Qualità dell’aria: dati stabili in Italia, criticità persistono a Milano e in alcune aree urbane

Il quadro sulla qualità dell’aria in Italia nel 2025, secondo l’informativa annuale del SNPA, indica una situazione complessivamente stabile (foto d'archivio)

MILANO – Il quadro sulla qualità dell’aria in Italia nel 2025, secondo l’informativa annuale del SNPA, indica una situazione complessivamente stabile. I valori limite di PM10 e PM2,5 risultano rispettati nella maggior parte del territorio nazionale. Restano superamenti localizzati, soprattutto nel bacino padano e in alcune aree urbane.

La nuova direttiva europea fissa limiti più stringenti da raggiungere entro il 1° gennaio 2030, rendendo necessarie ulteriori misure di riduzione. Le criticità si concentrano nel bacino padano, nell’agglomerato Napoli-Caserta e nella Valle del Sacco, con episodi anche in Sicilia e Molise. In alcuni casi i superamenti giornalieri possono essere legati a polveri sahariane e ad altre intrusioni naturali.

Per il PM2,5 il valore limite annuale è rispettato quasi ovunque, con una riduzione media del 14% nel 2025 rispetto al decennio 2015-2024. Il biossido di azoto rispetta i limiti annuali nella quasi totalità delle stazioni, mentre criticità permangono in alcune aree urbane, tra cui l’agglomerato di Milano, oltre a Genova, Napoli, Catania e Palermo, soprattutto in prossimità delle principali arterie stradali. Il valore orario risulta rispettato su tutto il territorio nazionale.