Nel 2025 Coop Lombardia ha rafforzato il proprio impegno contro lo spreco alimentare recuperando oltre 858 tonnellate di cibo, trasformate in più di 1,7 milioni di pasti destinati a persone e famiglie in difficoltà. Un’azione concreta che, oltre a ridurre l’impatto ambientale, ha generato un valore sociale superiore ai 6,5 milioni di euro, confermando il progetto Buon Fine come uno dei pilastri storici dell’attività solidale della cooperativa.
Buon Fine, vent’anni di solidarietà
I dati sono stati presentati in occasione della 13ª Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, celebrata giovedì 5 febbraio. Nato nel 2005, il progetto Buon Fine si fonda sul recupero quotidiano delle eccedenze: alimenti ancora perfettamente idonei al consumo ma non più vendibili perché prossimi alla scadenza o con confezioni danneggiate.
«Buon Fine è il progetto centrale di Coop Lombardia, spiega Bruno Ceccarelli, responsabile delle Politiche Sociali e Comunicazione . Dal 2005 a oggi ha garantito milioni di pasti ogni anno. Solo nell’ultimo anno abbiamo recuperato oltre 850 tonnellate di prodotti, trasformandole in più di 1,7 milioni di pasti».
Dallo spreco evitato al benessere delle comunità
L’iniziativa non ha solo una finalità ambientale, ma anche un forte valore sociale. Coop Lombardia opera per sostenere la coesione delle comunità locali, intervenendo lungo tutta la filiera per ridurre gli sprechi, dalla gestione dei punti vendita alla formazione dei dipendenti, fino al coinvolgimento dei consumatori.
«Il contrasto allo spreco alimentare passa anche da piccoli gesti quotidiani, prosegue Ceccarelli, come iniziative tipo “Mangiami Subito”, che incentivano l’acquisto consapevole dei prodotti prossimi alla scadenza, o l’attenzione a dettagli che possono davvero fare la differenza».
Una filiera solidale a chilometro zero
Il cibo recuperato nei supermercati Coop viene donato quotidianamente a associazioni no profit, cooperative sociali, parrocchie ed enti caritatevoli presenti sul territorio. Un modello di solidarietà a chilometro zero che riduce le emissioni legate ai trasporti e garantisce efficienza nella distribuzione.
Gli alimenti vengono poi utilizzati per preparare pasti destinati a chi vive situazioni di fragilità, evitando ulteriori sprechi. «Collaboriamo con realtà nazionali come Caritas, Croce Rossa ed Emergency, ma anche con una fitta rete di associazioni locali che ritirano direttamente i prodotti nei supermercati più vicini. È così che la solidarietà diventa concreta, quotidiana e davvero vicina alle persone».












