Pro Patria, chi è Giancarlo Travagin: il nuovo chiacchieratissimo proprietario che divide i tifosi

Pro Patria, chi è Giancarlo Travagin: il nuovo chiacchieratissimo proprietario che divide i tifosi
Da Verbania alla Sicilia, passando per esperienze calcistiche controverse: il nuovo azionista di maggioranza biancoblù eredita una piazza storica ma anche una diffidenza alimentata dal suo curriculum nel mondo del calcio.

BUSTO ARSIZIO – L’approdo di Giancarlo Travagin alla guida della Pro Patria non è passato inosservato. Anzi, ancora prima dell’ufficialità del passaggio del 51% delle quote da Patrizia Testa all’imprenditore verbanese, una parte della tifoseria aveva già manifestato apertamente il proprio dissenso, culminato con uno striscione di protesta comparso nei pressi dello stadio “Speroni”.

Il motivo di tanta diffidenza va ricercato soprattutto nel percorso di Travagin nel mondo del calcio, caratterizzato da numerosi tentativi di rilancio societario ma anche da esperienze che non hanno lasciato ricordi particolarmente positivi nelle piazze interessate.

Originario della Sicilia ma da anni attivo nel Verbano, imprenditore e con un passato anche nell’impegno politico locale, Travagin ha legato il proprio nome a diverse realtà calcistiche sparse tra Piemonte e Sicilia. Nel corso degli anni è stato accostato o ha ricoperto ruoli dirigenziali in società come Atletico Catania, Cefalù e Siracusa, oltre ad altri progetti sportivi che non sono riusciti a consolidarsi nel tempo.

Proprio questo curriculum rappresenta oggi il principale elemento di preoccupazione per l’ambiente bustocco. Nelle esperienze precedenti, infatti, i risultati sportivi e societari non sono stati tali da costruire un’immagine di particolare solidità gestionale, e in diverse occasioni i progetti avviati si sono conclusi senza raggiungere gli obiettivi annunciati.

Alla Pro Patria, però, la sfida appare ancora più complessa. Lo storico club di Busto Arsizio arriva dalla retrocessione in Serie D e dispone di pochissimo tempo per completare l’iscrizione al campionato, definire l’organigramma societario, costruire la squadra e programmare la stagione. Una corsa contro il tempo che non lascia margini di errore.

Lo stesso passaggio di proprietà è maturato in maniera inattesa, dopo che Finnat, riconducibile a Luca Bassi, ha scelto di non esercitare il diritto di prelazione sulle quote di maggioranza detenute da Patrizia Testa. È stato così Travagin ad acquisire il controllo del club, aprendo ufficialmente una nuova fase della storia biancoblù.

Per il nuovo proprietario la sfida è duplice. Da un lato ricostruire una società reduce da una stagione difficilissima; dall’altro conquistare una tifoseria che, almeno in questa fase iniziale, guarda al nuovo corso con più interrogativi che entusiasmo.

Perché se il nome di Giancarlo Travagin rappresenta oggi una novità per la Pro Patria, nelle piazze che lo hanno preceduto è già una figura conosciuta. E proprio il peso di quelle esperienze accompagnerà inevitabilmente i suoi primi passi a Busto Arsizio.

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