Il centrodestra si prepara a tornare unito sulla scena politica di Luino in vista delle elezioni amministrative del 2026. È stata infatti annunciata la candidatura di Andrea Pellicini come guida della coalizione, segnando – secondo quanto riferito in una nota – la fine delle divisioni degli ultimi anni e l’avvio di una nuova fase all’insegna della compattezza.
Dopo mesi di lavoro e confronti interni, la coalizione avrebbe definito una squadra ritenuta solida sia sul piano amministrativo sia su quello professionale. L’obiettivo dichiarato è quello di presentarsi agli elettori con un gruppo capace di essere operativo fin da subito, unendo nuove energie e figure con esperienza nella gestione della cosa pubblica.
Pellicini, si legge ancora, avrebbe accettato con entusiasmo la proposta di candidatura, deciso a mettere nuovamente la propria esperienza al servizio della città. Un elemento evidenziato riguarda anche l’aspetto economico: in quanto deputato, l’eventuale incarico da sindaco sarebbe svolto senza percepire indennità, con un risparmio stimato per le casse comunali di circa 250 mila euro.
Tuttavia, nelle ore successive all’annuncio, è arrivata una precisazione dello stesso Pellicini che ha parzialmente raffreddato gli entusiasmi. «Ringrazio per la stima e l’entusiasmo – ha dichiarato – ma ogni comunicazione ufficiale da parte mia arriverà dopo il referendum. In questo momento sono concentrato sulla campagna referendaria».
Pellicini ha comunque sottolineato l’importanza dell’unità del centrodestra locale, che – ha ricordato – va oltre i partiti principali come Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
Il quadro politico luinese appare intanto già delineato: oltre al possibile ritorno di Pellicini, è attesa la ricandidatura del sindaco uscente Enrico Bianchi. In corsa anche altre liste con Marco Massarenti, Fulvio Artoni e Paolo Nicastri, rendendo la sfida elettorale particolarmente aperta e competitiva.













