MARCHIROLO – In vista delle elezioni amministrative di Marchirolo del 2027, il sindaco uscente Emanuele Schipani ha rotto gli indugi annunciato la sua ricandidatura per un nuovo mandato. Sulla scheda elettorale troverà l’opposizione dell’artista Massinissa Askeur, candidato con la lista civica “Uniti per Marchirolo”.
L’annuncio di Schipani
Ci sono momenti nei quali una scelta personale diventa, inevitabilmente, una scelta pubblica. Dopo quattro anni intensi, difficili e insieme straordinari, ho deciso di mettere nuovamente a disposizione di Marchirolo il mio impegno e di ricandidarmi alla carica di sindaco.
Lo faccio anzitutto con gratitudine. Gratitudine verso i cittadini di Marchirolo, che mi hanno affidato una responsabilità grande e mi hanno permesso di vivere un’esperienza umana e amministrativa che mi ha cambiato. Governare un paese significa imparare ogni giorno che dietro una pratica, una strada, una scuola, una difficoltà economica, ci sono persone, famiglie, speranze. Significa anche capire che amministrare non è esercitare un potere, ma assumersi una responsabilità.
Voglio ringraziare tutta l’Amministrazione comunale, gli assessori e i consiglieri che hanno condiviso questi anni di lavoro, di discussioni, di decisioni non sempre semplici. E voglio ringraziare, uno per uno, i dipendenti del Comune di Marchirolo: persone che spesso lavorano lontano dai riflettori, ma senza le quali nessun progetto potrebbe diventare realtà. A loro va un riconoscimento sincero per la professionalità e la dedizione dimostrate. In questi quattro anni abbiamo cercato di non amministrare soltanto il presente. Abbiamo provato a costruire qualcosa che restasse.
Le nuove scuole elementari rappresentano probabilmente il segno più evidente di questa volontà: investire sui bambini significa dichiarare quale futuro immaginiamo per la nostra comunità. Allo stesso modo abbiamo realizzato la mensa scolastica alle scuole medie, migliorando servizi che riguardano direttamente le famiglie. Abbiamo posto le basi per la futura riqualificazione dell’ex Albergo Sempione, un luogo importante nella storia di Marchirolo che vogliamo restituire alla comunità con una nuova funzione.
E poi c’è Villa Granata. La sua ristrutturazione porta con sé qualcosa che va oltre un semplice intervento edilizio. Porta il significato di un gesto. Quello del dottor Granata, che ebbe la straordinaria intuizione e la generosità di destinare il proprio lascito a finalità speciali, pensando agli altri e al futuro anche oltre il proprio tempo. Tocca a noi rispettare quella volontà e trasformarla in qualcosa di concreto e utile alla comunità.
Non abbiamo dimenticato il territorio sul quale viviamo. Gli interventi realizzati per affrontare il dissesto idrogeologico sono forse meno visibili di un nuovo edificio, ma sono altrettanto importanti. Difendere un paese significa anche conoscere le sue fragilità, prevenire i rischi e intervenire prima che le emergenze diventino tragedie. Molto è stato fatto. Sarebbe sbagliato dire che basta. C’è ancora molto da fare.
Marchirolo è un territorio di confine. E la frontiera non è soltanto una linea sulla carta geografica. È una condizione economica, sociale e culturale. Porta opportunità, ma anche contraddizioni. Porta ricchezza e movimento, ma anche problemi che chiedono risposte nuove, compresi quelli della viabilità che ci hanno visto impegnati insieme ad altri sindaci del territorio del nord della provincia nel porre le basi per cercare soluzioni.
Per questo seguiamo, non senza preoccupazione e insieme agli altri amministratori del territorio, la vicenda del blocco di una parte dei ristorni dei frontalieri. Sono risorse importanti per i Comuni di confine e per i servizi che quotidianamente garantiamo ai nostri cittadini. Su tale questione continueremo a far sentire la nostra voce nelle sedi opportune.
Crediamo che un secondo mandato possa dare ulteriore slancio a Marchirolo. Vogliamo continuare a costruire, progettare, migliorare. Ma vogliamo farlo anche riaffermando un principio semplice, ossia che una comunità esiste davvero quando esistono diritti, responsabilità e regole condivise. In questi anni abbiamo cercato il dialogo fino all’ultimo momento possibile. Abbiamo ascoltato, spiegato, mediato. In moltissimi casi il dialogo ha funzionato. In altri non è bastato.
E quando le regole sono state consapevolmente violate, sono arrivate sanzioni, segnalazioni e, dove necessario, denunce agli organi competenti. Non per spirito punitivo, ma perché il rispetto della legge non può dipendere dalle convenienze del momento e perché la libertà di ciascuno finisce quando danneggia la vita degli altri. Un Comune non appartiene al sindaco. Non appartiene alla maggioranza. Un Comune appartiene ai suoi cittadini. Noi, per qualche anno, abbiamo soltanto il compito e l’onore di custodirlo, amministrarlo e provare a consegnarlo migliore a chi verrà dopo.
Quattro anni fa abbiamo iniziato un lavoro corale. Abbiamo commesso certamente anche errori, perché soltanto chi non decide non sbaglia mai. Ma abbiamo lavorato, giorno dopo giorno, senza sottrarci alle responsabilità. Oggi chiediamo ai cittadini di Marchirolo la possibilità di continuare. Non per ricominciare da capo, ma per portare a compimento ciò che insieme abbiamo iniziato. Non vogliamo promettere un paese perfetto ma un paese reale, con le sue bellezze e le sue difficoltà, lavorando ostinatamente affinché domani sia un poco migliore di oggi. È questo il lavoro che abbiamo cominciato quattro anni fa. Ed è questo il lavoro che, insieme a tutti voi, vogliamo terminare.













