Proseguono gli sviluppi giudiziari sull’omicidio di Enzo Ambrosino, il 30enne ucciso nella notte tra l’11 e il 12 aprile in via Porro a Induno Olona. Nella giornata di ieri, a Varese, il Gip del Tribunale ha convalidato l’interrogatorio di Gesuino Corona, 50 anni, residente nel capoluogo, fermato sabato 11 aprile.
L’uomo ha risposto alle domande del Gip Marcello Buffa, così come aveva già fatto davanti al pubblico ministero Marialina Contaldo. Il contenuto degli interrogatori resta però coperto da riserbo, come confermato dagli avvocati difensori Domenico Margariti e Annalisa Abate.
Le indagini e i nuovi arresti
Nella tarda serata di lunedì 13 aprile, l’inchiesta ha registrato un’ulteriore svolta con l’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Varese. I provvedimenti riguardano soggetti ritenuti coinvolti nella rissa degenerata poi nell’omicidio.
Tra gli arrestati figura anche Dimitri Corona, 27 anni, figlio del 50enne già fermato. Secondo quanto emerso, il giovane avrebbe avuto un debito di circa 250 euro con la vittima, anche se sulla natura del debito gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.
La dinamica della notte dell’11 aprile
Secondo la ricostruzione investigativa, la serata sarebbe dovuta essere un chiarimento tra le parti, dopo un precedente diverbio avvenuto nei giorni precedenti sempre per questioni economiche. All’incontro avrebbero dovuto partecipare anche altri soggetti, tra cui il padre della vittima, rimasto ferito durante la colluttazione.
L’incontro, però, è degenerato in una violenta rissa culminata nell’accoltellamento mortale di Ambrosino davanti alla sua abitazione.
La posizione degli indagati
Il 50enne Corona sostiene di essere intervenuto esclusivamente per difendere il figlio. «Non voleva uccidere nessuno», ha ribadito la difesa, sottolineando l’assenza di aggravanti contestate al momento.
La Procura ha richiesto la custodia cautelare in carcere per il padre, mentre i legali hanno avanzato istanza di arresti domiciliari, evidenziando la sua posizione di incensurato. Il Gip si è riservato la decisione.
Indagini ancora aperte
L’inchiesta resta complessa e coinvolge al momento cinque indagati complessivi per la rissa. Tra questi figurano anche due uomini presenti su un’auto nera che, secondo alcuni testimoni, si sarebbe allontanata dalla scena subito dopo i fatti.
Gli accertamenti proseguono per definire con precisione ruoli, responsabilità e dinamica dell’accaduto.












