Falò della tradizione, Regione Lombardia dà il via libera

Approvata la delibera che esclude i fuochi rituali dai divieti di combustione all’aperto, nel rispetto delle norme sulla qualità dell’aria

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato una delibera che chiarisce e disciplina lo svolgimento dei falò legati alle tradizioni locali e alle rievocazioni storiche, conciliando la tutela dell’identità culturale dei territori con gli obiettivi ambientali del Piano Regionale per gli Interventi sulla Qualità dell’Aria (PRIA).

Il provvedimento, proposto dall’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, introduce un quadro normativo uniforme e certo per Comuni e organizzatori, superando le incertezze interpretative che negli ultimi anni avevano accompagnato questo tipo di manifestazioni.

Nel dettaglio, la delibera stabilisce che a partire da quest’anno i falò rituali e i fuochi tradizionali, organizzati in occasione di ricorrenze ufficialmente riconosciute dai Comuni, siano esclusi dai divieti di combustione all’aperto previsti dalla normativa regionale sulla qualità dell’aria.

«L’obiettivo del provvedimento, sottolinea l’assessore Maione, è fornire ai territori un quadro normativo certo e improntato all’equilibrio. Abbiamo definito regole chiare che consentono di mantenere vive le tradizioni locali, che rappresentano per noi un patrimonio identitario da difendere, senza rinunciare alla tutela dell’ambiente».

Una scelta che punta quindi a valorizzare le tradizioni popolari, riconoscendone il valore culturale e storico, ma al tempo stesso a garantire il rispetto degli standard ambientali, evitando abusi e assicurando che le iniziative si svolgano in modo regolamentato e responsabile.