Si è conclusa con un grande successo l’undicesima edizione di “Tra Legno e Acqua”, il convegno nazionale dedicato alle imbarcazioni storiche, d’epoca e tradizionali, svoltosi tra venerdì 30 gennaio e domenica 1° febbraio 2026. La giornata centrale, sabato 31 gennaio, ha visto il tutto esaurito negli spazi della Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello, che ha organizzato l’evento in collaborazione con l’Associazione Vele d’Epoca Verbano.
L’edizione 2026 ha segnato un passaggio storico per il convegno: per la prima volta, infatti, “Tra Legno e Acqua” si è svolto sulla sponda del Lago Maggiore. La scelta di Laveno Mombello e della sede della Fondazione Officine dell’Acqua ha trasformato il convegno in un’esperienza immersiva, fortemente legata al territorio e alla sua identità nautica. Un debutto accolto con grande entusiasmo, che ha registrato una partecipazione numerosa e qualificata, confermando il ruolo centrale della manifestazione nel panorama italiano della nautica storica.
La Fondazione Officine dell’Acqua, riconosciuta nel novembre 2024 da Regione Lombardia come luogo della cultura e istituto museale, è attualmente impegnata in un importante percorso di ristrutturazione e riqualificazione degli spazi grazie al bando Cariplo. Questo contesto in evoluzione ha reso l’esperienza del convegno ancora più coinvolgente: i partecipanti hanno potuto vivere le tre giornate a stretto contatto con cantieri, imbarcazioni in restauro, laboratori e nuove aree museali, respirando da vicino il lavoro e i saperi legati alla tradizione nautica.
Anche in questa undicesima edizione, “Tra Legno e Acqua” si è confermato un appuntamento di riferimento a livello nazionale per studiosi, professionisti, artigiani, associazioni, appassionati e realtà museali. Circa 150 partecipanti, provenienti da numerose regioni italiane e dall’estero, hanno preso parte alle giornate del convegno, testimoniando un interesse crescente verso i temi della conservazione, del restauro, della progettazione navale e della valorizzazione del patrimonio navale storico.
Il cuore dell’evento è stato il convegno di sabato 31 gennaio, caratterizzato da relazioni di alto profilo e da momenti di confronto intenso. Gli interventi hanno favorito uno scambio ricco di competenze, esperienze e visioni, creando un dialogo costante tra tradizione e contemporaneità, capace di coinvolgere sia gli addetti ai lavori sia un pubblico più ampio.
Il programma si è articolato su tre giornate. Venerdì 30 gennaio la sede della Fondazione ha ospitato la riunione della Federazione Italiana Barche Storiche (FIBaS), seguita dalla tradizionale cena dei relatori, occasione informale di incontro e scambio tra esperti. Sabato 31 gennaio si è svolto il convegno vero e proprio, con il pranzo condiviso nella nuova sala biblioteca al secondo piano, simbolo del rinnovamento e dell’apertura della struttura. Domenica 1° febbraio, infine, i partecipanti hanno preso parte alla visita al Piroscafo Piemonte ad Arona, storica imbarcazione della navigazione lacustre, grazie alla collaborazione con Gestione Navigazione Laghi.
Particolare attenzione è stata dedicata al dialogo intergenerazionale, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai mestieri, ai saperi e alle professioni della nautica storica. Il convegno ha inoltre rafforzato il legame tra cultura, territorio e comunità, contribuendo alla promozione di Laveno Mombello e del Lago Maggiore come luoghi di eccellenza per la tradizione nautica e il turismo culturale.
La riuscita dell’edizione 2026 è frutto di una collaborazione corale tra istituzioni, enti, associazioni e sponsor. Il convegno ha goduto del patrocinio, tra gli altri, di Regione Lombardia, Camera di Commercio di Varese, Comune di Laveno Mombello, Federazione Italiana Barche Storiche, Gestione Navigazione Laghi, Politecnico di Milano, Università dell’Insubria e Università di Genova, oltre al sostegno del Cantiere Ernesto Riva e di AICS – Associazione Italiana Cultura e Sport.













