Uno spazio dedicato all’ascolto, all’accoglienza e al sostegno per affrontare i disturbi alimentari e il disagio legato all’immagine corporea. È stato inaugurato domenica 17 maggio a Brebbia lo “Spazio Lilla”, il nuovo servizio promosso dall’associazione Le Farfalle Lilla ODV con l’obiettivo di creare un punto di riferimento sul territorio per persone, famiglie e operatori.
Lo sportello nasce con l’intento di offrire un ambiente basato sul rispetto e sull’assenza di giudizio, dove chi vive un rapporto difficile con l’alimentazione o con il proprio corpo possa trovare ascolto e un primo orientamento. All’interno dello spazio sarà possibile ricevere informazioni, chiarire dubbi, comprendere meglio la propria situazione ed essere indirizzati verso percorsi di cura e servizi specialistici presenti sul territorio.
Il progetto non si rivolge soltanto a chi affronta direttamente queste problematiche, ma anche ai familiari, agli insegnanti e a tutte le persone interessate a conoscere meglio i disturbi alimentari, imparando a riconoscerne i segnali precoci e le modalità di intervento più appropriate.
Lo “Sportello Lilla” riceve su appuntamento tramite l’indirizzo mail [email protected].
Durante l’inaugurazione, l’associazione ha voluto ringraziare le istituzioni, i professionisti e le realtà che hanno contribuito alla nascita dell’iniziativa. Tra questi Barbara Guglielmino, presidente della Fondazione Terzoli, il sindaco di Brebbia Giulio Brughera con l’amministrazione comunale e l’assessore Nadia Agostini, oltre a Giacomo Cosentino, vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia.
Un ringraziamento è stato rivolto anche alle docenti dell’IIS Stein, Maria Viola e Francesca Punzi, e al team multidisciplinare composto da psicologhe e nutrizioniste che collaboreranno al progetto.
All’evento erano presenti anche rappresentanti della Cooperativa La Banda di Busto Arsizio, di Jonas Varese e di Ananke Family, realtà impegnate nel supporto e nella sensibilizzazione sui disturbi alimentari.
Il progetto ha ricevuto il sostegno delle amministrazioni comunali di Brebbia, Monvalle e Laveno.













