Malpensa blindata per la missione USA: arrivati il vicepresidente Vance e il segretario di Stato Rubio

Quattordici aerei, centinaia di agenti e convoglio scortato verso Milano: lo scalo varesino accoglie la delegazione americana per i Giochi di Milano-Cortina.

MALPENSA – È atterrata questa mattina, mercoledì 5 febbraio, all’aeroporto di Malpensa la delegazione statunitense arrivata in Italia in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. A bordo dell’Air Force Two è giunto il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, sceso dall’aereo alle 10.28 insieme alla moglie Usha e ai figli. Poco dopo è atterrato anche il segretario di Stato Marco Rubio, completando la prima parte della missione diplomatica americana nel nostro Paese.

L’arrivo ha comportato un imponente dispiegamento di misure di sicurezza nello scalo varesino. Nonostante ciò, le operazioni all’interno del Terminal 1 si sono svolte regolarmente e i passeggeri hanno potuto muoversi senza particolari restrizioni nelle aree arrivi e partenze.

Diversa la situazione all’esterno dell’aeroporto, dove era già pronto il corteo di veicoli blindati incaricato di trasferire le autorità verso Milano. Il convoglio ha imboccato la statale 336, temporaneamente chiusa al traffico per consentire il passaggio in sicurezza, mentre tutti i cavalcavia lungo il percorso sono stati presidiati dalle forze dell’ordine.

L’Air Force Two rappresenta solo una parte della complessa macchina logistica messa in campo dagli Stati Uniti. In totale sono quattordici gli aerei coinvolti nella missione, tra voli governativi, cargo e velivoli di supporto. Oltre ai rappresentanti politici sono infatti arrivati agenti di sicurezza, personale dell’intelligence e staff tecnico. Circa 300 uomini sarebbero stati impiegati esclusivamente per la protezione del vicepresidente.

Tra gli ospiti figurano anche l’ambasciatore americano in Italia Tilman Fertitta e l’ex segretario di Stato Mike Pompeo, oltre a una delegazione di ex campioni olimpici statunitensi, tra cui le sorelle Jocelyne e Monique Lamoureux, oro nell’hockey su ghiaccio ai Giochi del 2018, Apolo Ohno, leggenda dello short track con otto medaglie olimpiche, ed Evan Lysacek, campione olimpico di pattinaggio di figura nel 2010.

La prima tappa della delegazione è stata lo Sheraton di Malpensa, dove è stato riservato un intero piano dell’hotel per incontri e briefing con gli atleti americani impegnati nelle competizioni olimpiche. Successivamente il gruppo si trasferirà a Milano, con base all’hotel Gallia, dove occuperà quattro piani fino alla partenza, prevista lunedì dall’aeroporto di Linate.

Nei giorni scorsi, inoltre, si sono svolti anche sopralluoghi sanitari all’ospedale Niguarda, struttura di riferimento per l’evento olimpico, con verifiche da parte dei medici statunitensi su procedure di emergenza e protocolli di sicurezza per eventuali interventi su atleti o membri dello staff.

Per Malpensa si è trattato di una giornata di forte visibilità internazionale, con lo scalo trasformato per alcune ore nel punto di ingresso della missione americana ai Giochi di Milano-Cortina.