Finti controlli bagagli a Malpensa: chiedono fino a 70 euro ai passeggeri, scatta l’allarme truffa

Finti controlli bagagli a Malpensa: chiedono fino a 70 euro ai passeggeri, scatta l’allarme truffa
Una giovane in partenza dal Terminal 2 è stata avvicinata da sedicenti addetti che contestavano le dimensioni del bagaglio a mano e chiedevano un pagamento immediato. La famiglia è riuscita a bloccare la transazione, ma l'episodio invita alla massima prudenza.

MALPENSA – Un controllo apparentemente di routine, poi la richiesta di pagare decine di euro per un bagaglio ritenuto fuori misura. È quanto sarebbe accaduto nei giorni scorsi al Terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa, dove una giovane passeggera, in partenza per le vacanze, sarebbe stata vittima di un tentativo di truffa messo in atto da persone che si spacciavano per addetti ai controlli delle compagnie aeree.

La vicenda è stata raccontata dalla madre della ragazza, che ha deciso di segnalare l’accaduto per mettere in guardia gli altri viaggiatori.

Il falso controllo prima dei varchi

La giovane si trovava ancora nell’area antistante i controlli di sicurezza quando è stata avvicinata da due persone che si sono presentate come incaricati della verifica delle dimensioni dei bagagli.

I sedicenti operatori avrebbero iniziato a misurare zaini e valigie dei passeggeri in coda, sostenendo che alcuni bagagli superassero i limiti consentiti dalla compagnia easyJet, che opera dal Terminal 2.

A quel punto sarebbe arrivata la richiesta di un pagamento immediato per poter proseguire il viaggio senza problemi.

Richieste fino a 70 euro

L’importo variava tra i 50 e i 70 euro, a seconda del bagaglio contestato.

I due uomini parlavano esclusivamente in inglese e sembravano rivolgersi soprattutto ai passeggeri stranieri, probabilmente ritenuti più vulnerabili e meno informati sulle procedure aeroportuali.

L’aspetto che ha fatto nascere i maggiori sospetti riguarda però il destinatario del pagamento: il denaro non sarebbe stato richiesto dalla compagnia aerea, ma destinato a un conto intestato a un soggetto estero non riconducibile a easyJet.

Grazie al tempestivo intervento dei familiari, la giovane è riuscita ad annullare la transazione prima che andasse a buon fine.

Non è invece noto se gli altri passeggeri presenti in quel momento, anch’essi fermati dai presunti addetti, siano riusciti a recuperare le somme eventualmente versate.

L’invito alla prudenza

L’episodio rappresenta un richiamo alla massima attenzione, soprattutto nel periodo estivo, quando migliaia di persone transitano ogni giorno dagli aeroporti italiani.

Il consiglio è di diffidare da richieste di pagamento effettuate fuori dai banchi ufficiali delle compagnie aeree o dai gate d’imbarco. Eventuali supplementi per bagagli fuori misura vengono infatti gestiti esclusivamente dal personale autorizzato della compagnia e attraverso i canali ufficiali.

In caso di dubbi è sempre opportuno interrompere qualsiasi operazione e rivolgersi immediatamente al banco della compagnia aerea, al personale aeroportuale o alle forze dell’ordine presenti nello scalo.

La segnalazione è stata diffusa anche con l’obiettivo di verificare se si siano verificati altri episodi simili e di evitare che turisti e viaggiatori possano cadere in una trappola che, oltre al danno economico, rischia di compromettere l’inizio della vacanza.

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