Via Como, torna lo scontro sulla sicurezza: la Lega attacca il Comune e presenta una mozione

Via Como, torna lo scontro sulla sicurezza: la Lega attacca il Comune e presenta una mozione
Dopo gli episodi di disordine seguiti al Varese Block Party, il Carroccio punta il dito contro l'amministrazione Galimberti e rilancia una serie di proposte. Dal Comune ricordano le misure già adottate e il lavoro condiviso con Prefettura e forze dell'ordine.

Il dibattito sulla sicurezza torna al centro della scena politica varesina dopo i recenti episodi di disordine avvenuti in via Como al termine del Varese Block Party. A riaccendere la polemica è il segretario cittadino della Lega, Marco Bordonaro, che attribuisce quanto accaduto al fallimento delle politiche adottate dall’amministrazione comunale.

Secondo il rappresentante del Carroccio, la situazione dell’area rappresenterebbe «la certificazione del fallimento delle politiche sulla sicurezza della Giunta Galimberti», con una città che, a suo giudizio, sarebbe sempre più segnata da episodi di degrado, spaccio e violenza.

Le proposte della Lega

Per affrontare le criticità della zona, la Lega annuncia la presentazione di una mozione in Consiglio comunale contenente tre richieste principali.

La prima riguarda l’inversione del senso di marcia di via Como, proposta come misura sperimentale per aumentare il traffico veicolare e rendere la strada maggiormente frequentata.

Il Carroccio chiede inoltre la creazione di un tavolo permanente sulla sicurezza, al quale dovrebbero partecipare residenti, commercianti, forze dell’ordine e rappresentanti del Consiglio comunale, con l’obiettivo di monitorare costantemente la situazione.

Infine, viene sollecitato un potenziamento dell’organico della Polizia Locale, ritenuto necessario per rafforzare la presenza sul territorio.

La replica dell’amministrazione

Sulle stesse questioni l’amministrazione comunale aveva già espresso la propria posizione nei mesi scorsi.

L’assessore alla Sicurezza Raffaele Catalano aveva definito le proposte della Lega «strumentali», ricordando che l’ipotesi di modificare la viabilità di via Como era già stata presa in esame e successivamente esclusa dagli enti competenti.

Catalano aveva inoltre ribadito che la gestione dell’ordine pubblico è una competenza dello Stato e delle forze dell’ordine, sottolineando come il Comune partecipi regolarmente al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, insieme a Prefetto, Questore e rappresentanti delle forze di polizia.

Anche il sindaco Davide Galimberti ha più volte evidenziato la necessità di un maggiore sostegno da parte dello Stato, chiedendo un incremento degli organici e controlli straordinari nelle aree cittadine considerate più sensibili.

Le misure già attivate sul territorio

La situazione di via Como si inserisce in un percorso già avviato a livello provinciale.

Nei mesi scorsi la Prefettura di Varese ha infatti definito il protocollo sulle cosiddette “zone rosse”, individuando aree specifiche nei comuni di Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Luino, dove possono essere adottate misure di controllo rafforzate. Tra queste figura anche via Como.

Parallelamente è stato sottoscritto il protocollo “Movida Sicura”, frutto della collaborazione tra Prefettura, Camera di Commercio, amministrazioni comunali e associazioni di categoria come Confcommercio, Confesercenti e Fipe. L’accordo punta a rafforzare la prevenzione attraverso il coinvolgimento diretto di esercenti e gestori dei locali, chiamati a collaborare nella segnalazione delle situazioni di rischio e nella promozione della sicurezza degli spazi pubblici.

La discussione politica, dunque, resta aperta e il tema della sicurezza continua a rappresentare uno dei principali terreni di confronto tra maggioranza e opposizione a Palazzo Estense.

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