Isolino Virginia, riapre il museo Andrea Ponti

Un viaggio nella Preistoria tra palafitte e vita quotidiana di 4.000 anni fa

Da sabato 2 maggio torna accessibile al pubblico uno dei luoghi più affascinanti del territorio varesino: il museo Andrea Ponti sull’Isolino Virginia, parte dei Musei Civici di Varese.

Un sito unico, inserito dal 2011 nel patrimonio mondiale UNESCO, che custodisce i resti del più antico insediamento palafitticolo dell’arco alpino.

Un museo rinnovato

Il percorso espositivo è stato recentemente riallestito per offrire un’esperienza ancora più immersiva. Al piano terra, il visitatore viene accolto da un calco di acciottolato neolitico e da reperti che raccontano concretamente il lavoro dell’archeologo.

Salendo al primo piano, il museo cambia dimensione: prende forma la ricostruzione fedele di un’abitazione di oltre quattromila anni fa, realizzata in abete locale dall’archeologo ricostruttore Cristiano Brandolini. Un ambiente che restituisce la quotidianità delle comunità preistoriche, tra strumenti di caccia, vasellame, aree per la lavorazione della selce e un focolare centrale.

A completare il percorso, sezioni dedicate alla pesca – con reti in lino e arpioni in osso – e alla tessitura, oltre a pannelli che approfondiscono le ricerche archeologiche condotte sull’isola.

Un’esperienza tra natura e storia

La riapertura del museo si inserisce in un contesto ambientale di grande suggestione, dove acqua e terra si incontrano e il passato dialoga con il presente. Un’esperienza che si completa con la riattivazione del ristorante sull’isola, gestito dal brand Giulietta al Lago.

Come raggiungere l’Isolino

A partire da maggio, ogni sabato e domenica sarà attivo il servizio di navigazione dal molo di Biandronno, lungo la ciclopedonale di via Marconi. Le corse saranno disponibili dalle 10.30 alle 18, permettendo a visitatori, famiglie e scuole di raggiungere facilmente l’isola.

Sono inoltre previste visite guidate per gruppi e studenti, per approfondire un patrimonio storico e culturale che rappresenta una delle radici più antiche dell’Europa.