Alimentare varesino in crescita: Cestaro alla guida del settore

Nuovo presidente per il comparto “Alimentari e Bevande” di Confindustria Varese.
Export oltre il miliardo e forte spinta internazionale per le imprese locali.

Cambio al vertice del Gruppo merceologico “Alimentari e Bevande” di Confindustria Varese: è Massimo Cestaro, esponente di IRCA Spa, il nuovo presidente eletto durante le assemblee 2026 dei settori associativi.

Cestaro raccoglie il testimone di Remo Giai, che assume il ruolo di vicepresidente. Confermato invece Giovanni Sessa come rappresentante della Piccola Industria.

Un settore di nicchia ma strategico

Il gruppo riunisce 28 imprese attive in filiere che spaziano da dolci e cioccolato a lattiero-caseario, carni, vini e liquori, per un totale di oltre 3.400 addetti. Un comparto che, pur rappresentando una quota limitata del sistema industriale locale, ha un peso crescente soprattutto sul fronte dell’export.

Nel territorio varesino, l’industria alimentare conta complessivamente circa 370 unità locali e 4.000 lavoratori, pari al 4,6% della forza industriale.

Export in forte crescita

Secondo i dati del Centro Studi di Confindustria Varese, il 2025 ha segnato un boom per i prodotti alimentari, con esportazioni in aumento del +37,5% rispetto all’anno precedente. In calo invece il comparto bevande (-14,8%).

Nel complesso, il valore dell’export supera il miliardo di euro, confermando la competitività internazionale delle imprese locali.

Tra i principali mercati di destinazione spiccano:

  • Regno Unito
  • Germania
  • Francia

In forte crescita anche paesi come Spagna, Polonia e Australia.

Imprese e nuove opportunità finanziarie

Durante l’assemblea, spazio anche al tema della crescita aziendale e degli strumenti finanziari. L’esperto Mario Basilico ha illustrato le differenze tra finanza ordinaria e strutturata, evidenziando opportunità come private equity, venture capital e crowdfunding.

Un invito chiaro alle imprese del territorio: continuare a investire, innovare e affrontare il ricambio generazionale, sfruttando le leve finanziarie disponibili.

Un segnale positivo per un settore che, tra tradizione e innovazione, si conferma uno dei motori più dinamici dell’economia varesina.