Un’impronta parigina per provare a dare finalmente un’identità a piazza Vittorio Emanuele II, uno degli spazi più discussi del centro di Busto Arsizio. La Giunta Antonelli ha approvato mercoledì 22 luglio un progetto di riqualificazione da 850mila euro, che sarà candidato al bando regionale dedicato ai Distretti del Commercio.
Il piano punta a trasformare la piazza attraverso nuovi alberi, spazi per i dehors, una fontana con giochi d’acqua e persino un campo da pétanque, la variante francese del gioco delle bocce. L’obiettivo è aumentare la frequentazione dell’area e favorire l’apertura di nuove attività commerciali nei locali della Residenza del Conte.
Dieci alberi e un angolo per la pétanque
Il nuovo disegno prende ispirazione dalle piazze di Parigi. Saranno piantate dieci paulownie ibride, specie già introdotta in città negli anni scorsi su impulso del consigliere delegato al Verde Orazio Tallarida e considerata adatta anche a contesti storici e monumentali.
Una striscia di terreno sarà invece riservata alla pétanque, elemento insolito per una piazza cittadina italiana e pensato per favorire socialità e permanenza nello spazio pubblico.
Il progetto prevede inoltre la ricostruzione del palco destinato agli spettacoli e alle manifestazioni. Lungo gli edifici della Residenza del Conte saranno ricavati spazi per i dehors, nel tentativo di rendere maggiormente attrattivi i locali commerciali ancora disponibili.
Una nuova fontana davanti a Palazzo Cicogna
Le due fontane attuali, fuori servizio ormai da anni, saranno eliminate e sostituite da una vasca interrata a livello della pavimentazione, collocata davanti all’ingresso di Palazzo Cicogna. L’impianto sarà predisposto per creare giochi d’acqua e di luce.
Sarà rifatta anche la pavimentazione, oggi deteriorata e segnata da numerose riparazioni. Al suo posto verranno posati cubetti di luserna drenanti, con l’obiettivo di migliorare sia l’aspetto della piazza sia la gestione dell’acqua piovana.
La bocciatura dell’attuale assetto
Il progetto è stato redatto con la consulenza dell’architetto Flora Vallone, già coinvolta nella trasformazione della zona pedonale tra via Cavallotti e via Bramante. Una parte centrale dell’intervento riguarda l’aumento delle aree ombreggiate per limitare il surriscaldamento estivo.
La relazione tecnica esprime un giudizio molto severo sull’attuale configurazione della piazza, inaugurata dal principe Emanuele Filiberto ma mai realmente entrata nelle abitudini dei bustocchi. Lo spazio, si legge nel documento, non garantisce comfort ambientale, trasmette una sensazione di insicurezza e favorisce utilizzi impropri e vandalismi.
Proprio da questa bocciatura nasce il nuovo tentativo: trasformare piazza Vittorio Emanuele in un luogo vissuto durante tutta la giornata, capace di ospitare eventi e attività e di sostenere il rilancio commerciale di un’area che, fino a oggi, non ha mantenuto le promesse iniziali.













