I Giorni della Merla non sono più quelli di una volta

La tradizione parla di gelo estremo, ma i dati raccontano un’altra storia
Il Centro Geofisico Prealpino: oggi il freddo più intenso arriva prima

I “Giorni della Merla” sono da sempre considerati il periodo più rigido dell’inverno, un passaggio simbolico in cui il folklore si mescola alla paura del freddo pungente. Ma quanto resiste questa credenza alla prova dei numeri? A rispondere è il Centro Geofisico Prealpino, che ha analizzato decenni di dati climatici per verificare se, anche oggi, gli ultimi tre giorni di gennaio possano davvero essere considerati il cuore gelido della stagione.

Secondo l’antica leggenda popolare, il 29, 30 e 31 gennaio sarebbero i giorni più freddi dell’anno. Una tradizione così radicata da aver generato il celebre racconto della merla che, un tempo bianca, per ripararsi dal gelo si rifugiò in un camino, uscendone grigia per sempre. Tuttavia, le statistiche meteorologiche raccontano una realtà diversa, soprattutto a Varese.

La statistica smentisce il folklore

L’analisi dei dati raccolti tra il 1967 e il 2024 mostra come il periodo più freddo dell’inverno cada in realtà nella prima decade di gennaio. Quando si arriva ai Giorni della Merla, le temperature medie risultano già in lieve risalita, con valori superiori di circa un grado rispetto ai minimi stagionali registrati qualche settimana prima.

Per quanto riguarda Varese, la temperatura media durante i Giorni della Merla si attesta sui 3,9°C. Le massime raggiungono in media i 7,6°C, mentre le minime scendono appena sopra lo zero, fermandosi intorno a 0,2°C. Numeri che descrivono un clima ancora invernale, ma lontano dalle ondate di gelo estremo che popolano l’immaginario collettivo.

Secondo il Centro Geofisico Prealpino, anche questo simbolo della tradizione invernale deve ormai fare i conti con il cambiamento climatico. Le rilevazioni evidenziano che negli ultimi trent’anni il periodo di fine gennaio si è scaldato mediamente di circa 1°C rispetto al passato.

Un aumento che rende sempre più rari i giorni di ghiaccio intenso e prolungato raccontati dai nostri nonni. Gli esperti sottolineano come la tendenza al rialzo delle temperature sia costante e coinvolga anche quei momenti dell’anno che, per definizione, dovrebbero rappresentare l’apice dell’inverno. La merla, insomma, continua a volare nella tradizione, ma lo fa in un clima decisamente più mite.