BUSTO ARSIZIO – Si è spento all’età di 88 anni Giulio Favron, storico imprenditore e fondatore della concessionaria Fiat Favron & Bergamin, realtà che per decenni ha rappresentato un riferimento nel panorama automobilistico cittadino e dell’Altomilanese. Favron è morto martedì 6 gennaio, lasciando un vuoto profondo non solo nella sua famiglia, ma anche in una comunità che lo ha conosciuto e stimato come uomo e come professionista.
Una carriera costruita con passione e visione
La storia imprenditoriale di Giulio Favron inizia nel 1977, quando apre la prima sede della concessionaria in via Castelfidardo, nei pressi dell’ospedale. Da quel primo passo prende forma un progetto destinato a crescere negli anni, con nuove sedi in via Gozzano, via Venezia per il settore ricambi, l’officina di viale Borri a Castellanza e infine la filiale di Castano Primo.
Un percorso costruito con costanza, competenza e una forte attenzione al territorio, che ha permesso all’azienda di diventare un punto di riferimento per migliaia di clienti.
L’uomo prima dell’imprenditore
Oltre alla professionalità, chi lo ha conosciuto ricorda Giulio Favron per il suo stile discreto, la gentilezza nei rapporti e un modo di lavorare improntato al rispetto e alla fiducia. Per intere generazioni di bustocchi, acquistare un’auto da Favron significava entrare in un ambiente familiare, dove il cliente non era mai un numero.
Favron ha continuato a frequentare l’azienda fino a pochi anni fa, dimostrando un attaccamento al lavoro che non lo ha mai abbandonato.
L’ultimo saluto
I funerali si terranno venerdì 9 gennaio alle ore 14 nella Chiesa parrocchiale di Sant’Edoardo. Il Santo Rosario sarà recitato alle 13.45, poco prima della cerimonia. Al termine della funzione, la salma sarà accompagnata al cimitero principale di Busto Arsizio.
Da mercoledì 7 gennaio, nel pomeriggio, sarà possibile rendere omaggio a Giulio Favron presso la Casa Funeraria Fratelli Ferrario di via Bottego.
Il cordoglio della città
Giulio Favron lascia la moglie Piera e la figlia Cristina. A loro va l’abbraccio commosso di un’intera città che riconosce in Favron una figura simbolo della propria storia imprenditoriale e sociale.













