SARONNO – Chiedevano insistentemente denaro all’interno di un negozio del centro cittadino, poi si sono dati alla fuga a piedi tra le vie più frequentate. Il pomeriggio di ieri si è concluso in caserma per due uomini fermati dai carabinieri della compagnia di Saronno dopo un breve inseguimento nel cuore della città.
Tutto è iniziato in un’attività commerciale di via San Cristoforo. Uno dei due uomini è entrato nel negozio mentre erano presenti una commessa e una cliente. Secondo le prime testimonianze, ha iniziato a chiedere con insistenza del denaro, ripetendo più volte la parola “soldi” e creando un clima di forte tensione. Poco dopo è entrato anche il complice, che inizialmente era rimasto all’esterno. I due avrebbero parlato tra loro, con il secondo che ha cercato di convincere il primo a uscire dal negozio. Dopo qualche resistenza, l’uomo ha infine accettato di allontanarsi.
Una volta usciti, i due hanno tentato di entrare in una seconda attività commerciale, ma la proprietaria, intuendo la situazione, ha chiuso immediatamente la porta, impedendo loro l’accesso. Nel frattempo erano già stati allertati i carabinieri, che sono intervenuti rapidamente riuscendo a intercettare i due uomini dopo un breve inseguimento nel centro cittadino.
I fermati, entrambi di origine nordafricana, sono stati accompagnati in caserma per gli accertamenti e la fotosegnalazione. Dai primi riscontri è emerso che nulla sarebbe stato asportato dal negozio di via San Cristoforo. Tuttavia, uno dei due è stato trovato in possesso di un profumo di cui non ha saputo spiegare la provenienza. Sono ora in corso ulteriori verifiche per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.
L’episodio riaccende l’attenzione su una situazione di crescente preoccupazione per la sicurezza nel centro di Saronno. Solo la settimana scorsa, nella stessa zona, si era verificato un furto con aggressione, un fatto che aveva spinto un gruppo di commercianti a scrivere una lettera aperta alle istituzioni per chiedere interventi concreti.
«Non è più un’emergenza, ma una triste e violenta quotidianità», avevano scritto gli esercenti, denunciando furti ormai sistematici e un clima di paura diffuso. «Ogni mattina apriamo la serranda con la consapevolezza che potremmo essere i prossimi». Nella missiva venivano avanzate richieste precise: maggiore presenza delle forze dell’ordine, investimenti in videosorveglianza e illuminazione pubblica, e risposte concrete per tutelare il tessuto commerciale cittadino. Al momento, però, a quella lettera non sarebbe ancora arrivata alcuna risposta né dall’Amministrazione né dalla politica.













