Gallarate, nuovo blitz negli edifici abbandonati di via Venegoni: torna l’allarme occupazioni abusive

Gallarate, nuovo blitz negli edifici abbandonati di via Venegoni: torna l’allarme occupazioni abusive
La polizia locale è intervenuta all'alba nell'area già al centro di precedenti sgomberi. Cresce l'attenzione su uno stabile vicino alla ferrovia, da tempo segnalato per accessi non autorizzati e situazioni di degrado.

Nuovo intervento della polizia locale, nelle prime ore di questa mattina, negli edifici dismessi di via Venegoni, a Gallarate. Si tratta dello stabile situato a ridosso della linea ferroviaria, già finito più volte sotto la lente delle forze dell’ordine per episodi legati a occupazioni abusive e frequentazioni irregolari.

Al momento non sono stati resi noti i dettagli dell’operazione, ma il sopralluogo conferma come l’area continui a essere oggetto di particolare attenzione. Negli ultimi giorni, infatti, residenti e frequentatori della zona avevano nuovamente segnalato un continuo via vai di persone all’interno e nei pressi degli appartamenti vuoti, facendo ipotizzare una ripresa delle occupazioni.

Il complesso era già stato sgomberato circa un anno fa, quando gli agenti trovarono alcune persone prive di documenti e numerose bombolette di protossido di azoto, il cosiddetto “gas esilarante”. La sostanza, normalmente impiegata nell’industria alimentare, può essere utilizzata impropriamente come stupefacente se inalata, con effetti che alterano temporaneamente la percezione della realtà.

Un secondo intervento era stato effettuato nella scorsa primavera, a conferma di una situazione che continua a ripresentarsi nonostante i controlli. Le recenti segnalazioni avevano riportato l’attenzione sullo stabile, alimentando le preoccupazioni dei residenti.

L’area, da tempo in stato di abbandono, è considerata un possibile rifugio di fortuna per persone senza fissa dimora o per chi vi accede senza autorizzazione. In passato la proprietà aveva già adottato alcune misure per limitare gli ingressi, ma il problema sembra non essere stato risolto definitivamente.

Le verifiche proseguiranno anche nei prossimi giorni per accertare eventuali presenze abusive e garantire condizioni di maggiore sicurezza in una zona che da tempo rappresenta una delle principali criticità del quartiere.

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