BEDERO VALCUVIA – Un ordigno bellico, con ogni probabilità risalente alla Seconda Guerra Mondiale, è stato rinvenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 19 marzo all’ingresso del paese. Il ritrovamento ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza, con l’intervento coordinato delle forze dell’ordine e degli artificieri.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della Stazione di Lavena Ponte Tresa, che hanno provveduto a delimitare e presidiare l’area per evitare qualsiasi rischio. Contestualmente sono stati allertati il sindaco e il Gruppo Artificieri Antisabotaggio di Milano, intervenuti nella mattinata successiva per la gestione dell’ordigno.
Dopo una prima valutazione tecnica, gli artificieri hanno deciso di procedere con il brillamento controllato in un’area ritenuta idonea, operazione che si è svolta in sicurezza e senza conseguenze per la popolazione. Le attività si sono concluse nelle ore del mattino, consentendo il ripristino della normalità nella zona interessata.
Non si tratta di un caso isolato sul territorio. Solo poche settimane fa un altro residuato bellico era stato rinvenuto a Luino, lungo la strada del Cucco, a conferma di come il territorio continui a restituire, a distanza di decenni, tracce ancora potenzialmente pericolose del passato. Anche in quell’occasione l’intervento degli artificieri si era rivelato decisivo per garantire la sicurezza.













