Maltrattamenti in famiglia, due interventi in poche ore nell’Alto Milanese

Maltrattamenti in famiglia, due interventi in poche ore nell’Alto Milanese
A Legnano un 40enne è finito in carcere dopo l'ennesima lite con la compagna. A Vanzago un 52enne ha aggredito la madre e poi si è scagliato contro i carabinieri

Due episodi di violenza in ambito familiare hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine nella serata di martedì 22 settembre nell’Alto Milanese. A Legnano e Vanzago due uomini sono stati arrestati al termine di altrettanti interventi, entrambi scattati dopo segnalazioni e richieste di aiuto.

A Legnano scatta il codice rosso

A Legnano la Polizia ha arrestato un 40enne sudamericano, accusato di maltrattamenti nei confronti della compagna, con la quale vive insieme ai loro due figli, uno di 17 anni e l’altro di pochi mesi, e alla madre della donna.

L’intervento della Volante era stato richiesto nella serata di lunedì, dopo l’ennesima lite particolarmente violenta all’interno dell’abitazione.

La donna, secondo quanto ricostruito, non ha voluto presentare denuncia nei confronti del compagno. Le conseguenze dell’aggressione hanno però reso necessario l’intervento dei sanitari della Croce Rossa, che hanno trasportato la donna in ambulanza all’ospedale cittadino.

Il quadro ha fatto scattare d’ufficio la procedura prevista dal codice rosso, il percorso di tutela e intervento previsto nei casi di violenza domestica e di genere.

Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’uomo non sarebbe stato nuovo a comportamenti analoghi. Per questo il magistrato di sorveglianza ha disposto la revoca dell’affidamento ai servizi sociali e la custodia in carcere.

Il 40enne è stato quindi arrestato dagli agenti del Commissariato di via Gilardelli e trasferito nella casa circondariale di Busto Arsizio, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.

A Vanzago i vicini sentono le urla e chiamano il 112

Poche ore dopo, un altro intervento per violenza familiare ha portato a un arresto a Vanzago.

In questo caso a finire in manette è stato un 52enne italiano, disoccupato e con precedenti. A far scattare l’allarme sono stati i vicini di casa, che hanno sentito le urla provenire dall’abitazione e hanno chiamato il 112.

Quando la pattuglia dei Carabinieri è arrivata sul posto, l’uomo avrebbe reagito all’intervento dei militari, colpendoli con calci e pugni.

I carabinieri sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo. Nei suoi confronti vengono contestati i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre ai maltrattamenti nei confronti della madre.

L’uomo è stato quindi accompagnato in attesa del giudizio per direttissima a Milano.

La madre: «Succede spesso»

Nel corso degli accertamenti è emerso che il 52enne, al momento dell’intervento, era in stato di ebbrezza.

La madre, una 77enne, avrebbe inoltre riferito ai militari che gli episodi di violenza nei suoi confronti non sarebbero stati isolati, ma si sarebbero verificati più volte.

Anche in questo caso, tuttavia, la donna non ha voluto formalizzare una denuncia nei confronti del figlio.

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