Busto Arsizio, raccolta tessile porta a porta dopo il caso delle maxi multe

Via i cassonetti per gli abiti usati: il Comune prepara un nuovo servizio domiciliare gestito da Agesp

Tra pochi mesi, a Busto Arsizio entrerà in funzione la raccolta porta a porta dei rifiuti tessili. La decisione è stata annunciata dall’amministrazione comunale dopo le polemiche nate in seguito alle maxi sanzioni da mille euro elevate contro chi aveva abbandonato sacchi di vestiti all’esterno dei cassonetti dedicati.

Il sindaco Emanuele Antonelli ha spiegato che i contenitori attualmente presenti in città verranno progressivamente rimossi e sostituiti da un nuovo sistema di raccolta domiciliare gestito da AGESP.

Secondo quanto anticipato dal primo cittadino, i cittadini riceveranno un sacco dedicato di colore differente, destinato esclusivamente agli indumenti e ai materiali tessili. Il ritiro dovrebbe avvenire con cadenza bimestrale o trimestrale, mentre sono ancora in fase di definizione gli ultimi dettagli organizzativi del servizio.

L’annuncio arriva dopo le numerose discussioni sui social seguite alla decisione di eliminare le cosiddette “campane” per la raccolta degli abiti usati. Alcuni cittadini avevano espresso timori per un possibile aumento dell’abbandono dei rifiuti, soprattutto nelle aree boschive e periferiche.

L’amministrazione comunale ritiene invece che il nuovo sistema possa ridurre il fenomeno degli scarichi abusivi e migliorare la gestione dei rifiuti tessili attraverso un servizio più controllato e diretto.