VARESE – Un tentativo di furto da oltre mille euro si è concluso con l’intervento della Polizia e l’arresto del presunto responsabile. Teatro dell’episodio il centro commerciale Le Corti di Varese, dove un giovane nato in Romania, classe 2002, avrebbe cercato di sottrarre diversi capi di abbigliamento dal punto vendita Cisalfa. Il valore complessivo della merce ammontava a 1.270 euro.
Il piano, però, non è andato a buon fine. L’attivazione dell’allarme antitaccheggio ha fatto scattare i controlli e gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato hanno individuato il giovane all’interno dell’ascensore della struttura commerciale. Durante la verifica sono stati recuperati tutti gli articoli sottratti, successivamente restituiti al negozio per essere rimessi in vendita.
Due fogli di alluminio per ingannare i sistemi di sicurezza
A fornire ulteriori elementi sulla dinamica dell’episodio è stato il materiale trovato in possesso del ragazzo. Gli agenti hanno infatti recuperato due fogli di alluminio, simili a quelli utilizzati per schermare i dispositivi antitaccheggio e impedire che i sistemi di sicurezza rilevino la presenza della merce non pagata.
Un particolare che ha contribuito a delineare le modalità con cui sarebbe stato organizzato il furto. Determinanti anche le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del centro commerciale, acquisite dagli investigatori e utilizzate per ricostruire quanto accaduto.
In aula le scuse del giovane
La vicenda è proseguita davanti all’autorità giudiziaria, dove il giovane ha espresso il proprio pentimento per quanto accaduto: «Mi scuso per quello che ho fatto, non voglio più creare problemi».
Nel corso dell’udienza di convalida, il pubblico ministero Monica Crespi ha chiesto l’applicazione del divieto di dimora in provincia di Varese. Una richiesta motivata dalla presenza di precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e da altri due procedimenti penali ancora pendenti a carico dell’imputato, entrambi relativi a ipotesi di furto e ricettazione.
Arresto convalidato: disposto il divieto di dimora
Al termine dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto, riconoscendo il furto come consumato, e ha disposto nei confronti del giovane il divieto di dimora nell’intero territorio della provincia di Varese.
Il ragazzo è stato quindi rimesso in libertà, con il vincolo di non poter soggiornare nella provincia in seguito alla misura stabilita dal giudice.
La merce recuperata, del valore di 1.270 euro, è stata restituita al punto vendita Cisalfa, evitando così che il negozio subisse la perdita economica legata al furto.













