VIGGIÙ – Un malore improvviso a soli 21 anni ha strappato alla vita Mattia Bellodi, giovane talento del tiro a segno originario di Viggiù. La sua prematura scomparsa ha sconvolto il mondo dello sport varesotto e l’intero movimento nazionale della disciplina.
Mattia si era distinto non soltanto per le qualità dimostrate in pedana, ma anche per la generosità con cui aveva scelto di mettere la propria esperienza al servizio degli atleti più giovani.
La notizia della sua morte, tanto improvvisa quanto difficile da accettare, ha suscitato una profonda commozione tra la provincia di Varese, Bergamo e le numerose società sportive che lo avevano conosciuto e apprezzato.
Dalla pistola alla Nazionale Juniores di carabina
Mattia si era avvicinato al tiro a segno nel 2017, iniziando il proprio percorso con la pistola e passando successivamente alla carabina.
La sua crescita sportiva, rapida e costante, lo aveva portato a vestire la maglia della Nazionale Juniores di carabina e a ottenere risultati prestigiosi con il Tiro a Segno Nazionale di Bergamo.
Tra i traguardi più importanti figurano il titolo italiano a squadre nella categoria Juniores Uomini, il terzo posto di fascia ai Campionati italiani e la partecipazione alla finale degli assoluti.
Risultati che avevano fatto di lui una delle giovani promesse della disciplina e un atleta conosciuto e rispettato nell’ambiente del tiro a segno italiano.
L’impegno come allenatore
Accanto all’attività agonistica, Mattia aveva intrapreso anche il percorso di allenatore. All’interno della Shooting Academy ASD era diventato in breve tempo un punto di riferimento per molti ragazzi e un collaboratore prezioso nella preparazione delle nuove leve.
La società lo ha ricordato con parole cariche di affetto: «Tu Shooting Academy l’hai vista nascere, insieme agli altri, in una sola sera, quando avevamo deciso che il nostro sarebbe diventato il piano A. Insieme abbiamo inseguito il tuo sogno, ti abbiamo accompagnato sui podi più alti, sei diventato la mano destra di Riccardo. Un grande atleta, un grande allenatore, un grande amico, ma soprattutto un grande uomo».
Un messaggio che racconta la profondità del legame costruito da Mattia con compagni, tecnici e giovani atleti, andando ben oltre i risultati ottenuti nelle competizioni.
Il cordoglio del TSN Bergamo e della federazione
Anche il TSN Bergamo si è stretto attorno alla famiglia Bellodi, ricordando il carattere, la simpatia e il sorriso del giovane atleta.
«La vita ci riserva notizie difficili e a volte tragiche. Mattia, un ragazzo di cui tessere le lodi porterebbe via tanto tempo, non c’è più. Non ci sono parole per descrivere fatti come questo. Non ci resta che stringerci a mamma Antonietta e papà Luca. Ciao Mattia, ci hai conquistato con il tuo carattere, la tua simpatia e il tuo sincero sorriso».
Al cordoglio delle società si è unita anche la UITS, Unione Italiana Tiro a Segno, che a nome dell’intero movimento nazionale ha espresso vicinanza e affetto ai genitori di Mattia, sottolineando come le sue qualità e la sua passione resteranno nel ricordo di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Giovedì i funerali a Viggiù
L’ultimo saluto a Mattia Bellodi si terrà giovedì 17 settembre alle 15, nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano a Viggiù.
La comunità, i familiari, gli amici, i compagni di squadra e tutto il mondo del tiro a segno si ritroveranno per rendere omaggio a un giovane atleta portato via da un malore improvviso ad appena 21 anni e capace, in una vita troppo breve, di lasciare un segno profondo dentro e fuori dalla pedana.













