Aggressione ai carabinieri dopo due giorni di assenza dal centro di accoglienza: arrestato un giovane africano

Il fatto a Cuvio, in Valcuvia: il ragazzo, originario del Burkina Faso, avrebbe reagito con violenza al richiamo degli operatori per la violazione delle prescrizioni prefettizie. Danneggiata anche una bodycam.

Momenti di tensione nel pomeriggio di giovedì a Cuvio, in Valcuvia, dove un giovane originario del Burkina Faso è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento dopo aver aggredito un carabiniere e rotto la bodycam in dotazione al militare.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo si era allontanato per due giorni dal centro di accoglienza straordinaria che lo ospita nel paese. Al suo rientro nella struttura gli operatori gli avrebbero contestato l’assenza ingiustificata, ritenuta in violazione delle prescrizioni prefettizie previste per gli ospiti del centro.

La situazione sarebbe rapidamente degenerata. Gli operatori, nel frattempo, avevano lasciato all’esterno dell’alloggio alcuni effetti personali del giovane. Alla vista della contestazione e dei propri oggetti fuori dalla stanza, il ragazzo – secondo le ricostruzioni – avrebbe reagito con forte agitazione, dando in escandescenze.

A quel punto è stato richiesto l’intervento dei carabinieri della stazione locale. Durante le fasi concitate il giovane avrebbe aggredito uno dei militari intervenuti, arrivando anche a danneggiare la bodycam in dotazione. La scena si è svolta sotto gli occhi di alcuni residenti che hanno assistito ai momenti più tesi.

Nel corso dell’agitazione il giovane è anche salito sul cassone di un pick-up in transito lungo la strada, rischiando di farsi seriamente male.

Bloccato e accompagnato in caserma, l’uomo è stato arrestato. Nella mattinata successiva è comparso davanti al giudice Letizia Bibbiani del Tribunale di Varese per l’udienza di convalida.

Assistito dall’avvocato Daniele Paci, ha visto confermato l’arresto come richiesto dal pubblico ministero Antonia Rombolà. Il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora in provincia di Varese.

Il procedimento è stato rinviato al prossimo 10 giugno.