Prosegue il percorso di ridimensionamento giudiziario per Francesco Tomasella, noto a Varese per le sue posizioni critiche su vaccini e terapie geniche sperimentali durante il periodo Covid e per una breve esperienza politica alle comunali. Dopo la pesante condanna in primo grado e il successivo sconto di pena in Appello, la Corte d’Appello di Milano ha compiuto un ulteriore passo favorevole all’imputato, condannato per violenza sessuale e stalking ai danni di una ex compagna.
Con la decisione dello scorso 18 dicembre, oltre alla concessione delle attenuanti generiche che hanno portato la pena a 7 anni e 6 mesi (contro gli 11 anni e 3 mesi inflitti in primo grado dal collegio varesino), i giudici milanesi hanno anche escluso la misura di sicurezza della libertà vigilata.
Un passaggio tecnico, ma con effetti concreti
La libertà vigilata avrebbe comportato per Tomasella un periodo di cinque anni di controlli e prescrizioni anche dopo l’eventuale fine della detenzione, con obblighi stringenti come limitazioni agli spostamenti, rientri serali e altri vincoli tipici delle misure di prevenzione. La sua esclusione rappresenta quindi un vantaggio procedurale rilevante, perché elimina il riconoscimento formale della pericolosità sociale che avrebbe inciso anche sul periodo successivo al carcere.
Riduzione di pena e prospettiva misure alternative
Attualmente Tomasella si trova detenuto nel carcere di Pavia. Alla nuova pena vanno sottratti circa due anni di presofferto, legati alla custodia cautelare già scontata. Questo elemento rende più vicina, sul piano teorico, la possibilità di accedere in futuro a misure alternative alla detenzione, previste dall’ordinamento per pene residue inferiori a quattro anni.
Resta ferma la condanna, ma il quadro complessivo appare oggi molto diverso rispetto al primo grado: una pena significativamente ridotta, l’eliminazione della libertà vigilata e il venir meno, sul piano formale, del giudizio di pericolosità sociale. Un’evoluzione che potrebbe incidere in modo concreto sui tempi e sulle modalità di esecuzione della pena nei prossimi mesi.













