Maxim Naumov non si è mai sentito solo sul ghiaccio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Il giovane pattinatore statunitense, 24 anni, ha voluto dedicare la sua prova ai genitori, Evgenia Shishkova e Vadim Naumov, ex campioni del mondo di pattinaggio artistico di coppia, tragicamente scomparsi in un incidente aereo a fine gennaio 2025.
Dopo la sua esibizione, Naumov ha mostrato una foto della sua prima volta sul ghiaccio: lui, bambino, mano nella mano con mamma e papà. «Sono stato ispirato da loro fin dal primo giorno», ha raccontato, spiegando di aver sentito la loro presenza ad ogni passo e a ogni scivolata, come se fossero parte integrante della sua performance.
Il pattinatore ha ricordato le ultime parole del padre: «Sii forte, sii resiliente», e ha sottolineato quanto la loro guida invisibile lo abbia aiutato a superare le difficoltà. Sulle note del “Notturno n. 20” di Frederic Chopin, Maxim ha dato il massimo, fermandosi alla fine della prova per guardare il cielo e sussurrare: «Guardate cosa abbiamo fatto».
«Non sapevo se avrei pianto, sorriso o riso», ha confessato il 24enne. «Tutto quello che potevo fare era guardarli. Ci vorranno ore, forse settimane, per rendermi conto di quello che è successo». La sua performance è stata una delle migliori della carriera e un tributo emozionante, che ha commosso colleghi, stampa e pubblico.
Shishkova e Naumov erano tra le 67 vittime dell’incidente del volo American Airlines 5342, avvenuto in avvicinamento all’aeroporto Ronald Reagan di Washington, che coinvolse anche oltre 20 membri della comunità internazionale del pattinaggio artistico. Nonostante la tragedia, Maxim ha dichiarato: «Dal momento in cui il mio nome è stato annunciato durante il riscaldamento, ho sentito la loro energia. Questo è per loro. Sento che oggi sono stati i miei genitori a guidarmi».













