La Lega fa il pieno alle Grotte di Valganna. Fontana: “Dopo di me un altro leghista in Lombardia”

Romeo: «La Lombardia resta nostra».

Atmosfera natalizia, menù tradizionale e soprattutto un messaggio politico chiaro e diretto. La cena della Lega alle Grotte di Valganna ha richiamato circa 150 persone, trasformandosi in un appuntamento non solo conviviale ma anche strategico per il futuro del partito in Lombardia.

Al tavolo siedono pezzi da novanta del Carroccio: il governatore Attilio Fontana, il segretario regionale Massimiliano Romeo, il parlamentare Stefano Candiani, il segretario provinciale Andrea Cassani, il consigliere regionale Emanuele Monti e l’europarlamentare Silvia Sardone. Una presenza compatta che, in pieno clima pre-natalizio, ha rimarcato coesione e ambizioni.

Romeo non ha usato giri di parole: «La Lega rivendica la Lombardia, certamente», riferendosi al dibattito sul dopo Fontana e alla partita per la leadership regionale. E lo stesso governatore ha rilanciato senza esitazioni: «Il mio successore? Uno della Lega».

Un botta e risposta che sembra tracciare la rotta in vista delle prossime regionali: continuità politica, rivendicazione del modello lombardo e nessuna intenzione di cedere terreno agli alleati del centrodestra.

Nel corso della serata è arrivato anche l’annuncio della firma delle pre-intese per l’autonomia differenziata, tema storicamente caro al Carroccio. Fontana ha sottolineato in particolare il capitolo sanità: «Per una regione come la nostra, che ha i conti a posto, significherà poter decidere come investire le risorse».

Tra brindisi, applausi e dichiarazioni pesanti, la Lega ha colto l’occasione per mostrare compattezza e per ribadire che la partita della Lombardia – almeno secondo loro – è ancora una questione interna.