Scossone ai vertici dell’Agenzia Formativa della Provincia di Varese: si è dimesso in blocco l’intero Consiglio di amministrazione. Il presidente Claudio Lesica e i consiglieri Ilaria Azzimonti e Lorena Cesarin hanno rimesso il mandato al termine di una riunione incentrata sul bilancio, segnata – secondo quanto emerso – da contrasti ritenuti ormai insanabili.
Una decisione improvvisa nei tempi, ma maturata in un clima di forte tensione interna. Contattato, Lesica ha scelto di non rilasciare dichiarazioni, limitandosi nella comunicazione formale a richiamare “motivi personali”.
Il passaggio in Provincia
La notizia è stata ufficializzata durante il consiglio provinciale dal presidente Marco Magrini, che ha spiegato di aver già avviato interlocuzioni con la Regione per definire il percorso da seguire nelle prossime settimane.
Dal consiglio è arrivata una richiesta trasversale di chiarezza e trasparenza sulla gestione dell’ente, accompagnata dalla necessità di individuare rapidamente una governance in grado di affrontare una fase considerata particolarmente complessa.
Il nodo del bilancio e il debito
Al centro delle tensioni c’è il tema dei conti. Sull’Agenzia Formativa pesa infatti un debito di circa 7 milioni di euro nei confronti di Villa Recalcati, elemento che rende ancora più urgente una riorganizzazione strutturale e gestionale.
Nonostante le dimissioni, il CdA resterà in carica per l’ordinaria amministrazione fino alla nomina del nuovo organismo, che dovrà passare da alcuni snodi considerati non più rinviabili: il rinnovo dello statuto e del regolamento dell’ente.
I prossimi passaggi
Una prima tappa è già fissata: il 6 maggio è previsto un confronto a Villa Recalcati con il direttore generale dell’Agenzia, focalizzato proprio sull’analisi del bilancio.
Successivamente, il percorso si allargherà anche ai consiglieri provinciali, con l’obiettivo di costruire una soluzione condivisa e individuare nuove figure apicali con un profilo manageriale adeguato alle sfide future.
Si apre così una fase di transizione delicata, in cui la priorità sarà garantire continuità operativa e, al tempo stesso, ridisegnare la governance di un ente strategico per la formazione sul territorio.













