Trovati morti i genitori di Claudio Carlomagno

I corpi rinvenuti nella loro abitazione in via Tevere. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti anche quella del suicidio.

Sono stati trovati senza vita nella loro abitazione di via Tevere ad Anguillara Sabazia i genitori di Claudio Carlomagno, l’imprenditore accusato del femminicidio della moglie Federica Torzullo, ingegnere di 41 anni, uccisa con 23 coltellate nella villa di via Costantino, sempre ad Anguillara, nella notte tra l’8 e il 9 gennaio.

Le vittime sono Pasquale Carlomagno, imprenditore, e la moglie Maria Messenio, 65 anni. I corpi sono stati rinvenuti dai carabinieri all’interno dell’abitazione in cui la coppia viveva. Le indagini sono in corso e, tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori, vi è anche quella del suicidio.

Il contesto dell’indagine

Pasquale Carlomagno gestiva insieme al figlio Claudio, 44 anni, una ditta di scavi e movimento terra, successivamente sequestrata dai carabinieri nell’ambito dell’inchiesta sul femminicidio. Proprio nella sede dell’azienda, in via Comunale San Francesco, i militari dell’Arma avevano ritrovato il corpo senza vita di Federica Torzullo, che sarebbe stato occultato dopo l’omicidio avvenuto nella villa di famiglia.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il furgone dell’imprenditore sarebbe stato visto la mattina del 9 gennaio davanti alla villetta di via Costantino, ma il figlio non avrebbe aperto la porta.

Chi era Maria Messenio

Maria Messenio, madre di Claudio Carlomagno, era un’ex poliziotta in pensione, già in servizio a Roma, e ricopriva l’incarico di assessora alla Sicurezza del Comune di Anguillara Sabazia. Si era dimessa dalla carica il 20 gennaio scorso, pochi giorni dopo l’arresto del figlio.

Era stata lei, nel pomeriggio del 9 gennaio, ad accompagnare Claudio Carlomagno presso la caserma dei carabinieri per presentare la denuncia di scomparsa di Federica Torzullo, insieme ai genitori della donna.

Le autorità continuano ora a indagare per chiarire le circostanze della morte dei due coniugi, in un contesto familiare già segnato da una vicenda giudiziaria di estrema gravità.