Addio a don Antonio Mazzi: si spegne a 96 anni il fondatore di Exodus, una vita dedicata ai giovani

Addio a don Antonio Mazzi: si spegne a 96 anni il fondatore di Exodus, una vita dedicata ai giovani
Sacerdote, educatore e instancabile punto di riferimento per migliaia di ragazzi, ha rivoluzionato il recupero dalle dipendenze con il progetto Exodus, presente anche in provincia di Varese. I funerali si terranno lunedì a Milano.

Si è spento oggi, 31 luglio, all’età di 96 anni, don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore e fondatore della comunità Exodus, realtà che da oltre quarant’anni accompagna migliaia di giovani nel percorso di uscita dalle dipendenze e dal disagio sociale. La sua scomparsa segna la fine di una delle figure più autorevoli dell’impegno educativo e sociale italiano.

I funerali saranno celebrati lunedì alle ore 15 nella chiesa di Sant’Ambrogio a Milano, dove amici, collaboratori e le tante persone che hanno condiviso il suo cammino gli renderanno l’ultimo saluto.

Una vita accanto agli ultimi

Don Mazzi ha dedicato l’intera esistenza ai ragazzi più fragili, scegliendo di stare al loro fianco nei momenti più difficili. Nel 1984 diede vita a Exodus, un progetto innovativo fondato sull’accoglienza, sul lavoro, sulla responsabilità e sulla fiducia nelle persone, diventato negli anni una rete di comunità diffuse in tutta Italia, comprese alcune sedi in provincia di Varese.

Grazie al suo approccio educativo, migliaia di giovani hanno trovato una seconda possibilità, trasformando Exodus in uno dei simboli italiani del recupero dalle dipendenze.

L’ultimo desiderio: «Non lasciatemi solo»

Negli ultimi tempi le sue condizioni di salute si erano aggravate. Dopo alcuni ricoveri ospedalieri e settimane caratterizzate da continui alti e bassi, don Antonio aveva espresso un solo desiderio: non rimanere mai solo.

Quel desiderio è stato rispettato fino all’ultimo. Nella cascina che da anni rappresentava la sua casa, collaboratori e ragazzi della comunità gli sono rimasti accanto senza mai lasciarlo.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, ieri sera aveva trascorso alcune ore guardando la televisione insieme ai suoi ragazzi, continuando a interessarsi ai progetti della comunità. Questa mattina, però, una nuova crisi ha segnato l’ultimo capitolo della sua lunga vita, con la consapevolezza che non ci sarebbe stato un nuovo miglioramento.

Con la scomparsa di don Antonio Mazzi l’Italia perde non solo un sacerdote, ma un educatore capace di cambiare la vita di intere generazioni, facendo dell’ascolto, della fiducia e della speranza gli strumenti più potenti per restituire futuro a chi sembrava averlo perduto.

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