OJM, Kastritis predica concretezza contro Treviso: «Una partita alla volta»

Verso Treviso senza calcoli e senza scorciatoie: Varese punta sui propri valori per continuare a crescere

È la partita delle opportunità, ma guai a chiamarla così. Alla vigilia della sfida con Treviso, Ioannis Kastritis resta fedele alla sua linea: nessun calcolo, nessuna proiezione, solo il presente. Per l’Openjobmetis Varese conta una cosa soltanto: giocare secondo i propri standard, senza “secondi fini”.

«Sarà una partita molto pericolosa, come tutte in questo campionato – spiega il tecnico greco –. La nostra filosofia è chiara: se siamo seri, se eseguiamo bene dal punto di vista tecnico e se rispettiamo il lavoro quotidiano, nella maggior parte dei casi otteniamo ciò che vogliamo. E anche quando vinciamo, possiamo essere davvero soddisfatti solo se abbiamo giocato secondo i nostri valori».

Il discorso, però, ha anche il suo rovescio della medaglia. «Se perdiamo umiltà o sottovalutiamo l’importanza di ogni giorno e di ogni possesso – prosegue Kastritis – non dovremmo essere contenti, indipendentemente dal risultato o dall’avversario. Vogliamo farci trovare pronti in un ambiente difficile, contro una squadra esigente, lottando come facciamo sempre».

Avversari in cambiamento

Se Varese arriva all’appuntamento con qualche acciacco di stagione, Treviso si presenta con una novità importante: il cambio di guida tecnica. Salutato Rossi, la panchina è ora affidata a Marcelo Nicola, subentrato poco prima della trasferta persa a Venezia ma con una settimana piena per preparare la sfida contro i biancorossi.

«Conosco Marcelo da quando giocava in Grecia, al Panathinaikos – racconta Kastritis – ma non ci siamo mai affrontati da allenatori. Non commento le scelte societarie: loro sanno cosa è meglio per la loro squadra. Noi pensiamo solo a noi stessi e al nostro lavoro».

Nessun calcolo, nemmeno sulle Final Eight

Il tema dell’accesso alle Final Eight di Torino aleggia inevitabilmente, ma l’allenatore varesino lo schiva con decisione. «Non faccio mai piani a lungo termine. Ragiono giorno per giorno e i fatti ci stanno dando ragione. Poche settimane fa nessuno avrebbe immaginato di trovarci qui, quindi dobbiamo continuare così. In un campionato così competitivo tutto può cambiare molto rapidamente».

Il concetto è chiaro: «In un mese e mezzo puoi ribaltare tutto. Se lavori bene e giochi al 100%, arrivano le vittorie. Se cali anche di poco, puoi perdere contro chiunque. È su questo che sto insistendo di più con i ragazzi».

Fiducia sì, appagamento no

Varese arriva alla sfida con una striscia aperta di tre vittorie e la voglia di allungarla. «Vincere aiuta sempre – conclude Kastritis – perché rafforza la convinzione che il metodo sia quello giusto. L’ideale sarebbe aumentare la fiducia senza perdere la fame. Se riusciremo a fare entrambe le cose, saremo sulla strada giusta».

Tradotto: testa bassa, identità chiara e nessun passo più lungo della gamba. Anche quando l’occasione sembra invitante.