Ticino meno chiamate emergenza nel 2025 ma restano criticità su furti e sicurezza stradale

Il comandante Matteo Cocchi ha ribadito l’importanza della cooperazione. Il territorio resta esposto a flussi internazionali (foto d'archivio)

Nel Canton Ticino diminuiscono le chiamate ai numeri d’emergenza. La Polizia cantonale registra 211.175 segnalazioni nel 2025, in calo rispetto all’anno precedente. In flessione anche le richieste ai pompieri.

Il dato è legato soprattutto a condizioni meteo più stabili. Nel 2024 eventi estremi, come l’alluvione in Vallemaggia, avevano fatto crescere gli interventi.

Aumentano invece i casi di violenza domestica. Gli interventi superano quota mille. Crescono anche i procedimenti d’ufficio. Gli incidenti stradali calano leggermente. Scendono anche i decessi.

Sul fronte dei reati, i furti diminuiscono ma restano sopra i livelli precedenti al 2023. In calo quelli con scasso e dai veicoli. Aumentano i taccheggi e i furti di e-bike. Le rapine restano stabili, concentrate tra Luganese e Bellinzonese.

Quasi spariti gli assalti ai distributori. Nessun colpo a banche o portavalori. Nell’83% dei casi si arriva ai responsabili, anche grazie alla collaborazione con fedpol e autorità estere.

I reati digitali segnano una lieve riduzione. Prevalgono truffe online e phishing.

Durante la presentazione dei dati, il consigliere Claudio Zali ha indicato nuove priorità. Meno radar e più controlli su condizioni psicofisiche dei conducenti e sicurezza dei carichi.

Il comandante Matteo Cocchi ha ribadito l’importanza della cooperazione. Il territorio resta esposto a flussi internazionali.

In arrivo anche riforme federali per migliorare lo scambio di dati. Sullo sfondo grandi eventi, dal World Economic Forum a incontri internazionali. Un banco di prova per sicurezza e coordinamento.