La città di Varese si prepara a celebrare la Festa della Liberazione con un programma articolato che coinvolge scuole, istituzioni e cittadini, con l’obiettivo di unire memoria storica e riflessione sull’attualità.
Il filo conduttore delle celebrazioni è il valore della democrazia e della Costituzione, richiamato anche dall’assessore alla Cultura Enzo Laforgia, che ha sottolineato l’importanza di una memoria condivisa capace di sostenere la costruzione di una società libera. Sulla stessa linea il presidente di ANPI Varese, Rocco Cordì, che ha richiamato il significato dell’Articolo 11 della Costituzione e il valore del dialogo contro ogni conflitto.
Il tema dell’anno: il voto alle donne
Le celebrazioni di quest’anno pongono particolare attenzione alla conquista del suffragio universale femminile, con un focus sul ruolo delle donne nella vita democratica. L’orazione ufficiale del 25 aprile sarà affidata all’avvocata Marzia Giovannini, scelta che intende collegare libertà politica e contrasto alla violenza di genere.
Un calendario diffuso sul territorio
Il programma prende avvio giovedì 16 aprile con un incontro in Biblioteca civica dedicato alla Resistenza e al ruolo della Svizzera tra il 1943 e il 1945. Sabato 18 aprile al Cinema Teatro Nuovo si terrà la cerimonia del Premio “XXV Aprile 1945”, rivolto agli studenti delle scuole.
Giovedì 23 aprile è previsto un flash mob degli studenti del Liceo Artistico “Frattini” in Piazza del Garibaldino, seguito da un omaggio ai sindaci del dopoguerra e alle figure della Resistenza cittadina.
Il 25 aprile sarà il momento centrale delle celebrazioni: il corteo partirà da Piazza San Vittore per raggiungere il Salone Estense, dove si terranno i saluti istituzionali. La giornata proseguirà con momenti di socialità e spettacoli diffusi in città.
Il 26 aprile, infine, è prevista la deposizione dei fiori ai cippi dei partigiani caduti, in un momento di raccoglimento nei luoghi simbolo della memoria cittadina.













