Tra gli ambulanti del mercato di Gallarate cresce la preoccupazione per una serie di presunti borseggi segnalati nelle ultime settimane tra le bancarelle di via Torino. Nelle chat utilizzate dagli operatori, l’invito più diffuso è quello di prestare attenzione, soprattutto alla presenza di tre giovani donne viste aggirarsi con frequenza nell’area del mercato.
Le sospettate approfitterebbero della confusione e dell’affollamento per tentare di sottrarre portafogli e oggetti personali dalle borse o dalle tasche dei clienti impegnati a fare acquisti. Al momento, però, non risultano identificazioni ufficiali né arresti in flagranza da parte delle forze dell’ordine.
Resta inoltre da capire quante delle segnalazioni circolate tra gli ambulanti si siano trasformate in denunce vere e proprie. Dalla polizia locale, infatti, non emergerebbero aumenti significativi nei dati relativi ai borseggi. Nonostante questo, il clima tra gli operatori appare sempre più teso.
A contribuire al senso di insicurezza anche quanto accaduto la scorsa settimana nella cosiddetta “Piccola Svizzera”, soprannome con cui viene indicata la piazza cittadina. Due fruttivendoli sarebbero arrivati alle mani davanti ai clienti durante un litigio degenerato in modo acceso. Alcuni presenti hanno raccontato che durante la discussione sarebbe stata utilizzata persino un’anguria, o forse un melone, per colpire l’altro commerciante.
Paolo Torresan, referente del mercato di via Torino per la Fiva, associazione di categoria degli ambulanti legata a Confcommercio, ha spiegato di non avere dati precisi sui borseggi ma ha sottolineato come la mancanza della presenza pomeridiana della polizia locale rappresenti un problema già segnalato in passato dagli operatori. Torresan ha evidenziato inoltre che Gallarate resta una delle piazze mercatali migliori della zona e che proprio per questo sarebbe importante garantire maggiore controllo e sicurezza.
Gli ambulanti chiedono quindi un rafforzamento della vigilanza per evitare che episodi di microcriminalità e tensioni possano danneggiare l’immagine e la tranquillità del mercato cittadino.












