TRADATE – Basta una scintilla per trasformare la siccità in un’emergenza. L’ennesimo principio d’incendio registrato nel Parco Pineta, fortunatamente contenuto in tempi rapidi, conferma quanto il territorio sia vulnerabile dopo settimane di caldo intenso e precipitazioni quasi assenti.
Il rogo si è sviluppato nei pressi della strada che conduce alla Cascina Villafranca, all’altezza del bivio tra via Pracallo e la vecchia arteria che un tempo collegava Tradate alla località Villafranca. Sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre antincendio del Parco Pineta, affiancate dai volontari provenienti dalla provincia di Como, riuscendo a circoscrivere le fiamme prima che potessero estendersi.
Si tratta del secondo episodio nel giro di poco tempo all’interno dell’area protetta. Le cause sono ancora da chiarire, ma i responsabili del Parco rinnovano l’appello alla massima prudenza: con vegetazione ormai secca e temperature elevate, anche un gesto apparentemente innocuo può provocare conseguenze gravi.
Verde pubblico sotto stress
L’emergenza non riguarda soltanto i boschi. Anche il verde urbano sta pagando il conto della lunga ondata di calore.
Nei giorni scorsi un guasto all’impianto di irrigazione della rinnovata piazza Mazzini ha rischiato di mettere in difficoltà aiuole e nuove piantumazioni. Il problema è stato risolto rapidamente, consentendo di ripristinare l’annaffiatura e limitare i danni alla vegetazione.
L’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato all’Ecologia guidato da Vito Pipolo, è impegnata quotidianamente nel monitoraggio di fioriere, alberature e spazi verdi, cercando di conciliare due esigenze sempre più difficili da far convivere: garantire l’acqua necessaria alle piante senza sprecarne una risorsa ormai sempre più preziosa.
«Cerchiamo di preservare il patrimonio verde della città utilizzando l’acqua con la massima attenzione, evitando ogni spreco ma senza compromettere la salute delle piante», spiega l’assessore.
Parchi sempre più assetati
Le conseguenze della siccità sono evidenti anche nei parchi cittadini, dove prati e alberature mostrano i segni dello stress idrico. Proprio nei giorni in cui famiglie e bambini cercano refrigerio nelle aree verdi, la manutenzione diventa fondamentale per limitare il deterioramento della vegetazione e mantenere gli spazi pubblici fruibili.
Le alte temperature, unite all’assenza di piogge significative, rendono infatti sempre più complessa la gestione del verde, costringendo gli operatori a interventi continui.
Il caso del cimitero
Nel frattempo alcuni cittadini hanno segnalato lo stato di incuria di un’area del cimitero cittadino, in particolare del Giardino delle Rimembranze.
La pulizia è stata effettuata dopo la segnalazione, ma c’è chi invita a una riflessione più ampia sulla manutenzione del camposanto.
«Molte tombe vengono sistemate soltanto in occasione della ricorrenza del 2 novembre e poi restano per mesi con fiori secchi, foglie e rami abbandonati», osserva un cittadino. «Anche il campo comune presenta erba alta e vegetazione spontanea che contribuiscono a dare un senso di trascuratezza.»
Tra incendi sfiorati, vegetazione assetata e manutenzioni sempre più impegnative, la lunga estate della siccità continua dunque a mettere sotto pressione il territorio. E l’invito delle istituzioni resta lo stesso: massima attenzione nei boschi, uso responsabile dell’acqua e collaborazione da parte di tutti per tutelare un patrimonio ambientale sempre più fragile.













