Agricoltura di montagna, dalla Regione 2,8 milioni di euro: oltre 135mila euro alle Comunità montane del Varesotto

Agricoltura di montagna, dalla Regione 2,8 milioni di euro: oltre 135mila euro alle Comunità montane del Varesotto
Via libera al piano di finanziamenti per il biennio 2027-2028. Le risorse sosterranno le aziende agricole delle aree montane, con fondi destinati anche a Piambello e Valli del Verbano. Beduschi: «Chi lavora in montagna tutela territorio e comunità».

Regione Lombardia rinnova il proprio sostegno all’agricoltura delle aree montane con un nuovo stanziamento da 2,8 milioni di euro destinato alle 23 Comunità montane lombarde. Le risorse, previste per il biennio 2027-2028, serviranno a finanziare interventi e investimenti a favore delle aziende agricole che operano nei territori più svantaggiati.

Il provvedimento, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione, mette a disposizione 2 milioni di euro per il 2027 e 800 mila euro per il 2028, garantendo continuità alle politiche di sostegno rivolte al comparto agricolo montano.

Oltre 135 mila euro per il Varesotto

Anche la provincia di Varese beneficerà dei finanziamenti, con uno stanziamento complessivo di 135.813 euro.

Le risorse saranno così ripartite tra le due Comunità montane del territorio:

  • Comunità Montana del Piambello: 69.312 euro complessivi (49.509 euro nel 2027 e 19.803 euro nel 2028).
  • Comunità Montana Valli del Verbano: 66.501 euro complessivi (47.501 euro nel 2027 e 19.000 euro nel 2028).

I contributi saranno destinati a sostenere le imprese agricole locali attraverso interventi mirati allo sviluppo e alla valorizzazione delle attività nelle aree montane.

Un sostegno per chi vive e lavora in montagna

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha sottolineato il ruolo strategico svolto dalle aziende agricole di montagna.

«Non producono soltanto cibo, ma contribuiscono a preservare il territorio, contrastano lo spopolamento delle vallate, tutelano il paesaggio e garantiscono la sicurezza ambientale», ha dichiarato. «Con questo provvedimento assicuriamo risorse certe alle Comunità montane affinché possano sostenere concretamente chi continua a vivere e lavorare in queste aree».

Fondi distribuiti in base alle caratteristiche del territorio

La ripartizione delle risorse tiene conto di diversi parametri, tra cui la superficie agricola utilizzata, l’estensione delle aree boschive, il numero delle aziende agricole presenti, il patrimonio zootecnico e il grado di svantaggio del territorio. A ogni Comunità montana viene inoltre garantita una quota fissa.

Tra le province che ricevono gli stanziamenti più consistenti figurano Brescia, con oltre 744 mila euro, e Sondrio, che supera i 734 mila euro, seguite da Bergamo con più di 611 mila euro.

Procedure più snelle per accelerare gli interventi

Il nuovo decreto introduce anche una semplificazione amministrativa destinata a velocizzare l’erogazione dei contributi. Le Comunità montane avranno maggiore autonomia nella gestione dei bandi e potranno raccogliere le domande fino al 31 agosto dell’anno di riferimento.

«Rendere più flessibili le procedure significa far arrivare prima le risorse alle aziende agricole e aumentare l’efficacia degli interventi», ha concluso Beduschi. «La montagna ha bisogno di risposte rapide e concrete e Regione Lombardia continua a investire in questa direzione».

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