VARESE – La Pasqua, fuori dagli ospedali, è fatta di luce, di giardini e di tradizioni. Dentro i reparti pediatrici, invece, il tempo scorre tra visite, terapie e attese. Eppure, anche lì, può diventare una giornata speciale. È quello che è accaduto nelle Pediatrie della provincia di Varese, dove l’impegno dei volontari ha trasformato il giorno di festa in un’occasione di leggerezza e condivisione.
Uova giganti e stupore nei reparti
A portare la magia della Pasqua ci ha pensato l’associazione Il Ponte del Sorriso, che ha organizzato momenti di festa in diversi ospedali del territorio. Protagoniste assolute le uova di cioccolato giganti, alcune da cinque e persino da otto chilogrammi, capaci di sorprendere bambini e ragazzi.
Nei reparti si sono moltiplicati gli sguardi increduli e i sorrisi, con i piccoli pazienti impegnati a confrontare la propria altezza con quella delle uova, prima di romperle insieme in un gesto simbolico e condiviso.
Una rete di doni e solidarietà
Le iniziative hanno coinvolto più realtà del territorio. A Busto Arsizio l’uovo gigante è arrivato grazie alla Pro Patria, a Cittiglio per iniziativa dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Luino, mentre a Varese sono state consegnate due grandi uova destinate alla Pediatria e alla Neuropsichiatria Infantile.
Accanto ai doni più scenografici, ogni bambino ha ricevuto un uovo personale, grazie al contributo di diverse realtà locali che hanno voluto partecipare all’iniziativa.
Giochi, clown e momenti di festa
La giornata è proseguita con attività pensate per coinvolgere i piccoli pazienti. In Neuropsichiatria Infantile ha preso forma un gioco dell’oca in versione gigante, mentre nelle Pediatrie i clown hanno portato sorrisi e momenti di leggerezza.
Un lavoro corale che ha visto impegnati volontari, educatori e associazioni, tutti uniti dall’obiettivo di rendere più lieve la permanenza in ospedale.
Una Pasqua diversa, ma piena di significato
Non è la Pasqua di casa, ma è comunque una Pasqua vissuta insieme, capace di portare un momento di serenità anche in un contesto difficile. Un’iniziativa che dimostra come, anche tra corsie e reparti, sia possibile costruire occasioni di gioia e vicinanza.
Un piccolo segno, fatto di cioccolato e attenzione, che per molti bambini vale molto più di una semplice festa.













