelevare ulteriori 100 euro da consegnare agli aggressori.

Le indagini hanno inoltre consentito di contestare a uno degli arrestati il furto dell’automobile appartenente all’ex convivente e il successivo furto di carburante presso un distributore di benzina. L’auto sarebbe stata poi ceduta agli altri due indagati, che, secondo l’accusa, erano consapevoli della provenienza illecita del veicolo. Per questo motivo nei loro confronti è stato contestato anche il reato di ricettazione.

Determinante per l’identificazione dei presunti responsabili è stata l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nel centro di Varese, integrata da ulteriori approfondimenti investigativi svolti dalla sezione Antirapina della Squadra Mobile.

Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno delineato un quadro indiziario ritenuto solido dalla Procura della Repubblica e condiviso dal gip, che ha disposto per tutti e tre gli indagati la misura cautelare della custodia in carcere in attesa dei successivi sviluppi giudiziari.

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