VARESE – «L’infiammazione nelle infezioni virali respiratorie», uno dei temi più rilevanti per la salute pubblica e la pratica clinica, è il focus del seminario in programma giovedì 15 gennaio all’Università dell’Insubria, dalle ore 14 nell’aula magna Granero Porati in via Dunant 3 a Varese. L’incontro è promosso nell’ambito del progetto Prinn-Pnrr «Study of the role of inflammatory mediators and endothelial
dysfunctions in the pathogenesis of respiratory diseases», finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU, ed è coordinato dalle responsabili scientifiche Federica Novazzi, docente dell’Insubria, e Lucia Signorini dell’Università degli Studi di Milano. Tra i patrocinatori il Ministero dell’Università e della ricerca, la Società italiana di Virologia (Siv-Isv), la Società italiana di microbiologia (Sim) e il Dipartimento di medicina e innovazione tecnologica (Dimit) dell’Ateneo.
Le infezioni respiratorie virali rappresentano una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale e continuano ad avere un impatto significativo sui sistemi sanitari. La pandemia da Covid-19 ha reso ancora più evidente la complessità dei meccanismi patogenetici coinvolti, sottolineando la necessità di approfondire il ruolo dei mediatori infiammatori e delle disfunzioni endoteliali nella progressione delle malattie respiratorie, temi che costituiscono il filo conduttore dell’incontro.
Il seminario offrirà alla comunità scientifica un aggiornamento sugli sviluppi più recenti nel campo delle infezioni respiratorie virali, favorendo il confronto tra esperti di epidemiologia, virologia, immunologia e area clinica provenienti da diverse realtà accademiche e sanitarie. Nel corso del pomeriggio saranno affrontati, in una prospettiva multidisciplinare, l’evoluzione epidemiologica delle infezioni respiratorie prima e dopo la pandemia, i meccanismi di patogenicità virale e la risposta dell’ospite, le implicazioni cliniche e le manifestazioni extra-polmonari, fino alle strategie terapeutiche, profilattiche e diagnostiche più innovative, con un’attenzione specifica al ruolo dei biomarcatori predittivi.
Accanto alle relazioni scientifiche, il programma prevede anche un ampio momento di confronto, pensato per favorire il dialogo tra ricerca di base e pratica clinica e per stimolare nuove collaborazioni. Al dibattito contribuiranno studiosi di primo piano a livello nazionale, tra cui Guido Antonelli (Sapienza Università di Roma), Fausto Baldanti (Università di Pavia), Nicola Clementi (Università Vita-Salute San Raffaele), Elena Pariani (Università di Milano) e Mauro Pistello (Università di Pisa). Un ruolo centrale sarà svolto dai docenti dell’Università dell’Insubria, con gli interventi di Federica Novazzi, Paolo Grossi, Nicasio Mancini, che porteranno l’esperienza maturata nei rispettivi ambiti di ricerca e nella pratica clinica, in collaborazione con Asst dei Sette Laghi.
L’evento rientra nel programma di Educazione continua in medicina (Ecm) per medici, biologi, biotecnologi, tecnici di laboratorio, infermieri e professionisti sanitari. La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria tramite il sito www.nadirex.org.













