Il Palace Grand Hotel si ferma per un anno: a Varese si rinnova un simbolo della Belle Époque

Il Palace Grand Hotel si ferma per un anno: a Varese si rinnova un simbolo della Belle Époque
Suite più spaziose, tecnologie aggiornate e interventi di conservazione architettonica: lo storico albergo del Colle Campigli si prepara a cambiare volto. L'obiettivo è tornare ad accogliere gli ospiti il 21 maggio 2027, con un'offerta rivolta anche al mercato internazionale.

Una nuova stagione attende il Palace Grand Hotel, uno degli edifici che raccontano la storia dell’ospitalità varesina. Lo storico albergo del Colle Campigli sospende temporaneamente l’attività per lasciare spazio a un progetto che combina recupero architettonico e rinnovamento degli ambienti. Il calendario attuale indica il 21 maggio 2027 come data prevista per la riapertura.

L’intervento punta a rendere la struttura più adatta alle esigenze del turismo di fascia alta, senza cancellare gli elementi che ne definiscono l’identità storica. Il piano, affidato alla società di progettazione IBF – Italian Building Factory, comprende il recupero delle architetture originali e la revisione di alcuni spazi interni, con la realizzazione di suite più ampie e l’introduzione di dotazioni tecnologiche moderne.

Il progetto rientra nella strategia di I Palazzi – Historic Experience Hotels, gruppo che ha acquisito il Palace nella propria collezione nel 2019.

Dalla Belle Époque al turismo contemporaneo

Per comprendere il valore dell’intervento bisogna tornare al 1913, anno in cui l’albergo aprì le porte su progetto dell’architetto Giuseppe Sommaruga, protagonista del Liberty italiano. In quel periodo Varese attirava visitatori interessati al clima, ai paesaggi lacustri e alle vedute delle Prealpi. Il prestigio della struttura trovò spazio già nel 1914 sulle pagine della rivista La Lettura, legata al Corriere della Sera.

Da allora il Palace ha attraversato oltre un secolo di storia, diventando un punto di riferimento per la città. Tra gli ospiti illustri citati dalla proprietà compaiono la regina Guglielmina d’Olanda, Margherita Hack, Bob Dylan, Roberto Benigni e Alessandro Del Piero con la Juventus.

Il restauro si inserisce in questa lunga continuità: l’intenzione dichiarata è preservare il carattere storico dell’edificio, aggiornando al tempo stesso gli standard di accoglienza e il comfort delle camere.

«Prendersi cura di un luogo che appartiene alla città»

Per Mauro Morello ed Elisabetta Gabri, alla guida di I Palazzi, il Palace non è soltanto una struttura ricettiva, ma un luogo legato alla memoria collettiva del territorio.

«Ci sono luoghi che superano il concetto stesso di albergo per diventare simboli culturali, e il Palace, che è nel cuore e nei ricordi di tanti varesini, è uno di questi», affermano. I due imprenditori definiscono il progetto «un atto di responsabilità», sottolineando il legame tra la storia dell’hotel, la città e le competenze delle persone che vi lavorano.

Nelle intenzioni della proprietà, il rilancio della struttura potrà contribuire anche allo sviluppo turistico ed economico di Varese e della provincia, valorizzando il patrimonio paesaggistico e architettonico locale.

La chiusura e il futuro dei lavoratori

La sospensione dell’attività è necessaria per consentire l’esecuzione degli interventi. Egon Zanettin, direttore generale del gruppo alberghiero, spiega che la scelta mira a conciliare la tutela dell’identità dell’hotel con le richieste dell’ospitalità internazionale.

«Scegliamo di chiudere temporaneamente il Palace Grand Hotel per custodirne l’anima autentica e, al contempo, dotarlo di quegli standard tecnologici e di comfort che oggi definiscono l’ospitalità internazionale», dichiara Zanettin, assicurando l’impegno del gruppo a preservare le professionalità dei collaboratori.

Durante il periodo di chiusura, il direttore della struttura, Marco De Marco, seguirà gli aggiornamenti sull’avanzamento del cantiere. La data del 21 maggio 2027 resta al momento quella indicata per il ritorno dell’albergo, in attesa di ulteriori conferme ufficiali.

Le altre strutture della collezione

Il Palace fa parte di un gruppo nato nel 2017 e specializzato nella gestione di dimore storiche trasformate in destinazioni alberghiere. La collezione comprende Ca’ Bonfadini a Venezia, il complesso di San Lorenzo a Linari, nella campagna senese, e Villa Caterina a Genova.

Dal 2024 l’attività si è estesa anche al settore nautico con Luxury Floating Hotels, progetto che prevede la gestione di due yacht Riva.

Il rinnovamento del Palace rappresenta quindi un passaggio importante per la collezione, ma soprattutto per Varese, che si prepara a ritrovare uno dei suoi alberghi storici in una veste aggiornata, con l’ambizione di rafforzare il richiamo turistico della città senza rinunciare alla propria eredità architettonica.

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