PARABIAGO – Tragedia nella serata di mercoledì 22 luglio in una palestra di Parabiago, nel Milanese, dove una ragazza di 24 anni è morta dopo essere stata colpita da un arresto cardiaco mentre si stava allenando.
L’allarme è scattato poco dopo le 20. Le persone presenti nella struttura hanno iniziato le manovre di rianimazione seguendo le indicazioni fornite dagli operatori di Areu, in attesa dell’arrivo dei soccorsi.
Sul posto sono intervenuti un equipaggio della Croce Rossa Italiana e l’automedica. La giovane è stata soccorsa e trasferita in codice rosso all’ospedale di Legnano. Nonostante i tentativi dei sanitari di rianimarla, per lei non c’è stato nulla da fare.
Sulla vicenda è intervenuto nella giornata di giovedì 23 luglio Mirco Jurinovich, presidente onorario dell’associazione 60mila Vite da Salvare Alto Milanese, che ha richiamato l’attenzione sull’applicazione della legge 116/2021 per la gestione degli arresti cardiaci improvvisi.
Jurinovich ha sottolineato che, a quasi cinque anni dalla pubblicazione della norma in Gazzetta Ufficiale, restano ancora alcuni decreti attuativi mancanti che ne impediscono la piena applicazione. Tra gli aspetti segnalati anche la mancata attivazione uniforme dell’applicazione per allertare i First Responder presenti nelle vicinanze dell’emergenza. Secondo quanto riferito, ieri sera un potenziale soccorritore con defibrillatore si trovava a circa 150 metri dalla palestra.












