Il ciclismo del Varesotto perde uno dei suoi protagonisti più rappresentativi. Gianluca Pierobon, ex professionista originario di Gallarate, è morto nella notte dopo aver affrontato una lunga malattia. Aveva 59 anni e il prossimo 2 marzo avrebbe compiuto sessant’anni.
Una notizia che lascia un grande vuoto tra gli appassionati e tra quanti hanno condiviso con lui gli anni delle corse. Di Pierobon restano i risultati di una carriera importante, ma soprattutto il ricordo di un uomo dal carattere solare, sempre accompagnato da un sorriso e da una grande passione per la bicicletta.
Tre titoli italiani prima del professionismo
Il suo talento era emerso fin da giovanissimo con la maglia del Gruppo Sportivo Biancorossi di Gazzada. In quegli anni aveva dimostrato di avere qualità fuori dal comune, riuscendo nell’impresa di conquistare il Campionato italiano su strada in tutte e tre le categorie giovanili: Esordienti, Allievi e Juniores.
Un percorso che lo aveva portato rapidamente verso il ciclismo che conta. Nel 1988 aveva gareggiato tra i dilettanti con il Gruppo Sportivo Passerini Gomme, mettendosi in evidenza al Giro d’Italia dilettanti e conquistando anche una tappa del Giro della Valle d’Aosta.
L’anno successivo, nel 1989, era arrivato il grande salto: l’approdo al professionismo con la Atala, formazione diretta da Franco Cribiori.
I successi tra Giro d’Italia e Svizzera
Pierobon aveva continuato a lasciare il segno anche ai massimi livelli, vestendo nel corso della carriera le maglie di diverse squadre: Malvor, ZG Mobili, Mecair Ballan, Amore & Vita, Refin, Batik Del Monte e Kross. La sua esperienza nel professionismo si era conclusa nel 1998.
Tra i risultati più prestigiosi spicca la vittoria del 1991 nella seconda semitappa del Giro d’Italia, una cronometro individuale di sette chilometri disputata a Sassari.
Il 1994 era stato un altro anno particolarmente felice. Pierobon aveva conquistato una tappa della Vuelta Ciclista a Aragón e si era imposto nella cronometro individuale di apertura del Giro di Svizzera, a Yverdon-les-Bains, precedendo anche un campione del calibro di Tony Rominger.
Proprio nella corsa elvetica aveva ottenuto uno dei piazzamenti più importanti della carriera, salendo sul terzo gradino del podio finale, alle spalle di Pascal Richard e Vladimir Pulnikov.
Nel suo palmares figura anche una vittoria di tappa alla Tirreno-Adriatico, ulteriore testimonianza di un percorso sportivo ricco di soddisfazioni.
Dopo le corse, l’impegno con i giovani
Una volta conclusa l’attività agonistica, Pierobon non aveva abbandonato il mondo delle due ruote. Per diversi anni aveva messo la propria esperienza a disposizione delle nuove generazioni, collaborando con il Velo Club Lugano e trasmettendo ai giovani la passione e le conoscenze maturate durante una lunga carriera.
Oggi il ricordo di Gianluca Pierobon resta legato non soltanto alle vittorie e ai traguardi raggiunti, ma anche al rapporto costruito con compagni, amici e appassionati. Un campione che ha saputo distinguersi in bicicletta e lasciare un segno anche fuori dalle competizioni.













